Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

giovedì 24 ottobre 2013

MEA CULPA DELLA LEGA NORD?


EMERGENZA
Sotto il logo del Comune di Biassono e quello di Regione Lombardia campeggia un poco rassicurante annuncio:

il 25 ottobre 2013, presso la Sala Civica municipale si terrà
un' ASSEMBLEA CITTADINA D'EMERGENZA.

Evento straordinario ed eccezionale, per Biassono.

Assai di rado, infatti, i nostri attuali amministratori hanno ritenuto di dover utilizzare i pur previsti strumenti dell'informazione preventiva alla cittadinanza.
Poche volte, quindi, ed a cose praticamente fatte (Pedemontana e, forse, PGT).
L'annuncio anche per questo, come detto, inquieta.

Forse che il Sindaco voglia segnalare alla popolazione il pericolo per il possibile insorgere di epidemie?
Oppure stia pensando a misure di sostegno a chi si trova in condizioni di necessità e di emergenza?
Oppure ancora, e qui vengono a galla ricordi da vecchio cinefilo, “…....è crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!” (John Belushi alla fidanzata che lo minaccia con un fucile d'assalto M 16).

Vogliamo tranquillizzare i trepidanti cittadini biassonesi: nulla di tutto questo.

Trattasi solo di un'assemblea pubblica dal vago retrogusto di Lega Nord.
Che parte dall'iniziativa di alcuni sindaci che hanno deciso di fare fronte comune e chiedere a Roma la cancellazione definitiva del Patto di Stabilità.

Si articola in due fasi: 
1) convocazione di un'assemblea cittadina urgente;
2) presentazione, nel primo Consiglio Comunale utile, di un documento per chiedere a Roma di eliminare per sempre il Patto di Stabilità.

Iniziali promotori dell'iniziativa sono il sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco di Chiuduno, Stefano Locatelli, il sindaco di Merate, Andrea Robbiani ed il sindaco di Misano Gera d'Adda, Daisy Pirovano.

In quasi vent'anni di governo la Lega Nord non è riuscita a raggiungere alcun obiettivo: nell'immigrazione come nel federalismo, nella tutela dei “territori” come nella protezione dei loro prodotti e marchi, nella difesa delle loro economie.
Il ricco e florido Nord che gli elettori avevano consegnato alla Lega nel 1994 è diventato terra di disoccupazione e povertà senza che i leader padani sapessero fare nulla.
Ora cercano di rialzare la voce nel tentativo di riannodare col proprio elettorato quel filo interrotto da diamanti, spese folli e fallimenti politici.

Occorre il coraggio di dire la verità; e cioè che l'Europa intera sta traballando a causa delle politiche di austerità e che l'Italia si è impiccata all'albero non dell'Europa, ma di quella caricatura di essa che è fatta di irresponsabile ragioneria dei tecnocrati.
Ed allora per finanziare la cancellazione della rata dell'Imu anche per i ricchi, si può considerare normale tagliare ulteriormente il Welfare.

I tagli, travestiti da spending review, aggravano la condizione sociale dei cittadini, non colpiscono la corruzione e gli sprechi, ma solo i servizi, le tutele ed i diritti.
Non può essere questa la strada della ripresa.

E per i biassonesi una ulteriore vera emergenza si profila a breve all'orizzonte: quella dei già preannunciati aumenti delle tariffe e delle tasse comunali.

Felice Meregalli



  

VISITBIASSONO IN PROGRESS


Conoscersi, confrontarsi, fare rete: queste le esigenze emerse dalla prima tavola rotonda sul turismo locale, promossa da Lista per Biassono ieri sera, mercoledì 23 ottobre, presso la sala civica di Villa Verri. 




Grazie alla collaborazione dei numerosi ospiti, non solo si è iniziato a prendere coscienza delle tante iniziative già avviate sul territorio, ma anche delle grandi potenzialità sviluppabili col comune concorso di associazioni, categorie, istituzioni e privati. 

Ecco perché il laboratorio "VisitBiassono in progress" tornerà presto in attività, dando forma alle numerose idee emerse e su cui verrà prodotto un apposito documento programmatico. Di seguito, alcune immagini della serata.




L'archeoastronomo Adriano Gaspani presenta lo studio sul Nemeton di Biassono, antichissimo sito sacro d'epoca celtica nel centro storico, sotto lo sguardo di Leopoldo Pozzi, presidente del Gruppo ricerche archeostoriche del Lambro.


Da sinistra, i tre rappresentanti del B&B dell'Olmo, dell'Ostello Costa Alta nel Parco di Monza e del B&B Umberto I (ospitalità a Biassono)





giovedì 17 ottobre 2013

VISITBIASSONO: IDEE E PROPOSTE PER IL TURISMO LOCALE



Sai che l'ellisse della Corte del Castello rappresenta un antico sito pre-romano?

Conosci le testimonianze lasciate a Biassono dai Conti Verri?

Vorresti un Comune pieno di opere d'arte?

Ti piacerebbe partecipare a mercatini mensili?

Che cosa sono le passeggiate filosofiche?

Vieni a scoprirlo con noi!

Queste sono solo alcune delle domande a cui daremo risposta
mercoledì 23 ottobre in sala civica! 



lunedì 14 ottobre 2013

LO SCAFISTA DEL WEB


E' inopinatamente apparso sul sito istituzionale del Comune di Biassono un comunicato stampa attraverso il quale il sindaco Malegori ritiene opportuno far partecipe la cittadinanza circa la propria presenza alla manifestazione di Torino della Lega Nord in difesa della legge Bossi-Fini e "per chiedere al Governo misure più severe sull'immigrazione".

Nello stesso comunicato, il sindaco si dichiara anche "strenuo oppositore delle attuali politiche di invasione e disintegrazione".

Difesa delle frontiere, dunque. Ma difesa da chi? Chi minaccia oggi le nostre frontiere?
Forse la speculazione finanziaria, lo spread, l'evasione fiscale, il riciclaggio di capitali sporchi, la fuga di capitali, le delocalizzazioni industriali; non certo i profughi o gli immigrati.

Di fronte a tragedie come quelle che si sono consumate a Scicli ed a Lampedusa occorre il coraggio, e la responsabilità, di cambiare.

Abrogando anzitutto la legge Bossi- Fini che è una normativa razzista e xenofoba che arriva ad impedire a pescatori e marinai di intervenire a salvare vite umane, come la legge di civiltà del mare vorrebbe, e che incrimina i profughi superstiti.

In ogni caso, a prescindere dal merito che ci troverà sempre e comunque su posizioni opposte, quello che oggi vorremmo denunciare e stigmatizzare è l'ennesimo episodio di gestione ed utilizzo della cosa pubblica a beneficio di una sola parte politica, la solita.

Evidentemente non bastano più i simboli di partito a contrassegnare ogni nuova opera pubblica (proprio come nel ventennio fascista) od a fare bella mostra di sé sul territorio comunale. Né, probabilmente, risulta sufficiente l'adozione di una toponomastica sempre più in salsa padana.

Per quanto attiene ai drappi di partito esposti nelle sedi istituzionali, abbiamo già dato.
Ora anche il sito ufficiale del Comune trasformato nel bollettino della locale sezione della Lega Nord.

Ma questo potrebbe essere troppo anche per quei biassonesi che, da anni, sono ormai avvezzi ad ogni sorta di abuso e di sopruso da parte dei nostri amministratori.

Felice Meregalli

mercoledì 9 ottobre 2013

PGT: LA LEGA NORD SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI


Mezze verità. Non poteva scegliere espressione più infelice, il sindaco Piero Malegori, per rinfacciare il legittimo diritto di Lista per Biassono ad opporsi al Piano di governo del territorio. In occasione della seconda audizione innanzi alla Commissione Consigliare della Provincia di Monza e Brianza, tenutasi nei giorni scorsi, il primo cittadino ha quasi eguagliato l’assessore Silvano Meregalli nella mitragliata di banali sciocchezze proferite con la solita incomprensibile veemenza.

Bene, chiariamoci le idee, prima di sollevare inutili polemiche.

Forse con "mezze verità" il sindaco si riferiva ai dati quantitativi esposti durante l'audizione di LpB in merito all'ambito di espansione AT1 (cioè all’area di confine con Lissone), cioé il tema portante del ricorso presentato dalla lista civica.  

E' bene allora ricordare che, in questo caso, la verità è TUTTA INTERA e non dimezzata: i 180mila mq di superficie costruibile con oltre 1 milione di metri cubi edificabili sono stati da noi citati in riferimento al "PGT adottato", dal momento che prevede inequivocabilmente tali possibilità espansive sull'area al confine con Lissone, e non al "PGT approvato" in sede definitiva (il quale, seppur in forma ambigua e incrementabile nel tempo, è corso ai ripari riducendo tali quantità per via delle proteste intervenute). 

LpB e Legambiente hanno infatti chiesto l'audizione in Provincia per avere chiarimenti circa l'inspiegabile rilascio, da parte di quest’ultima, di un "parere di compatibilità condizionato". Parere, ribadiamolo, espresso sul Pgt “adottato”, che prevede esattamente le quantità riferite in quella sede (180.000 mq) e non già quelle autoridotte solo successivamente (alle quali si riferisce maliziosamente il Sindaco). 

Che Malegori spieghi invece il perché di questo tardivo ripensamento! Con "mezze verità" intendeva forse il dimezzamento della previsione originaria? (passata appunto da 180mila a 90mila mq solo in fase di approvazione). Come mai questa brusca svolta, caro sindaco?  Forse le nostre insistite proteste, i nostri continui banchetti, i nostri instancabili volantinaggi e i volti sempre più cupi dei biassonesi hanno risvegliato paure di clamorose bocciature del documento da parte dei tribunali? 
Comunque sia, un mezzo danno, come una mezza verità, danno sempre fa!

"...Capisco che qualcuno voglia cavalcare politicamente questo tema, ma credo ci voglia sempre correttezza" - ha poi affermato Malegori su Il Giornale di Carate, presupponendo che far politica sia res illicita alle opposizioni e, soprattutto, che l'unico ad agire correttamente sia solo lui e la sua maggioranza.

Davvero sorprendente e stucchevole! Possibile che non abbia ancora imparato che la prima regola di correttezza è rispettare le opinioni altrui, anche se differenti dalle proprie? E, soprattutto, che non riesca a farsi una ragione del fatto che, dentro le istituzioni, il ruolo delle opposizioni e la normale dialettica con la maggioranza debbano correttamente e costituzionalmente essere rispettati?

Affermare, come ha fatto il sindaco, che gli unici ad aver agito in "assoluta correttezza" approvando il nuovo Pgt siano loro, mentre gli esponenti di LpB e Legambiente siano solo fautori di "mezze verità" (senza peraltro averle ascoltate, in quanto assente durante la precedente audizione richiesta dagli stessi ricorrenti), la dice lunga sul concetto di correttezza che alberga nella sua coscienza di intollerante leghista.

Il fatto è che LpB e Legambiente, a tutela degli interessi collettivi di natura urbanistica, così come della difesa dell'ambiente naturale contro lo sconsiderato consumo di suolo, dopo aver presentato regolare e legittimo ricorso contro il PGT presso il Tribunale Amministrativo Regionale, hanno voluto interpellare la Provincia di Monza e Brianza semplicemente per avere precisazioni sulle patenti contraddizioni legate al caso PGT.

In particolare:

1. Se la giunta provinciale non abbia ritenuto opportuno, alla luce dell'elencazione delle incongruenze tra i pareri degli uffici provinciali e la delibera finale, revocare in via di autotutela la delibera con la quale ha espresso parere positivo, seppur condizionato al PGT di Biassono;

2. Quali confronti e verifiche siano stati effettuati prima dell’espressione del predetto parere positivo;

3. Se la giunta intenda costituirsi nel giudizio sopra richiamato pendente dinnanzi al Tar;
4. Se intenda opporsi alle richieste di annullamento di Legambiente;

5. Se intenda assecondare il progetto cementificatorio del Comune;

6. Se intenda prendere parte alla “procedura per la formulazione di un piano attuativo d’interesse sovra comunale, in forma partecipativa con la provincia di Monza e Brianza”, per la realizzazione dell’ambito AT1 avviata dal Comune;

7. Se intenda, nell’ambito di questa, esprimere il proprio parere positivo;

Ora, in pendenza di giudizio del Tribunale che stabilirà chi ha torto e chi ha ragione, affermare che le altrui sono "mezze verità", mentre le proprie "assolute correttezze", ci ricorda da vicino una specie di sport nazionale introdotto da ben più illustri uomini pubblici, i quali hanno dimostrato di non accettare neppure l’idea di essere sottoposti alla legge e alle procedure di verifica della legittimità. 

E pensare che i penosi precedenti, già costati decine di migliaia di euro ai cittadini biassonesi e nei quali si è visto più volte il Comune di Biassono soccombere in giudizio, dovrebbero quantomeno suggerire prudenza e atteggiamenti meno spocchiosi! 

Ma la modestia e la vergogna purtroppo non sembrano essere considerate virtù.
In politica quel che importa è delegittimare l'avversario con la denigrazione, la prepotenza e la menzogna.

LpB non si arrenderà e continuerà a denunciare alla pubblica opinione ogni atto che riterrà essere lesivo degli interessi generali dei cittadini Biassonesi. In primis, questo scellerato PGT.

LpB

domenica 6 ottobre 2013

FUOCHINO, FUOCHINO...


Oggi ho mal di schiena: tutta colpa di Napoli!

Probabilmente chi legge penserà che sia impazzito; chissà se avrà pensato la stessa cosa del Sindaco di Biassono, che dà la colpa a Roma per i mancati fuochi alla festa del paese lo scorso weekend.E’ bello poter dare la colpa a chi, o a cose, che non possono replicare o difendersi.

Più logico sarebbe dire ai cittadini dove si sarebbe potuto risparmiare per trovare quei benedetti 2mila euro per i fuochi d’artificio, se davvero ci tenevano a farli e senza scomodare Roma.

Noi abbiamo qualche suggerimento da dare al Sindaco; ad esempio:

1) Si sarebbe potuto evitare di pagare 20mila euro di penali in conseguenza della vicenda del centro sportivo: penali frutto del capriccio o dell’incapacità dei nostri amministratori. Vedi articolo

2) Alla Sias, per l’uso dei parcheggi durante il GP di F1, invece che 25mila euro di arredo urbano, avrebbero potuto chiedere 23mila di arredo e 2mila in contanti per i fuochi artificiali. Vedi post

3) Avrebbero potuto evitare di spendere ulteriori 6.500 euro  per “ampliare le manifestazioni del fuori GP” e far correre agli amministratori locali una grottesca gara di Go-Kart la sera di giovedì 5 settembre scorso.

Questo solo per citare solo alcuni degli gli ultimi capitoli di spesa che abbiamo trovato sull’Albo Pretorio del Comune.

E’ ancora sicuro il signor Sindaco che 2mila euro dei fuochi non si sarebbero potuti trovare? No? Allora potremmo allungare la lista citando altri scottanti capitoli di spesa che riguardano le troppe spese legali sostenute dal Comune, tra litigi con dipendenti comunali e litigi con terze parti, destinate quasi sempre a concludersi con transazioni extragiudiziali. Ma sì! “Buttiamo dalla finestra” altri quattrini che potrebbero avere destinazioni ben più utili.

La prossima volta che non farà i fuochi artificiali, non guardi lontano però: fuochino, fuochino, la causa non è Roma, ….guardi più vicino……fuochino, fuochino….più vicino...fuochino, fuochino….   

Fabrizio Baccenetti   

lunedì 23 settembre 2013

SSST! NON PARLIAMO DI SESSO A BIASSONO!


Abbiamo atteso una settimana, nonostante il nostro appello si fosse levato all'indomani dello scandalo. Passi un giorno, okay. Passi il secondo, ci sta. Macché. Sulla stampa locale è calato un silenzio ancor più imbarazzante dell'exploit sessista andato in scena nei giorni successivi al Gran Premio di F1. Evidentemente ai nostri concittadini dà molto fastidio ancora sentirsi giudicati sotto il profilo morale e su certi temi è meglio non rivoltare il coltello nella piaga. 
Lista per Biassono non ci sta. E lo ribadisce a gran voce.


Possibile che a Biassono non ci sia mai fine al peggio?

Dobbiamo dire molto sinceramente che l’evento FUORI GP nel suo complesso non ci ha entusiasmato. La nostra è forse un’opinione fuori dal coro, ma da subito abbiamo avuto l’impressione che il tutto fosse confezionato per dare lustro a qualche uomo politico del territorio che ha fatto la sua passerella e dare l’impressione che anche a Biassono, immersa nell’assoluta apatia per tutta l’estate, ci fossero occasioni di divertimento.

Ma quale tipo di divertimento? Le poche iniziative in programma degne di nota sono state sapientemente lasciate in ombra, dimenticate, se non addirittura ostacolate.
Quello che si è potuto vedere quel sabato pomeriggio è sembrato invero piuttosto volgare e sicuramente diseducativo, soprattutto per il fatto che l’evento si realizzava a spese dei cittadini. Provocanti spogliarelliste intente a sculettare attorno alla chiesa, in pieno giorno, fra famiglie a passeggio e compiacenti autorità locali, non sono certo l'immagine di Biassono che vorremmo trasmettere in occasioni di così ampio richiamo. 

Quando poi è apparso l’articolo sul Giornale di Carate del 17 settembre, la nostra mancanza di entusiasmo si è trasformata in vera e propria indignazione e disgusto.
"Vedere un dipendente comunale (quindi una persona sul nostro libro paga) impegnato a fotografare anche tanta volgarità e, successivamente, pubblicare tali scatti con didascalie su internet, ci ha davvero offeso". 

Ancor peggio è stato leggere il parere dell’Assessore Donato Cesana che, nel goffo tentativo di smarcarsi da quanto pubblicato, si è dichiarato soddisfatto della presenza di belle donne-oggetto, ma contrariato dal fatto che queste si siano prese certe libertà in pubblico (finché lo fanno in luogo privato gli va bene, nulla da dire).
L’amministrazione era all’oscuro di tutto, precisa l’assessore, ha autorizzato l’uso dello spazio per lo stand di uno sponsor in piazza Italia senza sapere cosa quest’ultimo avrebbe proposto.

Allora una domanda sorge spontanea: Ma dal momento che quando una forza politica o un’associazione chiedono uno spazio a Biassono devono dichiarare cosa organizzeranno, cosa distribuiranno e a quale fine, come mai il privato non è tenuto a fornire queste informazioni e gli dà carta bianca?

In questo drammatico periodo in cui bisognerebbe parlare molto di donne, visto che si fatica a tenere il conto di quante vengono assassinate giorno dopo giorno dai propri mariti, compagni, fidanzati solo perché decidono di essere se stesse, di fare le proprie scelte, Biassono non è riuscita a fare niente di meglio che, ancora una volta, proporre l’aspetto più deteriore della nostra società: la donna oggetto, la donna tappezzeria.
La dignità e i diritti delle donne sono da sempre l’indice infallibile che misura il livello di civiltà di un gruppo sociale. Quello dello sport, si sa, è lo spaccato di un mondo governato da uomini, dove le donne raramente stanno ai vertici, molto più spesso vengono messe in vetrina, e a Biassono durante il fuori GP il copione è stato rigorosamente rispettato.

Opponiamoci a tutto questo, facciamo sentire la nostra voce con tenacia per promuovere e radicare una corretta cultura di genere, rispettosa delle persone e della loro dignità.

Le donne di Lista per Biassono

mercoledì 18 settembre 2013

30MILA EURO?? MA MI FACCIA IL PIACERE!!


L’assessore Silvano Meregalli si è recentemente vantato dei 30mila euro che Biassono otterrà dagli affitti delle aree comunali durante il Gran Premio di F1 a Monza.

Nel leggere i documenti ufficiali, però, privi peraltro della data di stipula e recanti la dicitura “scrittura privata”, ci s’imbatte in qualche sorpresa:
solo una piccola parte, 5mila euro in contanti, sarà disponibile entro dicembre 2013, mentre il resto, ben 25mila euro, in una non meglio specificata fornitura di “arredo urbano” (sempre entro fine anno).

Il che, detto fra noi, suona un po’ diverso dal dichiarare di aver intascato fra i 30 e i 40mila euro liquidi e certificati. 

Sarebbe perciò opportuno che la giunta leghista chiarisca bene ai cittadini perché mai questi soldi, sbandierati come liquidità giunta a dare ossigeno alle asmatiche casse del Comune, siano destinati a ben diverso impiego, cioé come servizi o prodotti. Sarebbe oltremodo opportuno, infatti, che i cittadini avessero un minimo di controllo circa il modo in cui siano spesi i propri soldi (a proposito: 10 anni fa la convezione con la Sias passò al vaglio del consiglio comunale. Quest'anno si è ridotta a una riunione frettolosa e chiusa fra i soli membri di giunta. Ragioni di privacy?).

Ma ormai l’abbiamo capito: siamo alla solita trita e ritrita pantomima del “Costo Zero”, così cara all’assessore Silvano Meregalli; non mi faccio dare i soldi dovuti, per intenderci quelli che tutti noi comuni mortali paghiamo alle casse del Comune, ma in cambio chiedo beni e/o servizi a “COSTO ZERO”! Totò direbbe: “Caro Assessore, ma mi faccia il piacere!”. E' forse questo un criterio di misurazione chiara e trasparente? 

Le sorprese non sono ancora finite.

Relativamente all’affitto della superficie comunale più grande (46.110 mq), quella in via Parco di fronte a cascina Mantova e lemme lemme ribattezzata “Camping GP”, non esiste traccia ufficiale di affitto nei documenti pubblici del Comune. Di conseguenza, delle due l’una: o l’hanno messa a disposizione gratis, o si sono dimenticati di pubblicare le “scritture private” relative ai compensi chiesti (cosa che invece è stato fatto per i parcheggi).

Quest’anno è andata cosi: ci si è ricordati del Gran Premio solo il 28 agosto, data apposta sul documento ufficiale della giunta che, in deroga al PGT, ha permesso di destinare quelle aree a parcheggio, rendendone possibile un affitto temporaneo.

Signor Sindaco, e signori della giunta, onde evitare nuove sorprese, sappiate che l’anno prossimo - con certezza quasi matematica - l’85° Gran Premio d’Italia di F1 si svolgerà nel secondo weekend di settembre: su, su! Segnate l’evento sulle vostre agende fin d’ora, prima di scordarvene!

Qualora abbiate poi in animo di derogare ancora il “vostro” PGT, per quanto riguarda le aree da adibire a parcheggio e/o campeggio, sarebbe per lo meno carino indire una gara per l’assegnazione nella quale si preveda un pagamento complessivo in MONETA SONANTE: così sapremo tutti, finalmente, di cosa si stia parlando e quanti soldi avremo in tasca noi cittadini.

Cosa migliore, comunque, sarebbe quella di far presente alla Sias che il PGT di Biassono – carta canta - non permette l’affitto di tali aree: non vorremmo infatti che nuovi pretendenti vi possano mettere in imbarazzo nei giorni a venire con ulteriori richieste.

p.s. agli assessori Silvano Meregalli e Donato Cesana: forse nessuna associazione, ad eccezione della “Gaetano Osculati”, si è lamentata dell’organizzazione del Fuori Gp; ma la popolazione sì. Leggere il Giornale di Carate a fondo (cfr. sexgate a Biassono).


Fabrizio Baccenetti

sabato 14 settembre 2013

UN MURO ATTORNO A BIASSONO (2° rapporto agli elettori)



Il secondo rapporto di Lista per Biassono agli elettori preoccupa. A distanza di circa un anno dal volantinaggio fatto casa per casa, le notizie in arrivo mostrano l’involuzione di una vita amministrativa che ormai punta solo all’autoconservazione, annichilendo ogni spinta innovativa. 

Dopo aver presentato 13 osservazioni al Piano di governo del territorio, liquidate tutte sbrigativamente perché contrarie al Pgt stesso (ma a cosa servono allora le osservazioni?), siamo stati costretti a fare ricorso al Tar onde scongiurare una nuova colata di cemento su Biassono. 

Da quel momento la Lega Nord ha preso a erigere forsennatamente un muro che ormai da anni ci isola dal resto del territorio. 

Al fine di coinvolgere i concittadini abbiamo organizzato una biciclettata pubblica per mostrare quali saranno gli ambiti di trasformazione e riqualificazione minacciati; 

abbiamo cercato di valorizzare i pochi spazi aperti di Biassono lanciando l’idea di corsi liberi di Tai Chi (contro i quali la Lega ha mobilitato addirittura la polizia, con scandalo a livello nazionale); 

abbiamo proposto una serata di dialogo interculturale fra biassonesi e residenti stranieri (boicottata dalla Lega togliendo a 24 ore dall’evento l’uso della sala civica in violazione degli attuali regolamenti comunali); 

abbiamo organizzato una serata di dibattito per evitare l’abbattimento della scuola primaria S. Andrea, cui ha fatto seguito anche una petizione di firme sul territorio poi consegnata in Soprintendenza ai Beni Architettonici per tutelare l’edificio; 

abbiamo lanciato la proposta di ospitare in Palazzo Bossi una Casa degli Esploratori, creando un circuito culturale-turistico ad esso connessa (mozione BOCCIATA per motivi “pregiudiziali”); 

abbiamo supportato con banchetti di sensibilizzazione e interrogazioni le richieste dei genitori per una scuola materna/asilo nido pubblici, ma pensato anche al domani proponendo una serata d’approfondimento e dibattito sulla crisi del sistema pensionistico.

A favore della partecipazione e della trasparenza, abbiamo inoltre proposto in consiglio comunale: 

1) un regolamento per l’utilizzo di Villa Monguzzi per evitarne l’attuale arbitrarietà d’utilizzo (BOCCIATO dalla Lega Nord perché avrebbe presentato il proprio “a tempo debito”. E’ passato un anno); 

2) un regolamento per le riprese audiovisive del consiglio comunale (BOCCIATO dalla Lega Nord, per poi essere ripresentato dalla stessa con criteri ultrarestrittivi, senza darne alcuna pubblicità); 

3) diversi emendamenti al bilancio di previsione, onde riportare l’Imu all’aliquota base, per contrastare l’aumento dell’addizionale Irpef, per istituire un fondo anticrisi e prevedere una casa pubblica dell’acqua (BOCCIATI tutti dalla Lega Nord, perché politicamente non condivisibili). 

Non è andata meglio sul fronte interrogazioni e mozioni: la nostra richiesta di far chiarezza per tempo sugli accordi del centro sportivo, osteggiata dalla Lega, ha poi portato a un esborso di oltre 20mila euro di soldi pubblici per mettere a tacere le rivendicazioni della società costretta a lasciare la gestione a favore dell’attuale; 

l’invito a prendere provvedimenti per l’abbattimento dell’inquinamento acustico, a censire gli immobili sfitti o abbandonati per ottimizzare i futuri piani edilizi, a rimuovere i simboli di partito leghisti dagli spazi pubblici, sono stati tutti rigettati per pretestuosi motivi d’incompatibilità. 

E’ passato un anno, ma a Biassono non è cambiato nulla. Il nostro paese è solo invecchiato di un altro anno. E, purtroppo, è invecchiato molto male. 

Alberto Caspani  
Capo gruppo di Lista per Biassono