Onore da prima pagina per Biassono,
protagonista sul Giornale di Carate di oggi, 25 novembre!
“BIASSONO, SCANDALO E VELENI IN MUNICIPIO - INDAGINE SULLA POLIZIA: E’ UNA “FAIDA” A SCUOTERE IL PALAZZO?”
Il sindaco sostiene sia una
“macchinazione politica”. Mentre lui era intento, come noi denunciamo da tempo,
a far approvare il Piano di Governo del Territorio per cementificare il paese, a
gettare minacce su chi non plaude o asseconda i suoi desideri politici, un
cittadino (che s’ipotizza possa essere un ex consigliere comunale) sporgeva denuncia
ai carabinieri per presunti comportamenti scorretti da parte di alcuni agenti
della polizia locale.
Dove sono la faida e la
macchinazione politica?
Il Sindaco, va ricordato, è il
“datore di lavoro” della polizia locale, che viene pagata coi soldi dei
cittadini ma segue le direttive dell’amministrazione e, si spera, lo faccia nel
rispetto delle leggi.
Se capita che un cittadino sporga
denuncia, ritenendo alcuni agenti della polizia locale rei di comportamenti non
consoni al loro ruolo, non possiamo gettarla in politica!
Certo capiamo che, invece di esporre
bandiere al vento, sarebbe stato meglio esercitare il ruolo di “gestore” di
villa Verri e, quindi, della polizia locale, ponendosi caso mai la domanda: “perché
su X agenti di polizia, ben 4 stanno chiedendo il trasferimento ad altri Comuni?”
Il sindaco dovrebbe inoltre
chiedersi qual sia il malessere che i dipendenti di Villa Verri accusano da un
po’ di tempo a questa parte, ormai non più mascherabile neppure di fronte ai
visitatori frettolosi. “Cosa posso fare, come sindaco, per rimettere le cose a
posto e, soprattutto, cosa fare per avere dipendenti che tutte le mattine vengano
a lavorare in Villa Verri con il sorriso sulle labbra, anziché il magone?”.
Invece di “accusare” sempre gli
altri e cercare di buttarla in politica, si rassegni e prenda atto della
propria incapacità a guidare un Comune come Biassono; in breve, dimissioni al
più presto! Un gesto dovuto, se ancora Piero Malegori tiene al bene del paese. Da
libero cittadino potrà dar sfogo alla sua vera passione: mettere al balcone le
più svariate bandiere.
Questa volta, però, il balcone sarà quello di casa sua.
Condomini permettendo.









