Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

venerdì 10 febbraio 2017

NUOVA AREA CANI: UN OSSO TROPPO DURO DA DIGERIRE

@Marta Viganò 
L’area cani di Biassono fa discutere ancora prima di essere inaugurata. A seguito di un post lanciato sul gruppo Facebook “Sei di Biassono se…(non si cancellano i post)”, curato dall’educatrice cinofila Marta Viganò, lo spazio prescelto per l’allestimento in via Locatelli ha sollevato non poche perplessità in merito alle sue dimensioni, così come alla possibile gestione degli spazi. Benché un servizio simile fosse stato richiesto dai biassonesi stessi per anni, tanto da esser proposto all’amministrazione Malegori attraverso una mozione di Lista per Biassono prima, ripreso poi dalla nuova giunta Casiraghi con apposita delibera e investimento da 20mila euro circa, sono proprio i possessori di cani a sentirsi messi all’angolo. Marta Viganò, fattasi apprezzare a Biassono per servizi di dog-sitter, esibizioni e corsi di agility, ha riassunto il suo punto di vista critico in 4 punti: 

1) Due recinti separati da una rete = cani che da un recinto all’altro non faranno altro che abbaiarsi e ringhiarsi, proprio per quello che viene definito “effetto rete”;

2) “Chi porterà il suo cane a sgambare fino in via Locatelli, per poterlo lasciar correre libero (ammesso riesca a correre, poiché le aree in allestimento risultano entrambe troppo piccole per qualsiasi cane di taglia di media o grande)?”; 

3) Le aree cani dovrebbero essere posti dove poter lasciare il cane libero e dove possa socializzare…peccato che i cani comunichino usando spazi e distanze e, in entrambi i recinti, di spazio ce n’è ben poco!; 

4) Se abbiamo presente le aiuole e gli spazi pubblici verdi di Biassono, piene zeppe di escrementi non raccolti, mi chiedo quante montagne di cacche ci troveremo lì dentro!

@Marta Viganò
Inevitabile la delusione della giovane esperta biassonese, alla quale il progetto pare più che altro un costoso contentino e che, nonostante la sua preparazione tecnica, non è stata neppure interpellata dal Comune in merito al progetto. Le sue osservazioni non sono però passate sotto silenzio, tanto da accendere un vivace dibattito online, ormai orientatosi verso la necessità di aprire un maggior dialogo con l’amministrazione e prevedere modifiche rispetto a quanto già intravisto dai lavori in via Locatelli. Conseguentemente una concittadina ha fatto pervenire a Biassono in Progress una lettera aperta, nella quale il problema delle aree cani viene inserito in un contesto più ampio, dove al di là degli aspetti tecnici (pur sempre questionabili a seconda degli obiettivi stabiliti) viene messo in evidenza anche un problema di educazione stessa dei possessori di cani.

NUOVE IDEE IN CAMPO

@Marta Viganò
Passeggio spesso col mio cane intorno alle vie limitrofe a casa - scrive Marina Terraneo - e m’imbatto sempre in molti amici a 4 zampe con i loro padroni. A mio avviso, per avere una area di conforto, sarebbero necessari almeno 80 per 40 metri (3200mq, contro i previsti 20x30) e questi dovrebbero essere attrezzati con piante arboree, nonché idonei arredi. Penso a un’area progettata con diverse recinzioni a basso impatto ambientale, gestita da volontari specializzati” che si impegnino nella valorizzazione di un bene comune (un servizio simile comporta tanto un problema di cura del territorio, quanto di civile convivenza fra uomo e cane). Quello che sta nascendo, invece, appare troppo piccolo per soddisfare il reale fabbisogno dei biassonesi. Potrebbe essere funzionale se si allestissero altre aree sul territorio biassonese. Basti un esempio: con una recinzione (magari di legno) di  30 metri, una fontana e due punti luce, potrebbero essere immediatamente utilizzabili anche  i Giardini Capra” nei pressi della scuola media e/o parte di quelli di Padre Pio”, o in ogni caso altre aree del territorio. Avere un’area piccola e unica, in un Comune dove sono tantissimi i proprietari di cani, serve a ben poco, porta solo a un aumento dell’intolleranza e a una deviazione verso altri luoghi, alimentando ulteriori disagi, incomunicabilità e l’ignoranza verso le relazioni uomo-animale”.

Area cani Livigno
Marina Terraneo, dando seguito a stimoli emersi nella discussione online, invita a prendere spunto dai migliori progetti sino ad ora avviati in altri Comuni, dove le aree attrezzate sono addirittura attrezzate all’interno di parchi (e non in microgiardini), permettendo di passeggiare col proprio cane in tutta tranquillità e d’interagire con educatori cinofili o collaboratori. 

Essenziale, infatti, è educare anche i padroni, oltre che i cani, offrendo servizi come quelli di aiuto asilo cani, percorsi di socializzazione, ma organizzando anche manifestazioni cinofile ed hobbistiche, con possibilità di appuntamenti per consulenza, corsi di formazione base, stage e, nel miglior libro dei sogni, disporre addirittura di una pensione per cani o di servizi di pensione a richiesta.

EDUCARE EDUCANDOSI
Ho sempre pensato, e ora che da 6 anni vive con noi ne ho la certezza - conclude Terraneo - che vivere con un cane rappresenti un riavvicinamento ad atteggiamenti sociali di tolleranza, di allegria,  di benessere e armonia, a beneficio delle proprie famiglie e delle relazioni sul territorio. Il rapporto attuale con gli animali domestici si è infatti modificato rispetto al passato, tant’è che oggi il migliore amico” dell'uomo è sempre più coinvolto nelle nostre vite. Spesso è al nostro fianco nelle passeggiate domenicali, nei momenti belli e tristi, ci segue al mare o in montagna, frequenta con noi corsi di educazione o attività ludiche. E’ in corso una vera e propria evoluzione nel rapporto con il cane, che lo ha portato a una costante e progressiva "urbanizzazione". Va considerato a tutti gli effetti un cittadino (si stanno facendo persino petizioni per avere una assistenza medica nazionale gratuita) e, fortunatamente, molte amministrazioni locali stanno venendo incontro alle nuove esigenze. Chi crea nuovi spazi, aree recintate adibite al gioco, o più marcatamente alla socializzazione….è proprio in un contesto urbano che diventa sempre più importante una riflessione sul concetto di condivisione degli spazi, così come di  convivenza e qualità di vita. Pensare a un giardino per cani, oggi, non significa semplicemente alzare quattro steccati o aggiungere strutture tecniche. Significa pensare a un mondo di relazioni viventi”.

7 commenti:

  1. L'amministrazione dovrebbe mettere una TASSA sui cani, così si potrebbe fare l'area cani come è spiegato sopra, mettere i giochini i lettini per il riposino pomeridiano ecc. ma lo sapete cosa state chiedendo cara Marta e Marina? è già fin troppo che vi hanno fatto l'area e se non vi va bene andrò dal Sindaco a proporre di modificarla in un'area giochi per bambini, oppure un'area per imbecilli.

    RispondiElimina
  2. proporrò all'amministrazione di mettere il climatizzatore per l'area e a Marina Terraneo il doppio dei metri che ha proposto e magari una sedia a dondolo così si rilassa un po' visto che è di lista per biassono ed è un po' nervosetta. Condivido la tassa sui cani almeno cosi il ricavato l'Amministrazione terrà pulito i marciapiedi dalla cacca dei cani
    da quei gran maleducati di padroni. Caspani proponi all'amministrazione per il prossimo consiglio comunale la tassa sui cani forza e coraggio.

    RispondiElimina
  3. Di nervosetti, mi pare, ci sono solo i due commenti precedenti.
    L.M.

    RispondiElimina
  4. Cara Marina sei fusa!!!

    RispondiElimina
  5. Visto dove la hanno fatta scommetto che non ci andrà nessuno.
    Con tutto il sacrosanto rispetto per i cani e i loro padroni, ma non vi pare un'esagerazione tutto questo grande fiume di parole per un problema che interessa si e no quindici/venti persone?
    A me sembrano soldi veramente buttati via e sono d'accordo nel chiedere una bella tassa sui cani e fare delle multe salatissime ai padroni che non puliscono quello che i loro cani sporcano.
    In questo paese ormai succede di tutto fra vigili ballerini, comandanti nazisti, e mai nessuno responsabile di niente. Ci mancava proprio tutta questa bella discussione sui cani mi sembra di vivere nel paese di desperate housewife.

    RispondiElimina
  6. ci vuole un bel regolamento che obblighi i padroni di cani a portare con anche una bottiglia di acqua da versare quando i loro cani fanno pipi. In centro paese è uno schifo ho visto pipi su ogni angolo e persino su porte di ingresso di abitazioni. Non sono del vostro colore ma cari amministratori mettete una bella tassa sui cani e sopratutto mettete il divieto nei giardini del Comune.

    RispondiElimina
  7. Smettiamo di contestare io ringrazio l'Amministrazione per averci dato un'area sgambamento cani. Che sia piccola o grande va bene così com'è grazie Sindaco

    RispondiElimina