Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

mercoledì 14 novembre 2018

Piazza Italia: i parcheggi servono ancora?


Il parcheggio antistante la scuola elementare “Aldo Moro” appare sempre meno funzionale alle esigenze di Biassono. Per lunghe settimane, in qualsiasi periodo dell’anno, viene utilizzato per l’installazione di giostre, palchi, bancarelle o come pista da ghiaccio, trasformandosi in uno spazio ricreativo più che destinato alla sosta degli autoveicoli. Servizi che la cittadinanza mostra di gradire, vista la ricorrenza delle proposte d’uso alternative. Da quando è stato creato l’ampio e vicino parcheggio di Largo Pontida, l’area laterale di piazza Italia ha offerto soprattutto un comodo appoggio per chi frequenta Villa Verri o la chiesa parrocchiale, tenuto conto che i tempi di sosta dei genitori degli alunni della scuola “Aldo Moro” dipendono principalmente dai loro orari di entrata o uscita.

Un’abitudine comunque poco ecologica e sostenibile, perché le distanze interne di Biassono consentono senza alcuno sforzo gli spostamenti a piedi e, se l’amministrazione comunale tenesse fede alla volontà di istituire il servizio di Pedibus più volte chiesto da Lista per Biassono, permetterebbero anche di sviluppare un approccio alla vita comunale decisamente più salutare e aggregante. Per chi studia, così come per chi abita e vive in paese. Sono mutate inoltre le esigenze di spazio pubblico all’interno dei giardini municipali di Villa Verri: l’area giochi, originalmente installata per offrire uno spazio ricreativo occasionale, è diventata il principale polo d’attrazione per le famiglie con bimbi piccoli. 

Una trasformazione dettata non solo dalla centralità e facile accessibilità dell’area, ma anche dal fatto che sul resto del territorio comunale non sono state valorizzate adeguatamente altre soluzioni, senza dubbio più tranquille e meno esposte all’inquinamento prodotto dalle auto in continuo passaggio sulla Monza-Carate. Resta inoltre il grave problema di conciliazione dell’area gioco dei giardini municipali con la presenza di un edificio di carattere monumentale: Villa Verri, benché destinata a servizi amministrativi, è una villa di delizia settecentesca, tutelata dalla Soprintendenza ai Beni culturali e architettonici. 

Sul prato d’ingresso sono inoltre presenti antichi reperti di valore (basti pensare alla colonna romana, spogliata anni or sono del suo prezioso capitello da ladri mai perseguiti). Il complesso conserva un suo disegno prospettico e possiede piante botanicamente interessanti (per le quali LpB ha chiesto inutilmente una loro valorizzazione didattica), ma poco tutelate. Le strutture monumentali dei giardini, fra cui una statua e la fontana centrale, sono del tutto lasciate all’incuria. Al contrario, l’amministrazione comunale è spesso in lotta con cittadini che considerano i giardini uno spazio per le deiezioni dei propri animali a quattro zampe. L’immagine della Villa, spesso sfondo per servizi fotografici in occasione dei matrimoni civili ma anche palco per manifestazioni culturali di grande successo, è infine guastata da una serie di installazioni che poco hanno a che vedere con la sua storicità.

I tempi sono ormai maturi per una prendere una decisione radicale: i giardini di Villa Verri dovrebbero essere liberati da tutto quanto non compete con le funzioni storico-paesaggistiche del sito, trasferendo le attività complementari in una nuova area attrezzata in piazza Italia. I parcheggi a fronte del monumento dei caduti si prestano infatti per essere riadattati a spazio ricreativo, offrendo non solo giochi e panchine per le famiglie, ma anche strutture fisse per le sempre più ricorrenti manifestazioni pubbliche. Una scelta che permetterebbe fra l’altro di far risparmiare più soldi agli organizzatori delle iniziative, ma anche di offrire agli alunni della scuola “Aldo Moro” una nuova zona protetta utile per attività all’aperto. La trasformazione del parcheggio può essere portata avanti senza necessariamente alterare l’attuale viabilità, che sfrutta il passaggio laterale di via Matteotti per i flussi diretti a nord o a ovest della Monza-Carate. Il finanziamento dell’intervento può invece godere di fondi pubblici a disposizione per i plessi scolastici, visto l’integrazione della nuova area attrezzata alle attività didattiche. Siamo sicuri ne trarrebbero ulteriore giovamento anche le attività commerciali nelle immediate vicinanze. 

E’ tempo per la giunta e l’ufficio tecnico comunale di prendere atto che, a distanza di anni, persino un paese ultraconservatore come Biassono si trasforma. 


3 commenti:

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  3. visto che continui a chiedere il pedibus impegnati a trovare i volontari o fallo tu stesso caro capellone biondo invece di girare a zonzo a fotografare e postare su biassonoinprogres, che di progress non c'è proprio nulla.

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