Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

Visualizzazione post con etichetta Comunicati stampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Comunicati stampa. Mostra tutti i post

lunedì 18 marzo 2019

Memoria e ignoranza della storia a Biassono


I pregiudizi della giunta leghista sono più forti del dolore per i deportati biassonesi nei campi di sterminio nazi-fascisti. Nell'ultimo consiglio comunale svoltosi in Villa Verri, in calendario giovedì 14 marzo, abbiamo addotto ogni umana ragione a sostegno della mozione con cui Lista per Biassono, insieme a Biassono Civica, intendeva dar voce all'appello dell'ANPI locale per ricordare una delle pagine più tristi e drammatiche della nostra storia. Non c'è stato nulla da fare. Siamo stati testimoni di una cecità ideologica tanto bieca, che non solo offende la memoria della nostra comunità e di tutti i deportati nei lager, ma mostra anche pericolosissimi segni di relativismo storico. Una superficialità, nell'analisi degli eventi accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale, che si accompagna alla scomparsa di ogni forma di distinzione fra bene e male, fra giusto e ingiusto. Prima di poter giudicare, occorre infatti conoscere sempre le cause e il contesto che determinano gli accadimenti storici. Di fronte ai dati, ai nomi, alle storie e alle ricostruzioni messi a disposizione dall'Anpi Biassono, abbiamo ascoltato solo parole vacue. Mai un'argomentazione. Mai un ragionamento motivato. La banalità del male affonda le proprie radici proprio in questi atteggiamenti di supina accettazione dell'Opinione. Scusandoci con i biassonesi per la pessima immagine offerta dall'esito della votazione in consiglio comunale, che ha rigettato la possibilità di ricordare le vittime biassonesi del nazi-fascismo, auspichiamo che lo studio della storia torni a costruire le fondamenta di una società civile consapevole del proprio cammino. Condividiamo con piena partecipazione il comunicato stampa diffuso in questi giorni dall'Anpi Biassono e riportato qui di seguito. 

Lista per Biassono
  

"Volevamo ricordare le vittime biassonesi delle persecuzioni fasciste e naziste ponendo nel selciato davanti all'ultima abitazione da loro scelta liberamente, una pietra d’inciampo. Avremmo voluto ricordarle per ridare visibilità alle loro storie di vita. In ogni comunità, Biassono compresa, ci sono infatti storie, persone, che hanno vissuto la deportazione ed i campi di sterminio; storie e persone spesso dimenticate, o ricordate da pochi.
Il senso di una pietra d'inciampo è proprio quello di "ostacolare il passo", suscitare attenzione e curiosità, farsi una domanda sulla storia che porta incisa.
Le pietre d'inciampo sono un monumento diffuso nelle strade delle città, da inciamparci per fermarsi a pensare.
Ma proprio questo, evidentemente, risulta insopportabile per chi sta amministrando il nostro Comune.
A Biassono vivono parenti di persone che hanno sofferto e sono morte nei campi di sterminio o che sono tornati ed hanno avuto la vita segnata in maniera indelebile da quella terribile esperienza. A loro, a quelli che hanno atteso invano il ritorno dei loro cari, dobbiamo tutti chiedere scusa. Il revisionismo storico praticato dalla nostra Amministrazione vuole mettere sullo stesso piano chi si ribellò alla tirannide nella ricerca della libertà e chi, al contrario, a quei resistenti diede la caccia e la morte e quella tirannide voleva salvaguardare e perpetuare.
Certo i morti, tutti i morti, vanno compianti. Certo per chiunque perse la vita in quell'oscura tragedia che è stata la Seconda Guerra Mondiale va portato un sentimento di umana pietà.
Non si può tuttavia sottacere che in quel conflitto c'erano due parti ben distinte e contrapposte: c'era chi stava con la dittatura e chi, invece, la combatteva; c'era chi, caricato su vagoni piombati, veniva deportato nei campi di sterminio e c'era chi, invece, a quei vagoni piombati faceva da sentinella. A Mauthausen, tra gli altri, c'è un monumento dedicato "agli italiani che per la dignità
degli uomini qui soffersero e perirono”. La stessa dignità che, lo scorso giovedì, l'amministrazione comunale biassonese ha calpestato ed umiliato".





venerdì 23 marzo 2018

Consiglio comunale 26.03.2018: Mozione di Lista per Biassono per l'istituzione di un Roseto della Pace


Il 2018 è l’anno in cui si concluderanno le iniziative di commemorazione della Prima Guerra Mondiale, conflitto che tante vittime ha mietuto anche a Biassono e della cui sorte i nostri concittadini possono apprendere esclusivamente attraverso le memorie familiari, il Monumento dei Caduti di Piazza Italia, o documentandosi sui testi di storia locale. Al fine di rafforzare la cultura della pace e la consapevolezza delle radici da cui la nostra comunità trae linfa, cogliendo anche alcune opportunità manifestasi negli ultimi mesi, il Comune di Biassono può oggi dotarsi di strumenti di educazione civica in grado di offrire un approccio più diretto e coinvolgente a questi temi.

1)    Preso atto del contributo offerto da Biassono all’installazione lungo il Lambro della targa commemorativa di Roberto Albanese, promotore brianzolo del pacifismo e della coscienza ecologica del nostro territorio, oltre che ideatore del Roseto della Pace di Monza per il ricordo delle vittime locali dei bombardamenti della Prima Guerra Mondiale;

2)    Considerato l’invito del sindaco di Sovico Alfredo Colombo, che in occasione della cerimonia di scoprimento della targa per Roberto Albanese - svoltasi il 21 ottobre 2017 - aveva suggerito di dare continuità alla sua opera di sensibilizzazione mediante la creazione di nuovi Roseti della Pace;

3)    Posto che nel 2018 si commemorano tutte le vittime della Prima Guerra Mondiale, fra cui la nostra concittadina Anna Maria Galliani, nata in paese il 25 marzo 1876, coniugata al vigile urbano monzese Giuseppe Galbiati e deceduta sotto il bombardamento austriaco di Monza il14 febbraio 1916;

4)    Puntando a rafforzare la collaborazione fra l’amministrazione comunale e gli studenti dell’Istituto comprensivo di Biassono, impegnati dallo scorso gennaio in un innovativo progetto di cura delle piante grazie alla collaborazione con l’Associazione florovivaisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza;

5)    Tenuto conto della possibilità di unire in un unico progetto finalità di formazione pubblica, valorizzazione estetica e sviluppo dell’attrattività delle risorse territoriali biassonesi, colmando in tal modo un’importante lacuna storica evidenziata nella documentazione in allegato;


6)    Vista la presenza a Biassono di numerose associazioni locali che sono impegnate nella preservazione della memoria civica, quali ad esempio il Gral, il Gruppo Alpini, l’Anpi, l’Associazione culturale Gaetano Osculati o Emergency; 

Lista per Biassono impegna il Sindaco, l’Assessore alla Cultura, la Giunta e il Consiglio Comunale tutto ad avviare un percorso di allestimento di un Roseto della Pace nei giardini di Villa Verri
con i seguenti obiettivi:

a)    individuare il sito più idoneo per piantumare rose che ricordino i caduti, le vittime e gli eroi della nostra comunità, collegandolo ad un percorso artistico-didattico che dai giardini inviti a visitare anche la Sala della Memoria dei grandi personaggi biassonesi;

b)    favorire la graduale piantumazione delle rose, ognuna delle quali disponga di un supporto recante inciso il nome e i dettagli motivanti la preservazione della memoria pubblica o, eventualmente, una mappa segnaletica che ad ognuna delle piantumazioni faccia corrispondere le informazioni suddette;

c)    dedicare la prima rosa del roseto alla concittadina Anna Maria Galliani, vittima oggi dimenticata del bombardamento austriaco di Monza durante la Prima Guerra Mondiale;

d)    coinvolgere gli studenti delle scuole biassonesi, gli anziani e i florovivaisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza nelle opere di piantumazione, allestimento e cura continuativa del Roseto della Pace, primo eventuale progetto di valorizzazione storico-botanica della flora dei giardini di Villa Verri, nonché efficace esempio di garden-therapy;


e)    pubblicizzare il Roseto della Pace non solo come spazio commemorativo, ma anche come attrattiva culturale-turistica del nostro territorio, puntando a collegarsi alla rete di Roseti e Giardini botanici presenti nel territorio di Monza e Brianza;

f)      organizzare periodicamente iniziative culturali o manifestazioni pubbliche che permettano di apprezzare la bellezza, la fioritura e la funzione didattico-commemorativa del Roseto, eventualmente attraverso letture di poesie, estratti di saggi o racconti, fotografie, saggi musicali all’aperto;

g)    valutare la possibilità di creare un’ibridazione originale di rosa che permetta di ospitare a Biassono un’unicità floreale simbolo di pace, come avvenuto ai tempi della visita del Kaiser Guglielmo II in Brianza.

SEGUE ALLEGATO 1







martedì 2 gennaio 2018

"Nuovo" comandante della polizia: LpB con ANPI

A seguito delle note e tristi vicende passate, Lista per Biassono condivide e sottoscrive quanto espresso dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, giudicando inadeguato e totalmente contraddittorio il provvedimento del sindaco Luciano Casiraghi di rinnovare l'incarico di comandante locale a Giorgio Piacentini. Tenendo distinti persona e ruolo, il massimo rappresentante della Polizia locale non può e non deve offrire in alcun modo motivi di richiamo a valori, figure e periodi storici che rappresentano la negazione stessa dei fondamenti della Repubblica italiana. L'auspicio, come più volte dichiarato dal primo cittadino stesso, è che il corpo di polizia locale sia ricostituito azzerando ogni riferimento a quanto in passato ha profondamente minato la dignità e l'onore del Comune di Biassono.    

"L'inspiegabile decisione del sindaco Casiraghi di riaffidare il comando della Polizia Locale a Giorgio Piacentini, ha riaperto una pagina vergognosa che credevamo definitivamente archiviata.
Evidentemente lo sdegno e l'indignazione del Sindaco erano a termine.
Evidentemente le ragioni ed il "clima di generale pubblica mancanza di fiducia, funzionale per chi deve fare rispettare le regole, le leggi e garantire la sicurezza", erano solo un artificio retorico valido esclusivamente per l'annualità 2017.
Anpi Biassono ritiene invece che le motivazioni che avevano portato al demansionamento del Comandante rimangano tutte, nessuna esclusa ed eccettuata, in campo.
Biassono non può continuare ad essere il Comune della tolleranza zero quando si tratta di affrontare emergenze legate alla povertà ed all'emarginazione, e quello che volge la sguardo da un'altra parte o minimizza a bravata l'atto irresponsabile di un Pubblico Funzionario che ostenta apologia di fascismo.
Non ci interessa sapere se Piacentini crede veramente in ciò che ha scritto.
Riteniamo però che scherzare su certi argomenti denoti incoscienza e cinismo inadeguati al Comando, oltre che oltraggio della divisa di servitore della Repubblica che il Comune di Biassono gli aveva affidato.
Nel frattempo, immaginiamo come possano essersi divertiti i famigliari di quei cittadini che, negli anni bui del nazifascismo, anche a Biassono videro i loro cari deportati in Germania, alcuni dei quali non fecero più ritorno dai campi di concentramento di Mauthausen, di Gusen e di Ebensee.
La proclamata intenzione del Comandante di voler presenziare ufficialmente alle imminenti commemorazioni dell'eccidio di Valaperta, suona come necessità di doversi ricostituire un sincero ed autentico spirito antifascista.
Lo invitiamo a voler ponderare attentamente tale decisione: oggi non vengono richiesti atti di fede, né serve buttare benzina sul fuoco".

ANPI BIASSONO 02.01.2018 

DICHIARAZIONI DEL SINDACO LUCIANO CASIRAGHI IN OCCASIONE DEL DEMANSIONAMENTO DI GIORGIO PIACENTINI

"Evidenziato che tale comportamento del Capo Settore di Polizia Locale sig. Giorgio PIACENTINI, anche se effettuato in momenti privati, al di fuori dell’orario di lavoro e al di fuori degli immobili di proprietà comunale, ha generato in moltissime persone ed anche al sottoscritto sentimenti di sdegno comunicati con corrispondenza riservata depositata agli atti d’ufficio, ed ha causato un “clima di generale pubblica mancanza di fiducia nei suoi confronti”, per la funzione che riveste, dove la fiducia, soprattutto quando la persona espleta le funzioni di Responsabile del Settore di Polizia Locale di Biassono, è considerata funzionale alla qualità del servizio pubblico, ovvero funzionale per chi deve far rispettare le regole, le leggi e garantire la sicurezza, con la conseguenza che si intende modificare il proprio decreto sindacale del 22.12.2016 citato in premessa, relativo alla nomina ed assegnazione per il periodo dal 01.01.2017 al 31.12.2017 dei Responsabili dei Servizi del Comune di Biassono, con la revoca con decorrenza immediata, delle Responsabilità del Servizio Polizia Locale, del Servizio Polizia Amministrativa e del Servizio verifiche esterne (anagrafe, tributi, urbanistica), assegnate al sig. Giorgio PIACENTINI, confermando contestualmente tutte le altre nomine ed assegnazioni effettuate con il medesimo decreto sindacale del 22.12.2016; (estratto dai decreti sindacali no. 1 no.2 del 16.01.2017). Per noi queste motivazioni restano tuttora valide!

ANPI BIASSONO 27.12.2017

giovedì 2 novembre 2017

Mobilitazione pubblica contro il razzismo a Biassono

Condividiamo il comunicato stampa dell'Anpi Biassono, certi che atti di razzismo bieco e codardo - quali quelli verificatisi in paese il 27/28 ottobre scorso - non possano trovare spazio nella nostra comunità, così come in un Paese che afferma i valori della fratellanza fra i popoli. Siamo altresì dell'idea che occorra un impegno attivo di tutta la cittadinanza, capace di dar effetto concreto alle parole di condanna:  Lista per Biassono invita l'amministrazione comunale, le associazioni, i gruppi volontari e i cittadini tutti a rimuovere ogni scritta, simbolo e rifiuto che ledono la civile convivenza a Biassono, organizzando una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione pubblica. 


#PuliamoBiassono! 


lunedì 30 ottobre 2017

INTERROGAZIONE DI LISTA PER BIASSONO - Rapporti fra Amministrazione Comunale e Protezione Civile

Sono anni che Lista per Biassono rimprovera, tra l'altro, alle giunte leghiste un amministrare improntato ad opacità ed assoluta mancanza di trasparenza.

Sono anni che ribadiamo che il Municipio, la casa comune di tutti i biassonesi, dovrebbe avere le pareti di cristallo.

Sono anni che sosteniamo che i nostri concittadini, anziché apprendere dagli organi di stampa, avrebbero il sacrosanto diritto di essere portati preventivamente a conoscenza di ogni criticità.

Sono anni, invece, che i biassonesi vedono il proprio Comune balzare periodicamente agli onori delle cronache per vicende non propriamente edificanti.

Su quanto accaduto in queste settimane, poi, l'imbarazzato silenzio dell'Amministrazione, oltre che assordante, ha dato la stura ad ogni tipo di illazione.

L'articolo 3 della Legge 100/2012 inquadra le competenze e le funzioni del volontario di Protezione Civile, cui sono attribuite le attività volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l'emergenza connessa agli eventi calamitosi.

Già la passata giunta Malegori aveva adibito, per anni, i volontari della locale Protezione Civile in mansioni non propriamente rientranti nelle loro funzioni istitutive. Ci riferiamo a quell'improprio servizio di pattugliamento notturno, sospeso definitivamente, citiamo testualmente le motivazioni addotte, "a fronte di un problema che potrebbe coinvolgere personalmente i volontari".

La giunta Casiraghi sembra muoversi in assoluta continuità coi predecessori, sia per quanto attiene alla poca trasparenza, sia per l'improprio utilizzo dei volontari.

Era buona prassi, finora, concedere temporaneamente aree comunali per la sosta di veicoli privati in occasione di grandi eventi, solo dopo l'adozione di apposita deliberazione della Giunta comunale (succede regolarmente per il GP di Formula Uno; è successo per la visita del Sommo Pontefice; è successo per l'I-Days e per altri eventi straordinari),

tutto ciò premesso,
Lista per Biassono chiede al Sindaco di riferire in ordine:

1) al numero ed alla data della Deliberazione della Giunta per la concessione temporanea di area comunale a favore della locale Protezione Civile per la sosta di veicoli privati in occasione degli Open di golf;

2) ai criteri ed agli indirizzi stabiliti in relazione alle somme e/o tariffe da applicare;

3) alla rendicontazione del ricavato (quali evidenze e/o documenti contabili?);

4) alla destinazione del ricavato;

5) all'ammontare dei contributi stanziati e/o già liquidati per l'anno corrente a favore della Protezione Civile di Biassono;

6) alla valutazione ed al giudizio definitivo di codesta Amministrazione sulla poco edificante vicenda;

7) agli eventuali provvedimenti assunti

lunedì 4 luglio 2016

DUE QUESITI PER IL NUOVO SINDACO

INTERROGAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE LISTA PER BIASSONO
IN TEMA DI RINUNCE E TRANSAZIONI

Rammentiamo ancora oggi la seduta di Consiglio Comunale del 2012 nel corso della quale la passata Amministrazione ha magnificato la stipula dell'atto di transazione tra il Comune di Biassono ed i dipendenti comunali nominati responsabili di servizio. Atto di transazione approvato, per quanto di competenza, con delibera della Giunta n.75 del 12.07.2012.

In essa si poteva leggere che le Parti, a fronte di una richiesta pari ad euro 103.929,91, dopo varie trattative avevano definito uno schema di accordo che, "quantifica una spesa complessiva di euro 49.533,46 che, con gli oneri di legge a carico dell'Ente, raggiunge l'importo di euro 66.028,10 con un evidente e sostanziale vantaggio economico per l'Amministrazione comunale".

In essa veniva inoltre considerato che "con il ricorso alla conciliazione transattiva è possibile trovare un accordo in grado di SALVAGUARDARE L'IMMAGINE e contenere le spese del Comune di Biassono".

In essa si stabiliva che l'istituto della transazione "è un modo semplice, rapido ed economico per risolvere le liti, trovando un accordo pacifico senza conseguire una sentenza, con notevole dispendio di spese legali che graverebbero sul bilancio del Comune di Biassono".
In essa si sanciva, infine, che "la transazione PRODUCE TRA LE PARTI GLI STESSI EFFETTI DI UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO".

Alla luce della recente vicenda che ha riguardato la ex dipendente Angela Galbiati, possiamo sostenere, senza tema di smentita, che mai affermazioni appaiono più azzardate ed avventate.
L'intera questione, poi, proietta ulteriore opacità sul modo in cui sono stati gestiti, all'interno del Comune, i rapporti di lavoro e sindacali coi dipendenti, problematica che già avemmo occasione di denunciare a più riprese nel corso della passata amministrazione.

Tutto ciò premesso, Lista per Biassono chiede al Sindaco ed alla Giunta di spiegare:

1) il motivo per cui l'accordo transattivo del 2012 avrebbe dovuto "salvaguardare l'immagine" dell'Amministrazione Comunale?


2) se si è ancora certi, alla luce della recente sentenza di primo grado che ha visto soccombente l'Amministrazione comunale, che la forma di transazione effettuata comporterà effettivamente "un evidente e sostanziale vantaggio economico per l'Amministrazione comunale"?

3) per quale ragione, e quale consulente legale ha suggerito che, per transigere una vertenza annosa e d’importo non indifferente per le casse comunali, fosse indicato l'istituto della conciliazione transattiva non in sede protetta?

4) per quale ragione non è stata intrapresa la strada della conciliazione in sede sindacale o con l'intervento della Direzione Territoriale del Lavoro, idonea a sottrarre il lavoratore a quella condizione di soggezione rispetto al datore di lavoro che rende sospette di prevaricazione da parte di quest'ultimo le transazioni e le rinunce intervenute nel corso del rapporto di lavoro?

5) quali, una volta conosciute le motivazioni della sentenza del Giudice del Lavoro, le intenzioni dell'Amministrazione comunale in ordine all'eventuale impugnazione della stessa?

6) considerato infine che, giusto il disposto del'art. 2113 cod. civ., i lavoratori potrebbero impugnare l'atto di rinuncia entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro se la sottoscrizione è avvenuta in costanza dello stesso, quale la previsione, anche in chiave di accantonamento a Bilancio, per gli altri 6 responsabili di servizio ancora in attività?

Ai sensi dell'articolo 31 c.2 del Regolamento del Consiglio Comunale, alla presente interrogazione si chiede risposta scritta. 

INTERROGAZIONE DI LISTA PER BIASSONO
IN MERITO ALLA DEDICA DEL PONTE BIASSONESE SUL LAMBRO A ROBERTO ALBANESE

In data 24.03.2016, il consiglio comunale ha approvato a maggioranza la mozione di Lista per Biassono, nella quale l’allora sindaco Piero Malegori s’impegnava a prendere contatto con l’amministrazione comunale di Lesmo e del Parco Valle Lambro, al fine di coinvolgere entrambi gli enti nell’iniziativa di dedica del ponte biassonese sul fiume Lambro all’ecologista e pacifista brianzolo Roberto Albanese;

Tenuto conto che, per bocca dell’allora assessore ai Lavori Pubblici Silvano Meregalli, l’amministrazione comunale aveva fra l’altro assicurato che avrebbe portato avanti il progetto, anche in forme differenti, nel caso gli enti esterni coinvolti non avessero sposato l’iniziativa;

Preso già atto della disponibilità della famiglia e delle associazioni vicine a Roberto Albanese a collaborare all’iniziativa, al fine di facilitare il procedimento di dedica del ponte ubicato in prossimità dell’oratorio delle Cascine;

Lista per Biassono chiede al sindaco Luciano Casiraghi e alla giunta tutta d’illustrare:
  1. 1)  Quali passi sono stati intrapresi sino a oggi per ottemperare agli impegni assunti attraverso la mozione del 24.03.2016;

  2. 2)  In che modo si è pensato o si pensa di raccogliere la collaborazione degli altri enti coinvolti nel progetto o dichiaratisi disponibili a partecipare allo stesso;

  3. 3)  Che tipo di targa o forma di nomenclatura saranno adottate e quale cerimonia organizzata per dedicare il ponte suddetto a Roberto Albanese? E attraverso quali risorse?

  4. 4)  Quali e quanti sono gli enti, le associazioni e i volontari che hanno aderito a oggi al progetto e in che modo gli stessi intendano contribuire;

  5. 5)  Che cosa ha impedito sino a oggi di realizzare la cerimonia di dedicazione e in che data o periodo stimato la stessa potrà aver luogo;

  6. 6)  Che tipo d’iniziative saranno prese per informare la cittadinanza e il territorio relativamente all’evento di dedica;
Ai sensi dell'articolo 31 c.2 del Regolamento del Consiglio Comunale, alla presente interrogazione si chiede risposta scritta. 

mercoledì 8 giugno 2016

LISTA PER BIASSONO, AVANTI TUTTA! 1015 VOLTE GRAZIE!

Può un lusinghiero risultato elettorale ottenuto da due liste civiche trasformarsi in un autentico disastro politico? E' esattamente quanto è avvenuto a Biassono, dove il numero dei votanti è fra l'altro in preoccupante calo anche alle amministrative (appena il 63% degli aventi diritto, il dato più basso nella storia del paese). 
Lista per Biassono, pur aggredita dalla campagna per il voto utile, conferma e consolida il suo radicamento ed ottiene 1.015 voti, pari al 16,84%. Biassono Civica e il PD raccolgono 2.078 voti, pari al 34,48%. Forza Biassono per Fare arriva al 6.2%, ma non riesce a portare alcun consigliere in Villa Verri. 
Il consenso delle due liste rappresentate ora in consiglio comunale supera il 50% dei voti validi (esattamente il 51,32%).
Sindaco e maggioranza assoluta dei Consiglieri vanno però, ancora una volta, alla Lega Nord che, con 2.556 voti, acquisisce il consenso del 42,41% dei biassonesi.

Tutto ciò premesso, diventa inevitabile andare alla ricerca delle cause che hanno determinato questa paradossale, anche se ampiamente prevedibile, situazione. Mai come questa volta la Lega Nord si presentava alla competizione elettorale lacerata, divisa e in oggettiva difficoltà.

Come ha operato il Movimento che, per vent'anni, ha amministrato Biassono?

Ha cercato, riuscendoci, di sopperire alle possibili emorragie interne e, per la prima volta nella sua storia, ha aperto le fila agli ex consiglieri Cristiano Democratici Liberali.
Si è inoltre avvalsa d'intese a livello provinciale per impedire a "Forza Biassono per Fare!" di usufruire del simbolo di Forza Italia. Non sappiamo, oggi, quanto valga a Biassono questo partito, né è stimabile l'effettivo valore del Partito Democratico, dal momento che Biassono Civica non è riuscita a portare in Villa Verri (per ora) alcun esponente del partito, nonostante i forti condizionamenti delle strategie elettorali biassonesi. 
Il responso delle urne dice però, e chiaramente, che il consenso dei seguaci del Cavaliere di Arcore si è in misura maggiore riversato sulla Lega Nord e non su altri. Così come buona parte del voto di Comunione Liberazione.

Cos'è successo, invece, nello schieramento opposto?

E' capitato che, mentre a parole si lavorava per una lista aperta, plurale ed inclusiva, nei fatti qualcuno ha praticato una vera e propria conventio ad escludendum.
Il PD locale, che già cinque anni or sono aveva inopinatamente decretato l'esaurimento dell'esperienza delle liste civiche, ha posto un veto nei confronti di Lista per Biassono e del suo Capogruppo. Non ci soffermeremo sulla penosa vicenda delle Primarie, condivise, ultra-regolamentate ed infine rimangiate.

Segnaliamo solo il presuntuoso ed arrogante rifiuto opposto anche all'ultimo, estremo,  tentativo operato da Lista per Biassono per cercare di ricucire la situazione (e di cui gli esponenti di Biassono Civica si sono ben visti dal parlare all'elettorato). Qualcuno ha voluto rinunciare, scientemente e preventivamente, al contributo e all'apporto in termini di rappresentatività di Lista per Biassono, privilegiando piuttosto un'ibrida lista-partito che puntasse a divorare i voti delle minoranze. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Lista per Biassono ringrazia i 1.015 biassonesi che hanno creduto alle idee e al progetto amministrativo sostenuto da Alberto Caspani.

Lista per Biassono continuerà a svolgere con coerenza ed impegno, in Consiglio Comunale e sul territorio, l'azione di vigilanza e controllo cui i cittadini di Biassono l'hanno chiamata. Senza fare sconti a nessuno.

venerdì 3 giugno 2016

LETTERA APERTA AI BIASSONESI

Cari concittadini,

IL 5 GIUGNO SARA’ IL GIORNO DELLA SVOLTA?

Ce lo auguriamo con tutto il cuore, perché negli ultimi 20 anni il mondo è indubbiamente cambiato, ma Biassono appare tuttora ancorato a un modello di politica non più sostenibile. La nostra tassazione è ormai alle stelle. I fondi in arrivo dallo Stato sempre meno, i servizi comunali sotto la scure di tagli dolorosi. Che fare, dunque? 

ALZIAMO LO SGUARDO
Rifugiarsi nelle stantie battaglie ideologiche contro Roma ladrona non risolve certo l’urgenza del qui e dell’ora; pensare di affrontare i prossimi cinque anni promettendo videocamere a destra e a manca, o tappando buchi per le strade e crepe nei muri, non ci porterà lontano dalla situazione attuale: quella di un paese che, illusosi di essere immune alla crisi economica, si è scoperto improvvisamente debole e insicuro. Famiglie, anziani, giovani: tutti, in modo più o meno diretto, siamo oggi vittime e al tempo stesso responsabili di quanto sta accadendo. Abbiamo il diritto e il dovere di tornare a far Politica, che non vuol dire corruzione, interesse, opportunismo: significa AVERE UN PROGETTO PER IL FUTURO. 

mercoledì 30 marzo 2016

VOTA SI'. Lista per Biassono non si astiene

Manca meno di un mese, ma del Referendum del 17 Aprile sulle trivellazioni in mare pochi sono a conoscenza.

Il PD, con una scelta incomprensibile ed errata, ha scelto di invitare all'astensione.
Per Renzi la democrazia è un costo.

In realtà il vero costo è rappresentato da un Governo che, pur di far fallire un Referendum, non ne permette l'accorpamento con le amministrative. Ciò costerà agli italiani circa 350 milioni di euro.

Una scelta irresponsabile che fa parte del boicottaggio del PD nei confronti di questa consultazione referendaria.

D'altronde questa maggioranza di governo, il cui programma non ha mai ricevuto alcuna legittimazione popolare, mostra sempre meno rispetto per l'espressione della volontà dei cittadini, come dimostra la scelta di qualche giorno fa di ostacolare la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico, voltando le spalle alla decisione sull'acqua pubblica votata da milioni di italiani nel 2011.

Lista per Biassono, che pone nella sensibilità ecologica e ambientale uno dei suoi principi cardine, invita i cittadini ad andare a votare il 17 Aprile. E a votare SI.


Un SI per l'ambiente, per una nuova politica energetica, per fermare le trivellazioni in mare e gli interessi delle lobbies del petrolio.