Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

mercoledì 13 giugno 2018

Il difensore civico e lo smemorato di Biassono


Il Consiglio comunale di Biassono, nella seduta del 7 giugno, ha finalmente deliberato l'approvazione dello schema di convenzione tra il Difensore Civico della Regione Lombardia e il nostro Comune per il servizio, appunto, di difesa civica.

Il Consiglio comunale di Biassono ha finalmente riconosciuto che la collaborazione tra il Difensore e le associazioni di enti locali “costituisce una buona opportunità per diffondere la conoscenza della difesa civica soprattutto in quei Comuni privi di difesa civica comunale”.

Il Consiglio comunale di Biassono ha finalmente ritenuto “utile e opportuno” per la comunità amministrata stipulare una apposita convenzione con il Difensore Civico regionale.

Legittima, quindi, la soddisfazione del sindaco Casiraghi, il quale si è ascritto l'impulso  ed il merito dell'iniziativa.

Abbiamo voluto enfatizzare quel “finalmente”, perché a Biassono, tutte le amministrazioni precedenti hanno sempre teso a considerare la figura del Difensore Civico come superflua ed irrilevante. Vano, nel corso degli anni, ogni tentativo di Lista per Biassono di farne riconoscere il ruolo di garante dei diritti della cittadinanza nei confronti dell'agire della pubblica amministrazione. Al punto da negarne perfino l'evidenza: “non sono a conoscenza di proposte di Lista per Biassono volte all'istituzione del Difensore Civico”, ha dichiarato il nostro Sindaco alla stampa locale.

Al solo scopo di rinfrescargli la memoria, e senza alcuna vis polemica, ci permettiamo quindi di rimandare qui alla pubblicazione dell'ultima mozione che avevamo presentato nel 2014 (benché tentativi siano stati portati avanti anche ben prima di quella data).

Lista per Biassono chiedeva al Sindaco e alla Giunta di stipulare apposita convenzione a titolo gratuito col Difensore Civico di Regione Lombardia, allo scopo di poter assicurare anche alla collettività biassonese il diritto ad usufruire pienamente dei servizi della difesa civica. Tutti e 9 i consiglieri leghisti presenti votarono, allora, contro la Mozione di Lista per Biassono, bocciandola. Luciano Casiraghi, attuale sindaco, era tra i 9 presenti e votanti ma, evidentemente, era distratto o pensava ad altro.

Ad ogni buon conto, anche se con quatto anni di ritardo, tutto è bene quel che finisce bene. Il felice epilogo di questa come di altre precedenti proposte (Consiglio comunale dei Ragazzi, Casa dell'Acqua) ci induce a ritenere che, magari tra qualche anno, potranno trovare udienza presso la maggioranza leghista anche altre istanze di Lista per Biassono che a suo tempo ebbero a scontrarsi con l'intransigenza e la pregiudizialità dell'Amministrazione.

Ci riferiamo alla proposta relativa all'istituzione del Pedibus quale mobilità alternativa per gli studenti biassonesi, a quella concernente gli orti urbani, alla creazione di un Roseto della Pace in Villa Verri....beh, fermiamoci qui. Meglio non sognare ad occhi aperti. 






lunedì 4 giugno 2018

Giù le mani dall'Italia!

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Il Presidente della Repubblica è molto più della persona fisica e storica che ne ricopre la carica, ma ai nostri amministratori questa differenza sfugge. Neppure il sindaco Luciano Casiraghi, infatti, è riuscito a sottrarsi all'appello della Lega Nord a mettere in pratica azioni dal forte carattere simbolico, volte a delegittimare le Istituzioni nazionali in modo totalmente distorto. 

Il suo nome è apparso nel novero di quei primi cittadini brianzoli (Albiate, Ceriano Laghetto, Lazzate, Meda, Renate, Varedo) che hanno od avrebbero sfrattato dai propri uffici il ritratto del Capo dello Stato. Contestando Sergio Mattarella, non si sono resi conto di contestare loro stessi, in quanto diretta espressione dell'autorità dello Stato italiano e dell'unità che lega in modo interdipendente le figure di potere democratico dal vertice alla base. Lo Stato è un corpo unico, seppur con diverse funzioni, ed è assurdo che una mano possa prendersela con la testa. L'esposizione del ritratto del Capo dello Stato, ancorché non obbligatoria, è una consuetudine consolidata in tutti i Comuni perché simbolo dello Stato che si riconosce nel suo Presidente: emblema dell'unità nazionale. 
Defiggerlo diventa allora un atteggiamento di disprezzo nei confronti dell'intero apparato istituzionale italiano, del Paese e della sua unità territoriale, culturale e civile.

Ha tuonato la Segreteria provinciale della Lega Nord: “i nostri sindaci rispondono da sempre al popolo che li ha eletti. Nei nostri uffici preferiamo un simbolo di libertà come quello di Alberto da Giussano”.

Gli ha fatto eco, ed ha dichiarato alla stampa il nostro Sindaco: “abbiamo sempre avuto la statua di Alberto da Giussano; non c'è mai stata invece la foto del Presidente. I miei colleghi predecessori della Lega non l'hanno mai esposta nel loro ufficio e non l'ho fatto neppure io”.

Casiraghi dovrebbe però tenere bene a mente che lui non deve rispondere solo ed esclusivamente al “popolo che lo ha eletto” (peraltro una minoranza), ma che rappresenta l'intera collettività biassonese, proprio come la sua carica rappresenta una singola funzione di un unico corpo: l'Italia. Casiraghi, dunque, risponde anche a quella parte che è stanca di provocazioni e che, a pseudo tradizioni “lumbard” e a grotteschi riti delle ampolle, si riconosce nel rispetto delle Istituzioni democratiche. Nel rispetto dell'Italia. 

lunedì 14 maggio 2018

Esercizio finanziario 2017: difficoltà a riscuotere


Repetita iuvant. E' quasi inevitabile, quando si affrontano le discussioni sul Bilancio di Biassono, sentire il lamento dell'assessore competente in ordine al fatto che - per rispondere alle eccezioni e/o alle richieste dell'opposizione - si trova costretto a ripetere sempre gli stessi concetti.
La medesima sensazione, si consoli, pervade i consiglieri ogni volta che si addentrano nelle pieghe del Bilancio, trovandosi davanti le solite macroscopiche e ataviche risultanze. Questa volta, dunque, non interverremo.
Non parleremo né del sistema di imposizione tributaria imperante da decenni a Biassono, né di aliquote, tariffe ed esenzioni. Tantomeno della loro gravosità e iniquità.  
Crediamo di averlo fatto poco più di un mese fa (marzo 2018), così come lo facciamo a ogni discussione di Bilancio Preventivo; non ci pare pertanto il caso di ritornarci, anche se queste osservazioni costituiscono il presupposto su cui si fonda l'impianto stesso di ogni Bilancio. Su di esse continuiamo a mantenere tutte, nessuna esclusa ed eccettuata, le criticità manifestate.
Soffermeremo la nostra attenzione su un'altra annosa e - per noi che la denunciamo da anni - spinosa e pericolosa evidenza: la montagna eufemisticamente definita "residui attivi di dubbia esigibilità".
Partiamo dai dati certi: sappiamo, perché lo ripetono alla noia tutte le Relazioni di tutte le Giunte via via succedutesi, che "dal 2007 si è provveduto a vincolare una parte sempre più consistente dell'avanzo di amministrazione a titolo di misura compensativa della difficile esigibilità di alcune entrate".
Sappiamo anche, che dal 2017 si è previsto "l'avvio e l'attuazione di una serie di controlli e verifiche sul corretto adempimento degli obblighi fiscali per quanto concerne la fiscalità locale".  
La domanda che, a nome del biassonese medio, ci sentiamo di porre a chi ha amministrato sinora il nostro Comune può apparire semplice e banale: perché?
Perché si sono lasciati passare quasi vent'anni per "dare avvio" a tali controlli? Perché si sono lasciate cadere nel vuoto le segnalazioni e le grida d'allarme che puntualmente Lista per Biassono sollevava? Perché ci si è mossi solo ed esclusivamente dopo la censura e la diffida della Corte dei Conti?
Altro dato certo: non più tardi di due mesi orsono, la Relazione della Giunta per il triennio 2018/2020 confermava  ed enfatizzava "l'avvio di una più completa attività di controllo volta al recupero dell'evasione che interesserà le tasse locali con particolare riferimento a Imu, Tasi e Tari".
Ci si diceva anche sicuri che "l'attività di accertamento tributario porterà al recupero di una NOTEVOLE somma derivante dall'evasione". E che tale risultato "sarà la base per continuare nell'obiettivo dell'Amministrazione comunale di riduzione della pressione tributaria a carico dei cittadini biassonesi".
Bene, saremmo portati a dire!
Peccato che, allo stato, il recupero sia tutt'altro che notevole e la riduzione della pressione tributaria locale sia pressoché simbolica, quasi irrilevante.
Poi ci sono altri dati certi: i numeri del Bilancio.
Diciamo questo non perché siamo preoccupati dell'ulteriore incremento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità che passa da 1.187.365,04 del 2016 agli attuali 2.315.307,75 (sappiamo che anno per anno l'accantonamento richiesto è gradualmente e percentualmente maggiore).
Diciamo questo perché alcuni allegati al Bilancio, e l'allegato 30 in particolare,  appaiono, nella loro crudezza, francamente imbarazzanti.
Ci riferiamo, infatti, al Prospetto concernente la composizione del Fondo di cui stiamo discutendo, dal quale estrapoliamo alcune significative e drammatiche cifre:
Ici (quote arretrate)
media riscoss. : 24,47%  
non riscosso : 75,53%
Residui: euro 46.024,69
Tari
media riscoss. : 26,81%
non riscosso : 73,19%
Residui: euro 842.688,97
Proventi imp. sportivi
media riscoss. : 0%
non riscosso: 100%
Residui: euro 40.161,80
Fitti reali da fabbr.
media riscoss. : 29,31%
non riscosso: 70,69%
Residui: euro 210.918,82
Conv. util. aree com. operatori telefonia mob.
media riscoss. : 19,99%
non riscosso: 80,01%
Residui: euro 74.815,79
Sanzioni viol. Codice d. Strada
media riscoss.: 10,23%
non riscosso: 89,77%
Residui: euro 1.093.737,27
Viol. Regol. Ord.
media riscoss.: 2,74% (evidentemente siamo il paese delle grida manzoniane)
non riscosso: 97,26%
Residui: euro 34.602,74  
Recup. sp. imm. in affitto
media riscoss.: 10,61%
non riscosso: 89,39%
Residui: euro 219.276,70
Potremmo proseguire ma, per carità di patria, ci fermiamo qui.
Complessivamente i Residui Attivi al 31.12.2017 ammontavano ad euro 8.091.108,26.
Somma che rimarrebbe pesantissima anche qualora dovessimo scorporare la Competenza 2017 (euro 4.493.756,18).
Ci attesteremmo infatti sulla considerevole cifra assoluta di euro 4.096.153,51 (erano 3.543.075,14 nel 2016).
L'evidenza dei Residui Attivi Mantenuti mette in rilievo che molti degli stessi, anche di lunga data, sono posti in capo a : Operatori della Telefonia Mobile, Compagnie di Assicurazione, Enti e Società per Azioni della cui insolvenza ci riesce impossibile capire le ragioni.
Ci pare addirittura che, a differenza dei privati cittadini, per questi soggetti inottemperanti non siano neppure previste more, penalità e/o sanzioni.
Abbiamo più volte sostenuto, e lo ribadiamo, che per Lista per Biassono l'incapacità o la mancata volontà di riscuotere quanto di spettanza del Comune costituisce uno degli indicatori principali per giudicare l'operato dell'Amministrazione comunale. Tanto più in periodi di prolungata crisi economica come l'attuale.
Questa Giunta e questo Consiglio, per quanto di rispettiva competenza, dovrebbero quanto prima essere nella condizione di distinguere nettamente le situazioni di cosiddetta "morosità incolpevole", dalle altre.
Per le prime, sperimentare anche forme innovative quali un Regolamento sul baratto amministrativo; le seconde, da perseguire.
  
Passando ad una analisi più generale, questo l'andamento delle ENTRATE TRIBUTARIE che passano da 5.149.039,79 (2016) a 5.312.014,98 (2017)
Tra queste:
IMU: 1.250.000 (2015);  1.660.872 (2016); 1.600.000 (2017)
TASI: 1.815.000 (2015); 555.326 (2016); 610.000 (2017)
TARI: 1.2000.615 (2015); 1.221.067 (2016); 1.235.000 (2017)
ADDIZ. COM IRPEF: 1.575.000 (2015); 1.615.000 (2016); 1.700.000 (2017)
I TRASFERIMENTI da Stato, Regione ed altri Enti passano da euro 4.304.279 (2016) ad euro 4.112.581 (2017) con una diminuzione del 4,45% .
Le ENTRATE EXTRATRIBUTARIE passano da 2.577.666 (2016) agli attuali 1.692.204.
Queste le principali voci di entrata:
Sanzioni CdS: 345.000 (2015); 249.821 (2016); 249.384 (2017)
Concess. cimiteriali: 118.912 (2015); 129.936 (2016); 110.956 (2017)
Proventi refezione scolast.: 7.000 (2015); 17.167 (2016); 8.166 (2017)
Proventi trasp. alunni: 48.003 (2015); 49.205 (2016); 51.589 (2017)
Convenzione operatori telefonia mob.: 87.000 (2015); 113.005 (2016); 163.627 (2017)
Fitti reali di fabbricati: 120.405 (2015); 105.350 (2016); 96.279 (2017)
Recupero spese immobili in affitto: 60.680 (2015); 71.293 (2016); 83.228 (2017)
Ruoli coattivi pregressi: 0 (2015); 795.000 (2016); 0 (2017)
Tra le ENTRATE PER ALIENAZIONE e TRASFERIMENTI DI CAPITALE:
Proventi conc. edil. urb. primarie: da 200.535 (2015); 510.935 (2016); 283.478 (2017)
" " "   secondarie: 96.797 (2015); 217.594 (2016); 134.660 (2017)
Contributo per investimenti: 158.508 (2015); 351.884 (2016); 0 (2017)

Per quanto attiene alle SPESE, quelle correnti aumentano passano da 10.336.312 (2015) a 11.573.920 (2016) agli attuali 12.601.413, ed hanno la seguente incidenza sul Bilancio:
spese istituzionali e generali: 14,63%
ordine pubblico e sicurezza: 2,35%
tutela e valorizzazione dei beni e della attività culturali: 1,19%
politiche giovanili, sport e tempo libero: 0,91%
turismo: 0%
assetto del territorio ed edilizia abitativa: 0,71%
sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente: 9,08%
trasporti e diritto alla mobilità: 6,01%
soccorso civile: 0,02%
diritti sociali, politiche sociali e famiglia: 41,64%
sviluppo economico e competitività: 0,01%
politiche per il lavoro e la formazione professionale: 0,18%
agricoltura: 0%
energia e diversificazione delle fonti energetiche: 0%
relazioni con le altre autonomie territoriali e locali: 0%

Infine le spese per investimenti: da euro 882.825,28 (2015)  ad euro 1.294.170,28 (2016) agli attuali 134.398 (euro 791.430 sono nel Fondo Pluriennale Vincolato per opere finanziate nel 2017 e in corso di effettuazione nel 2018). Tra queste:
Dotazione giochi bimbi Piazza Libertà: euro 3.316,50
Colonnine rilevamento velocità: euro 26.582,82
Rilevatore semaforo rosso: euro 38.234,31
Man. straord.  Scuola Aldo Moro: euro 433.414,52
Man. straord. Palazzetto: euro 11.772,39
Man. straord. Piazza Libertà: euro 7.600,60
Progettazione PRG cimiteriale: euro 8.967,00
Ripristino imp. videosorveglianza:: euro 19.154,00
Colombari San Giorgio: euro 18.565,80
Progettazione colombari cimitero capoluogo: euro 35.345,78
Asfaltature stradali: euro 299.992,46

L'esercizio 2017 si chiude con un avanzo complessivo di euro 3.372.659,84.
Che risulta così suddiviso :
euro 345.488,82 risorse vincolate in parte corrente
euro 261.284,93 risorse vincolate di parte investimento
euro 2.315.307,75 risorse accantonate nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità
L'avanzo non vincolato ammonta ad euro 450.578,34
Criptico, nelle Considerazioni Finali della Giunta, il passaggio su Pedemontana, che riportiamo integralmente: "Duole, purtroppo come per l'anno precedente, sottolineare la mancanza di novità sul tema della Autostrada Pedemontana, tema indipendente dal Comune di Biassono ma che comporterà forti impatti almeno sino a quando non si farà la dovuta chiarezza sul futuro dell'opera".

 


lunedì 7 maggio 2018

2018: Fuga dalle scuole di Biassono


L’Istituto Comprensivo Scolastico “S. Andrea” è sempre più vicino alla soglia critica degli iscritti. Quest’anno, sui 96 nati nel 2012, ben 35 hanno deciso di frequentare scuole extracomunali: praticamente un terzo degli alunni. Sono cifre preoccupanti, perché il totale dei nostri bambini e ragazzi ammonta a 708 unità per l’anno scolastico 2018/2019, appena 8 in più per mantenere sul territorio dirigente e insegnanti. Sotto i 700, nulla è più garantito. Al di là di piani di offerta formativa più innovativi (nel nostro paese, ad esempio, la lingua inglese non è curriculare sin dai primi anni d’insegnamento), una delle cause maggiormente lamentate resta l’assenza a Biassono di asili nido e scuole materne statali. Tali istituzioni, infatti, sono in grado di garantire tariffe d’iscrizione più economiche. 

Per anni Lista per Biassono si è battuta a favore di questi servizi, venendo supportata anche da diversi rappresentanti dei genitori degli alunni, ma la giunta leghista ha sempre opposto un diniego intransigente. Persino pochi giorni fa, quando l’assessore ai Servizi Sociali Nadia Beretta ha ribadito alla dirigente scolastica che, con la Lega Nord in amministrazione, qualsiasi opzione statale non verrà mai presa in considerazione. Ora, però, Biassono inizia a pagarne le conseguenze. Le modalità di pagamento riservate agli iscritti alla scuola materna “Clotilde Segramora”, che sono costretti a pagare 160 euro al mese - se residenti - senza possibilità di scorporare la quota mensa in caso di non adesione, non agevolano certo le tasche delle famiglie. Calando il numero degli iscritti, però, l’amministrazione comunale è tenuta a ricalcolare anche la quota del contributo che ogni anno versa alla scuola come sostegno: 210mila euro per la materna “Clotilde Segramora” e altri 30mila per la scuola della frazione di S. Giorgio. In base ai termini della convenzione in vigore sino al 2019, il contributo viene infatti determinato in funzione degli iscritti. Risultato: i minori fondi comunali finirebbero per aggravare i costi d’iscrizione, rendendo sempre meno appetibili le nostre scuole, oltre che difficile la loro già delicata situazione economica. 

Che a Biassono esista un problema di formazione è comprovato anche dalla nascita, negli scorsi mesi, dell'associazione per il sostegno degli alunni e degli studenti "Pensieri al contrario" (inizialmente supportata dall’amministrazione comunale mettendo a disposizione una sede, poi revocata, presso la scuola media “P. Verri”). Né va trascurato il fattore attrattivo degli edifici scolastici: nonostante le caratteristiche uniche, fra cui la vicinanza al Parco di Monza e una dimensione architettonica d’avanguardia, l’elementare “Martin Luther King” non è mai inserita in un progetto di rinnovamento complessivo, in grado di restituirle il fascino dei primi anni di costruzione. Per la giunta leghista è tempo di guardare in faccia la realtà. Se non si cambia, sono i cittadini a cambiare. Non le loro richieste, ma il paese dove crescere i propri figli. 

martedì 24 aprile 2018

CHE NE SARA' DI VILLA MONGUZZI?


Il futuro di Villa Monguzzi appare oggi molto incerto. Il 3 maggio scade il bando di gara indetto dall’amministrazione comunale per il rinnovo della gestione del bar e dei servizi accessori, ma le condizioni poste non hanno suscitato grande entusiasmo: il rischio che vada deserto è alto e le conseguenze per i cittadini non indifferenti. Il Karma Kaffé, che per otto anni si è occupato di queste mansioni, ha infatti preferito lasciare spazio ad altri non rimettendosi in corsa. A ispezionare la Villa è arrivato solo un potenziale interessato, ma di lui si sono poi perse le tracce. Nessun giovane si è fatto avanti. Non è difficile capire il perché di tanta renitenza: le condizioni poste dall’amministrazione comunale non sono affatto vantaggiose per chi voglia avviare un’attività commerciale in Villa Monguzzi

Oltre ad aver ridotto i giorni di ferie rispetto al bando originale (sono scesi da 21 a 15), la chiusura settimanale è stata spostata dalla domenica al lunedì (consueto giorno di attività serali), prevedendo comunque l’obbligo per il gestore di aprire e chiudere i locali. Fra le competenze richieste, sono state accollate al bar la pulizia del cortile e tutte le “pertinenze” della Villa: termine troppo generico, che include una serie di impegnative mansioni assai poco legate all’attività commerciale. Nonostante gli attuali gestori del bar avessero già evidenziato questa criticità, che non solo sottrae tempo prezioso all’attività di ristorazione, ma implica un impegno di livello altrettanto professionale (riconoscendo dunque costi extra), l’amministrazione comunale ha sostanzialmente fatto un’operazione di copia-incolla rispetto al bando originario: così pedissequa, che sono presenti anche macroscopici errori (si parla di 10 tavoli rotondi, quando sono quadrati; si elencano 12 sedie impilabili ma sono 40; si fa riferimento a uno spazio cucina, benché le attrezzature presenti non appartengano al Comune ma al gestore privato…). 

Tirando le somme, risulta chiaro che il compenso di 6mila euro all’anno da versare all’amministrazione non è la sola spesa richiesta al gestore, dovendo contemplare anche una serie di costi accessori e impegni professionali che rendono l’offerta assai poco appetibile. Non è un mistero che lo stesso responsabile dell’Ufficio Patrimonio di Biassono, Luigi Pertile, veda meglio nel ruolo un gruppo di volontari o una cooperativa con finalità sociali, potendo questi garantire un impegno più flessibile e senza problematiche di costi. Se questo è però l’obiettivo reale del Comune, così come la sostituzione dell’attività bar con quella di distributori automatici di vivande, il bando andava ripensato radicalmente, il dialogo con le associazioni presenti in Villa affrontato su altre basi (contatti per sondare la disponibilità a un impegno volontario nell’area bar sono stati comunque abbozzati, incassando un netto rifiuto), mentre l’intera gestione delle attività impostata su nuove finalità. Rilanciando una linea di gestione analoga a quella di 8 anni fa, rivelatasi fortemente limitatamente per le possibilità attrattive della Villa, è chiaro che non si andrà molto lontano: anzi, il rischio che il bar possa restare chiuso a tempo indefinito, con conseguenze critiche anche sulla programmazione delle iniziative ospitate in Villa, non è affatto da escludere. 

L’Associazione culturale Gaetano Osculati, ad esempio, è stata costretta a modificare la gestione degli incontri serali di storia cinematografica, non potendo più far conto - per il momento - sulla disponibilità della sala bar: nata anche per fare da traino all’attività di ristorazione, l’iniziativa ha avuto sinora un buon successo, tanto d’aver spinto il socio Gabriele Montuori ad acquistare un nuovo schermo da 65 pollici in alta risoluzione come dono per gli utenti della Villa. Per il momento, tuttavia, gli incontri non sono più programmabili nella sala bar, non essendoci alcuna garanzia su quale linea di gestione potrà tenere l’eventuale nuovo gestore. Organizzare eventi al piano, così come negli spazi all’aperto, è sempre stato problematico: oltre a dover mediare fra tante esigenze senza potersi appellare a una precisa linea di promozione, il gestore uscente è stato più volte limitato nelle proprie scelte dall’amministrazione comunale. Il caso più eclatante è stato l’obbligo di disallestimento di una casetta di ristoro nel giardino della Villa, con la quale si puntava a facilitare il coinvolgimento di un pubblico più giovane attraverso happy hours, musica di sottofondo e iniziative all’aperto. Acquistata dal gestore col consenso del Comune, poche settimane dopo il suo montaggio è stata rimossa perché non in linea con le finalità di quei regolamenti che l’amministrazione avrebbe dovuto conoscere già bene. Obiezioni burocratiche o fiscali sono state spesso sollevate dal Comune, finendo per bloccare iniziative in grado di accrescere il numero e diversificare la tipologia di utenti della Villa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nonostante le sue enormi potenzialità, la Villa resta per lo più appannaggio di anziani che occupano i suoi spazi per la maggior parte delle ore, senza garantire però consumi proporzionati. Il primo piano della Villa è di fatto dedicato al gioco delle carte, così come il tendone esterno, benché molte associazioni locali siano ancora prive di sedi e i giovani non abbiano alcuno spazio comunale di ritrovo. Qualunque sia l’esito del nuovo bando, è chiaro che il ruolo di Villa Monguzzi debba essere ripensato con maggior attenzione, cosicché possa finalmente trasformarsi in un polo di aggregazione adeguato alle aspettative del nostro Comune.    

venerdì 30 marzo 2018

Bussola per orientarsi nel bilancio 2018 di Biassono


Per comprendere Biassono occorre capire il suo bilancio. Lungo, articolato, ma fitto di dati rivelatori. L'importante è saper leggere fra le righe, oltre che negli appositi capitoli.

Nelle serate di lunedì e martedì scorsi, il Consiglio Comunale di Biassono ha affrontato, ed esaurito, la discussione sul Bilancio di Previsione 2018 e sulle numerose delibere ad esso collegate.

La prima ha riguardato il Regolamento IUC (Imposta Unica Comunale), modificato al capitolo 4 (TARI), relativamente agli articoli 17 - 23 - 27 e 28.

Articolo 17, comma 3: per gli alloggi tenuti a disposizione di soggetti diversi dalle persone fisiche e per quelli dei cittadini residenti all'estero (iscritti AIRE), il numero presunto di occupanti  viene abbassato da 2 ad 1

Articolo 23 comma 1: viene inserita la lettera e) per riduzione tariffa, quota fissa e variabile, del 90% per "immobili tenuti a disposizione e non utilizzati". 
L'uso limitato, discontinuo o il non utilizzo dell'immobile, dovrà essere comprovato dal contribuente mediante l'esibizione delle bollette dei consumi relativi alle utenze di rete attive presso l'immobile.

Viene inoltre richiesta dichiarazione espressa di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato. Ci sta; ma in tal modo non si incentiva il fenomeno degli alloggi sfitti? Forse sarebbe bastata la dichiarazione dello stato dell'immobile al momento della richiesta ( con l'eventuale successiva locazione che avrebbe fatto decadere dai benefici dell'agevolazione tariffaria).
E' stato infine eliminato il comma 5 che, testualmente, recitava: " le riduzioni tariffarie di cui al comma 1 del presente articolo non sono cumulabili tra di loro". 
  
Si è poi passati a deliberare in ordine alle 

Aliquote e detrazioni IMU anno 2018
Invariate rispetto agli anni precedenti: abitazione principale A1/A8/A/9 : 4,6 per mille con detrazione euro 200 fabbricati ad uso produttivo: 8,4 per mille unità immobiliari concesse in uso gratuito a parenti e familiari: 4,6 per mille aree edificabili: 8,2 per mille
Le entrate, negli anni hanno avuto il seguente andamento:

2015: 1.250.000
2016: 1.660.782
2017: 1.600.000
prev. 2018: 1.620.000

Successivamente, è stata la volta delle 

Aliquote TASI anno 2018
Anch'esse invariate rispetto agli anni precedenti: abitazione principale A1/ A8/ A9: 1,4 per mille fabbricati ad uso produttivo: 1,1 per mille fabbricati concessi in uso gratuito per i quali il contribuente usufruisce di apposito regime agevolato determinato ai fini Imu: 1,4 per mille fabbricati assimilabili alle abitazioni principali posseduti da anziani o disabili ricoverati in Rsa: 
0,0 per mille
aree edificabili: 1,0 per mille
Le entrate, negli ultimi anni, hanno avuto il seguente andamento:

2015: 1.815.000
2016: 564.322
2017: 561.710
prev. 2018: 600.000

Il discorso è sempre lo stesso: aliquote ormai consolidate da anni al livello massimo consentito e particolarmente ingiuste in quanto indifferenziate. Con conseguenze che, in passato, i biassonesi hanno avuto modo di sperimentare: rendite catastali fino a 600 euro che pagavano in più rispetto alla vecchia Imu, e rendite oltre tale soglia che risparmiavano. E più elevata era la rendita, maggiore era il risparmio.

E' stata poi la volta del 

Piano Finanziario e tariffe TARI

Le entrate, negli ultimi anni, hanno avuto il seguente andamento:  

2015: 1.200.615
2016: 1.221.067
2017: 1.229.955
prev. 2018: 1.250.000

Biassono è stata spesso ai primi posti tra i Comuni brianzoli in materia di raccolta differenziata. Ma i suoi cittadini, dell'impegno profuso, non ne hanno mai tratto significativo beneficio in termini di riduzione delle tariffe. In passato le uniche categorie merceologiche che hanno potuto usufruire di sgravi sono state "Studi ed Uffici" ed "Attività Industriali ed Artigiane".

Quest'anno a beneficiarne sono stati:

Banchi di mercato beni durevoli: coefficiente Kc da 4,64 a 1,42; coefficiente Kd da 38,07 a 11,62
Banchi di mercato genere alimentari: coefficiente Kc da 5,16 a 1,42; coefficiente Kd da 42,30 a 11,62.

Lista per Biassono ritiene che chi produce meno rifiuti indifferenziati debba essere premiato e per questo continua e continuerà a richiedere l'adozione di un sistema di tariffazione puntuale, con un tributo calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati residui.
La percentuale di raccolta differenziata, negli anni, ha avuto il seguente andamento:

2012: 70,32%
2013: 71,72%
2014: 71,00%
2015: 72,89%
2016: 72,11%
2017: 72,76%
prev. 2018: 72,13%

Nel Piano Finanziario viene più volte previsto complessivamente "un mantenimento del valore di produzione dei rifiuti non riciclabili in linea con il 2017" (1.388.559 kg contro i 1.374.811 kg dell'anno precedente).

Ciò, a nostro modo di vedere, contrasta con gli OBIETTIVI che si intendono raggiungere nel 2018, tra i quali spiccano:

"AVVIARE iniziative tendenti alla riduzione del rifiuto prodotto" , ed "informare l'utenza e promuovere comportamenti corretti con particolare riferimento ai circuiti di raccolta differenziata dei rifiuti, al fine di migliorare anche la qualità della raccolta differenziata  e incrementare la capacità di intercettazione differenziata".

In generale la tariffa Tari 2018 è così ripartita:

Costi variabili : 42,67%
Costi fissi: 57,33%

Della parte fissa (euro 698.660), il 73,04% è attribuito alle Utenze Domestiche (euro 510.301,26), mentre il restante 26,96% alle Attività (euro 188.358,74).
Della parte variabile (euro 519.996,00), il 68,54% è attribuito alle Utenze Domestiche (euro 356.405,26), mentre il restante 31,46% alle Attività (euro 163.590,74).

Molto impegno ma, come si vede, il cittadino biassonese continua a trarne poco beneficio.

Ha fatto seguito la discussione in ordine alla 

Aliquota Addizionale Comunale all'Irpef
Negli anni Biassono ha sempre mantenuto e consolidato l'aliquota massima (0,8%), unita all'indifferenziazione dell'aliquota in base agli scaglioni di reddito.
Ciò, oltre che ingiusto, è in aperta violazione del principio di progressività dell'imposizione fiscale sancito dall'articolo 53 della Carta costituzionale. Lo scorso anno l'Amministrazione ha innalzato la soglia di esenzione portandola da 7.500 a 9.000 euro. Provvedimento parziale ed insufficiente, ma che andava nel senso sempre auspicato da Lista per Biassono che ha sempre proposto emendamenti volti ad elevare la soglia di esenzione fino a 15.000 euro. Oggi la Giunta modifica l'aliquota, unica ed indifferenziata, dallo 0,80% allo 0,79%; un provvedimento che impegna a Bilancio la miseria di 21.121 euro.  Abbiamo apprezzato lo sforzo; e sperato che ai nostri Amministratori non sia venuta l'ernia! 

Scherzi a parte, rimangono inalterate le criticità già espresse: Don Milani diceva che non c'è ingiustizia più grave che fare parti uguali tra diseguali.

Molte le obiezioni e le critiche che Lista per Biassono ha mosso al 

Piano di Alienazione e Valorizzazione degli immobili di proprietà comunale 

Le principali hanno riguardato: 

- Centro Polifunzionale socio sanitario di Via Mazzini (che viene reso disponibile)
- Complesso immobiliare Villa Bossi ( laddove i progetti di gestione sono ancora “ in via di definizione" (la stessa identica formula usata anche lo scorso anno) 
- gli alloggi di Cascina Ca Nova B (dei 15 cessione, ad oggi ne risultano (s)venduti 10)

Stucchevole la discussione sul Piano Triennale (2018/2020) delle Opere Pubbliche: 
gli argomenti e gli interventi, gira che ti rigira, sono sempre gli stessi; e si trascinano e vengono rimandati, ormai, anno dopo anno:

- Via Pessina
- Centro Storico
- Riqualificazione Via S. Antonio: già prevista per il 2017
- Manutenzione straordinaria Scuola S. Andrea 

Uno sblocco all'immobilismo potrà forse arrivare dal disposto della Legge n.205 del 27/12/2017 che prevede la possibilità di richiedere contributi statali a fondo perduto per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

Il Comune di Biassono ha fatto richiesta per un importo complessivo di euro 1.060.000 per i seguenti interventi:

Riqualificazione Via S. Antonio   150.000
Lavori di asfaltatura e riqualificazione stradale   300.000
Restauro Cappella Cimitero con manutenzione straordinaria   250.000
Manutenzione straordinaria Scuola S. Andrea   300.000
Manutenzione straordinaria area esterna Municipio   60.000
A giorni dovremmo avere il responso in ordine all'accoglimento, totale o parziale, delle richieste inoltrate al Ministero.

Ultimo adempimento prima della discussione del Bilancio, è stato l'esame della Nota di aggiornamento del 

DUP (Documento Unico di Programmazione)

Tra gli “Obiettivi strategici dell'Ente”, è stata abrogata l'intenzione di elaborare i seguenti documenti:

1) il bilancio partecipato, che costituisce una pratica innovatrice della gestione urbana, capace.....di coinvolgere attivamente cittadini nel processo decisionale riguardante la gestione del nostro ente” 

2) il bilancio sociale inteso come risultato di un processo con il quale l'amministrazione  rende conto sulle scelte.......in modo di consentire ai cittadini di conoscere e formulare  un proprio giudizio su come l'amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato. 

Erano parole, presenti quando ne discutemmo a dicembre 2017, che, evidentemente, suonavano grottesche e beffarde alla luce dell'odierna realtà.

Potremmo già ritenerci parzialmente soddisfatti se questa Amministrazione, dopo aver istituito la Commissione Regolamenti, facesse altrettanto con quella Bilancio e Tributi.
Sono poi balzate all'occhio le mancate gestioni delle seguenti missioni:

Missione 07- Turismo: ZERO euro nel triennio 2018/2020
Missione 15-Politiche per il lavoro e la formazione professionale: ZERO euro nel triennio
Missione 18- Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali: ZERO euro nel triennio

Nella “Sezione Operativa” abbiamo evidenziato:

Missione 3, Programma 2 “Sistema integrato di Sicurezza Urbana”: è un Programma molto ambizioso; ci si propone di potenziare gli interventi finalizzati al controllo in materia di sicurezza, contrasto microcriminalità, controllo del territorio e dell'immigrazione, sviluppo della rete di videosorveglianza. Il tutto con un appostamento di euro 2.000 (duemila) all'anno nel triennio! Pochini, ci pare.

Abbiamo chiesto chiarimenti in ordine al Programma 7 della Missione 4 : Diritto allo Studio = euro 0 (zero)

Missione 5, Programma 1 
Valorizzazione dei beni di interesse storico”: zero euro nel 2018,2019 e 2020.

Missione 6, Programma 2 “Giovani”: zero euro nel 2018,2019 e 2020.

Missione 8, “Assetto del territorio ed edilizia abitativa
Si legge che i principali obiettivi strategici che l'Amministrazione si pone sono i seguenti: 
contenere il consumo di suolo e riqualificare i suoli non utilizzati come beni comuni capaci di dare qualità ecologica e ambientale (testuale!).

I concetti sono corretti; le declinazioni sul territorio, evidentemente, sono discutibili: quando si reputa infatti che " il PGT deve diventare occasione per concretizzare una politica che tenga conto delle risorse pubbliche a disposizione e della congettura economica che viviamo: una politica che rinunci al consumo di suolo, ma non al miglioramento della città....", ci pare che strida con l'obiettivo strategico dichiarato.

Missione 9, Programmi 2 
Tutela, valorizzazione e recupero ambientale”: zero euro nel triennio.

Così come il Programma 8 “Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento”.

Missione 10, Programma 2 “Trasporto Pubblico Locale”: zero euro nel triennio

Sulla Missione 11 “Soccorso Civile”, attendiamo di prendere visione della Convenzione in preparazione. Crediamo sia superfluo aggiungere che l'unico utilizzo dei volontari della locale Protezione Civile debba essere quello connesso e concomitante ad emergenze o calamità naturali, e non altro.

Esaurita questa lunga fase propedeutica, si è quindi potuti passare all'esame ed alla discussione del 

Bilancio di Previsione 2018/2020. 

Da parte di Lista per Biassono è stata posta una questione preliminare in tema di emendamenti al Bilancio stesso, difesa e tutela delle prerogative e delle competenze del Consiglio Comunale tutto.

Sappiamo che le prerogative dei Consiglieri in tema di emendamenti al Bilancio si devono esplicare in un arco di tempo limitato. Ma tale arco di tempo, oltre che limitato, deve anche essere ragionevole.
Aver manomesso il Regolamento di Contabilità prevedendo la riduzione da 15 a 7 giorni del termine a disposizione dei Consiglieri, continuiamo a ritenerlo un atto di protervia.
Altro che Bilancio partecipato e sociale! Forse è il caso di ripristinare lo status quo ante e far ritornare il Regolamento di Contabilità in Commissione.

Depositare, poi,  il 13 febbraio lo schema di Bilancio, far scattare il timer dei 7 giorni per gli eventuali emendamenti, e solo dopo oltre un mese poter prendere visione di documentazione essenziale e necessaria alla formulabilità degli emendamenti stessi, ci pare poco rispettoso delle prerogative e delle funzioni di vigilanza e controllo sull'adeguatezza dell'azione politico-amministrativa proprie dei Consiglieri tutti.
Ci riferiamo alle proposte di deliberazione relative all'Addizionale comunale all'Irpef, alla Tari, alla Tasi, all'Imu, alle aliquote ed alle soglie di esenzione, che sono state allegate alla convocazione del Consiglio Comunale del 20 marzo; un mese esatto dopo che il termine per gli emendamenti era scaduto. 

E proprio sugli emendamenti ci sfugge il concetto di "Emendamento Ammissibile ed Emendamento non Ammissibile", cui il Presidente del Consiglio Comunale e la maggioranza si sono ostinatamente aggrappati.

I pareri dei Responsabili dei Servizi sono obbligatori, ma non vincolanti.

Devono quindi essere necessariamente acquisiti ma non vincolano l'organo deliberante.
Un emendamento di un Consigliere comunale deve sempre essere portato in discussione al Consiglio, accompagnato da parere favorevole, contrario o contrarissimo, senza alcuna censura o filtro preventivo.

A meno che non si voglia conferire ai Tecnici l'effettivo potere di deliberazione, degradando Giunta e Consiglio Comunale ad una funzione di mera ratifica di determinazioni amministrative sostanzialmente imputabili ad altri soggetti.
Ancora una volta, Lista per Biassono ha predicato nel deserto! Fatta salva un'unica eccezione, i Consiglieri comunali di Biassono hanno ritenuto più opportuno e conveniente rinunciare alle proprie prerogative ed attenersi pedissequamente alle indicazioni dei Tecnici.

Anche nei casi, numerosi, nei quali tali indicazioni apparivano grossolanamente ed evidentemente contraddittorie, lacunose, general generiche e per nulla documentate nel merito.

Il Presidente e la maggioranza dei Consiglieri hanno quindi deciso di abdicare al proprio ruolo ed imposto la discussione dei soli emendamenti dichiarati ammissibili dal Revisore dei Conti.

Dopodiché hanno prontamente provveduto a bocciarli, uno ad uno a maggioranza.
A cosa serve spostare capitoli di spesa? Se e quando sarà necessario, provvederemo noi con le opportune variazioni, ha laconicamente ripetuto l'Assessore di turno! 

Passando al merito del Bilancio, nella Relazione di inizio mandato periodo 2016-2021 il Sindaco Casiraghi sosteneva che “....per quanto riguarda le politiche fiscali è intenzione di questa Maggioranza contenere, diminuire la pressione fiscale complessiva, pur garantendo il mantenimento e il miglioramento dei servizi....”. In particolare si cercherà, si aggiungeva, “di introdurre maggiori detrazioni e/o aliquote differenziate, soprattutto per le fasce di contribuenti meno abbienti....”.

Sono anni che Lista per Biassono insiste su questo punto: “non c'è atto più ingiusto quanto fare parti uguali fra i disuguali” diceva Don Milani.

Quello delle aliquote indifferenziate, a Biassono, è un vulnus che non può essere la conferma dell'innalzamento a 9.000 euro della soglia di esenzione per l'addizionale comunale, a risolvere.

A Biassono abbiamo da anni un problema di rispetto ed applicazione del principio della progressività dell'imposizione fiscale sancito dall'articolo 53 della Costituzione.
E di certo la riduzione per tutti gli scaglioni di reddito dell'Addizionale comunale all'Irpef dallo 0,80% allo 0,79%, ancorché risibile, non va nella direzione auspicata nella Relazione di inizio mandato del Sindaco Casiraghi di cercare di venire incontro alle “fasce di contribuenti meno abbienti”.

L'altro problema annoso, siamo ormai stanchi di tornarci ogni volta sopra, è quello dei residui attivi di dubbia esigibilità.

Ogni anno le Relazioni della Giunta ai Conti Consuntivi riportavano come un copia incolla, la seguente frase:"...dal 2007 si è provveduto a vincolare una parte sempre più consistente dell'avanzo di amministrazione a titolo di misura compensativa della difficile esigibilità di alcune entrate riferite principalmente alla riscossione di ruoli tributari, di ruoli per sanzioni codice della strada, affitti e recupero spese relative agli immobili di proprietà comunale.......".

Intanto Lista per Biassono denunciava, anno dopo anno, che i residui attivi di dubbia esigibilità aumentavano in maniera esponenziale. Ma nulla si faceva e si è fatto.
Sino alla Relazione al Bilancio Preventivo 2017, che a pag. 14 recitava testualmente: "....allo stesso tempo si prevede anche l'avvio e l'attuazione di una serie di controlli e verifiche sul corretto adempimento degli obblighi fiscali per quanto concerne la fiscalità locale".
Appunto: 2017, si è previsto l'avvio!  
  
L'odierna Relazione della Giunta, triennio 2018/2020, conferma e segnala “l'avvio di una più completa attività di controllo volta al recupero dell'evasione che interesserà le tasse locali con particolare riferimento a Imu, Tasi e Tari, attività avviatata già nell'ultimo periodo dell'esercizio 2017”.

Più avanti la Relazione prosegue: “l'attività di accertamento tributario porterà al recupero di una NOTEVOLE somma derivante dall'evasione” .........”il risultato conseguito in termini di gettito sarà la base per continuare nell'obiettivo dell'Amministrazione Comunale di riduzione della pressione tributaria a carico dei cittadini biassonesi”.
Bene! Se le parole, e la lingua italiana hanno ancora un senso, per l'anno prossimo ci aspettiamo che, a fronte di un NOTEVOLE recupero, i contribuenti biassonesi si troveranno per corrispettivo una riduzione non insignificante, ma NOTEVOLE.
Lo scorso anno avevamo visto che la Tari (previsti quest'anno in entrata 1.250.000 euro) era riscossa per l' 84,16%.

I fitti reali di fabbricati (previsti in entrata 110.000 euro) erano riscossi per il 69,98%
I canoni da operatori di telefonia mobile (previsti in entrata 100.000 euro) erano riscossi per il 75,64%.

Le sanzioni per violazioni al Codice della Strada (previsti in entrata 400.000 euro) erano riscosse per il 56,10%

Le sanzioni per violazioni a Regolamenti ed Ordinanze (previsti in entrata 5.000 euro) erano riscosse per il 43,09%.

Il recupero spese immobili in affitto a terzi (previsti in entrata 82.000 euro) avveniva per il 61,64%.

Per la prima volta nel 2017, come detto, L'Amminisrazione aveva previsto a Bilancio un introito di 200.000 euro derivante dagli accertamenti tributari.
Com'è andata? 

Dalle evidenze in nostro possesso pare che si siano riusciti a recuperare “solo” 45.025 euro. Putost che nient, l'è mei putost, direbbe qualche anziano biassonese.
E' realistico, però, alla luce di questo dato, l'obiettivo dichiarato per il 2018 di recupero tributario pari a 500.000 euro?

E' superfluo dire che su questa partita Lista per Biassono terrà i riflettori accesi. L'Amministrazione che vorremmo deve saper tutelare il diritto di ciascuno di preservare le risorse economiche per i bisogni primari e, nel contempo, garantire il rispetto delle regole nel pagamento di tributi e sanzioni.
Discernendo tra situazioni di morosità incolpevole o meno. Le prime da seguire attraverso i Servizi Sociali o sperimentando anche forme di “baratto amministrativo”.
Le altre, da perseguire.

Canoni, Tariffe, Servizi a domanda individuale sono confermati rispetto al 2017 ( le concessioni cimiteriali, peraltro, avevano subito lo scorso anno un aumento generalizzato del 10% per i residenti; più marcato per i non residenti)   
  
Tra le ENTRATE, segnaliamo che le Sanzioni per violazioni Codice della Strada passano da 250.000 (anni 2016 e 2017) ad una previsione 2018 di euro 400.000.
“Si può ragionevolmente prevedere di introitare un importo di euro 400.000 per ciascuno degli anni del Bilancio di previsione (2018/2020) in considerazione dell'installazione di attrezzature finalizzate al controllo e repressione delle violazioni al Codice della Strada” recita la Delibera di Giunta n. 20 del 12.02.2018.

Scritta così, al cittadino medio rimarrà sempre il dubbio se tali attrezzature abbiano effettivamente il compito di garantire la “sicurezza stradale”, piuttosto che altro.

Convenzioni operatori telefonia: -10.000 (da 110.000 a 100.000 euro)

Canone utilizzo aree comunali per manif. sportive: - 5.000 (da 45.000 a 40.000 euro)

Canone gestione Villa Monguzzi: - 6.000 (da 6.000 a 0)???

Alienazione aree già concesse in diritto di superficie: previsto 0 euro in entrata (ma pare ci siano 100.343,94 euro ancora da recuperare, e questo è inspiegabile) 

Contributi da privati per convenzioni urbanistiche: 2.724.320,00!!!! Cifra assolutamente aleatoria, visti i chiari di luna che incombono sul PGT.

Segnaliamo infine l'andamento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità: 312.162,25 (2018); 396.218,01 (2019); 442.831,89(2020). Ammontava a 279.118,31 nel 2017 e 240.383,00 nel 2016. 

Inutile ribadire che, a fronte del nostro impegno e dei nostri emendamenti, il bilancio non è stato cambiato di una virgola, mantenendo tutti i limiti già evidenziati in passato. Impossibile votare a favore.


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EMENDAMENTI DEL GRUPPO CONSILIARE LISTA PER BIASSONO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018


Emendamento n. 1
Si propone l'azzeramento della previsione di spesa “spese per informatore comunale”, e l'incremento di quella “servizi culturali – attività culturali ragazzi”.

SPESE
Descrizione programma: spese per informatore comunale
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 8 – statistica e sistemi informativi
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 5.000 euro

Descrizione programma: servizi culturali – attività culturali ragazzi
Missione: - 5 – tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
Programma: - 2 – attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 5.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.2
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per liti, arbitraggi, consulenze e risarcimenti”, e l'incremento di quella “Biblioteca – Acquisto di libri”.

SPESE
Descrizione programma : spese per liti, arbitraggi,consulenze e risarcimenti
Missione: - 1 - servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 2 – Segreteria Generale
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 2.500 euro

Descrizione programma: Biblioteca – acquisto di libri
Missione: - 5 – tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
Programma: - 2 – attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 2.500 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.3
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per la riscossione delle entrate comunali”, e l'incremento di quella “Biblioteca – iniziative nel campo culturale”.

SPESE
Descrizione programma: spese per la riscossione delle entrate comunali
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 4 – gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali
Titolo: - 1 – spese correnti
Variazione: - 1.500 euro

Descrizione programma: Biblioteca- iniziative nel campo culturale
Missione: - 5 – tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
Programma: - 2 – attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Titolo: - 1 -spesa corrente
Variazione: + 1.500 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.4
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per manutenzione hardware e software”, e l'incremento di quella “ manutenzione ordinaria parchi, giardini e aree esterne”

SPESE
Descrizione programma: spese per manutenzione hardware e software
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 6 – ufficio tecnico
Titolo: - 1 – spesa  corrente
Variazione: - 5.000 euro

Descrizione programma: manutenzione ordinaria parchi, giardini e aree esterne
Missione: - 9 – sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
Programma: - 5 – aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 5.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero  

Emendamento n.5
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per studi progettazioni preliminari collaudi e consulenze redazione atti notarili, tecniche ecc.”, e l'incremento di quella “rette ricovero anziani in istituti”

SPESE
Descrizione programma: spese per studi progettazioni preliminari collaudi, consulenze redazione atti notarili, tecniche ecc.
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 6 – ufficio tecnico
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 10.000 euro

Descrizione programma: rette ricovero anziani in istituto
Missione: - 12 – diritti sociali, politiche sociali e famiglia
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 10.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.6
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per studi progettazioni preliminari collaudi e consulenze tecniche”, e l'incremento di quella “parchi e giardini- prestazioni di servizio diverse”.

SPESE
Descrizione programma: spese per studi progettazioni preliminari collaudi e consulenze tecniche
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 6 – ufficio tecnico
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 5.000 euro

Descrizione programma: parchi e giardini – prestazioni di servizio diverse
Missione: - 9 – sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
Programma: - 5 – aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 5.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.7
Si propone la riduzione della previsione di spesa “organi istituzionali: altre prestazioni di servizio diverse”, e l'incremento di quella “disinfestazione territorio”.

SPESE
Descrizione programma: organi istituzionali: altre prestazioni di servizio diverse
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 1 – organi istituzionali
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 1.500 euro

Descrizione programma: disinfestazione territorio
Missione: 9 – sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
Programma: - 5 – aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 1.500
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.8
Si propone la riduzione della previsione di spesa “ gettoni di presenza ai consiglieri”,  e l'incremento di quella “contributi ad enti ed associazioni culturali”.

SPESE
Descrizione programma: gettoni di presenza ai consiglieri
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 1 – organi istituzionali
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 1.500 euro

Descrizione programma: contributi ad enti ed associazioni culturali
Missione: - 5 – tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
Programma: - 2 – attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 1.500 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n. 9
Si propone l'applicazione dell'aliquota dello 0,75 per l'addizionale comunale all'Irpef

ENTRATE
Descrizione tipologia: addizionale comunale all'irpef
Titolo: - 1 – entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa
Tipologia: - 101 – imposte, tasse e proventi assimilati
Variazione: - 84.497,50

Il pareggio finanziario del Bilancio è garantito dalla seguente corrispondente variazione

SPESE
Descrizione programma: indennità di carica al Sindaco ed Assessori
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 1 – organi istituzionali
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 68.628,60

Descrizione programma: Polizia Municipale- prestazioni di servizio diverse
Missione: - 3 – ordine pubblico e sicurezza
Programma: - 1 – Polizia Locale e Amministrativa
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 15.868,90
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.10
Si propone la riduzione della previsione di entrata  “proventi trasporto alunni”,  e l'incremento di quella “canone utilizzo aree proprietà comunale per manifestazioni sportive”.

ENTRATE
Descrizione tipologia: proventi trasporto alunni
Titolo: - 3 - entrate extra-tributarie
Tipologia: - 100 – vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni
Variazione: - 5.000 euro

Descrizione tipologia: canone utilizzo aree proprietà comunale per manifestazioni sportive
Titolo: - 3 – entrate extra-tributarie
Tipologia: - 100 – vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni
Variazione: + 5.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero
N.B.
L'approvazione del suddetto emendamento comporterà anche una corrispondente modifica della Deliberazione della Giunta Comunale n.19 del 12.02.2018 per le partite di competenza.