Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

sabato 12 gennaio 2019

ESAZIONE TRIBUTI LOCALI: la carica dei privati


Nel nostro post del 17 maggio 2017 (Evasione tributaria: l'Amministrazione corre ai ripari) eravamo stati, purtroppo, facili profeti nel paventare il timore di "essere alla vigilia dell'ennesimo caos nella già sofferente riscossione delle entrate locali".
A Biassono, evidentemente, per la Lega Nord non esistono le mezze misure; si passa da un estremo all'altro.
Dapprima, e per anni, un'Amministrazione costretta ad ammettere la propria incapacità a riscuotere il dovuto ed a vincolare una parte sempre più consistente dell'avanzo di Bilancio a titolo di misura compensativa della "difficile esigibilità di alcune entrate".
Poi, un'Amministrazione che, solo dal 2017 e solo dopo le censure e la diffida della Corte dei Conti in ordine all'estrema lentezza del sistema di riscossione dei tributi comunali, si decide a dare, citiamo testualmente dalla Relazione della Giunta che ha accompagnato il Bilancio Pluriennale 2018-2020, "... avvio ad una più completa attività di controllo volta al recupero dell'evasione che interesserà le tasse locali con particolare riferimento a Imu, Tasi e Tari".
Nella certezza, si poteva leggere più sotto, che "l'attività di accertamento tributario porterà al recupero di una notevole somma derivante dall'evasione".
Via libera, quindi, all'aggiudicazione dell'appalto per il "servizio di realizzazione di un modello organizzativo dati per la fiscalità partecipata e l'ottimizzazione dell'Ufficio Tributi".
Via libera ai privati, agli imprenditori della riscossione a caccia degli appalti dei Comuni che hanno deciso di abbandonare Equitalia (che peraltro a Biassono gestiva solo ed esclusivamente la riscossione delle contravvenzioni per violazione del Codice della Strada).
Quello di sparare su Equitalia è stata una disciplina molto diffusa; molto praticata anche dalla Lega Nord. Una disciplina di facile presa sulla collettività e che ha reso molto in termini di visibilità e consenso.
Senonché passare dal "mostro pubblico" Equitalia alla "riscossione dal volto umano" del Privato, non sempre significa automaticamente pagare meno e/o pagare il giusto.
E la vicenda di questi giorni dei 318 avvisi di accertamento Imu e dei 258 avvisi di accertamento Tares relativi alle annualità 2012-2013 lo sta proprio a dimostrare.
Aggio del 10-12% sulle somme effettivamente riscosse; fisso a pratica di 8-10 euro per ogni anagrafica gestita; spese postali a carico dell'Ente; spese di procedura esecutiva, anche di natura cautelare, addebitate al contribuente, sono, di norma, il tariffario pesante delle società che si incaricano di incassare le imposte locali.
Talvolta capita pure che l'aggio riconosciuto arrivi anche a superare il 30%!!
L'ultima variazione di Bilancio votata a dicembre dal Consiglio Comunale prevedeva, tra l'altro, un incremento in entrata di 135.000 euro per "Accertamenti tributari" (da 510.000 a 645.000 euro). Per converso, la voce spese prevedeva un aumento di 68.843,86 euro per "Aggio su accertamento tributi anno 2018" (da 0 a 68.843,86 euro). Inutili e senza risposta le richieste di chiarimento in ordine all'abnorme entità dell'aggio riconosciuto, formulate da Lista per Biassono all'Assessore competente.
Lista per Biassono continua a ritenere l'incapacità di riscuotere quanto di spettanza del Comune come uno degli indicatori per giudicare, negativamente, l'operato di una Giunta.
Lista per Biassono ritiene inoltre che il Comune debba essere in grado di riscuotere autonomamente, senza regalare ai privati lucrose commissioni sotto forma di aggi.
Il Comune che vorremmo dovrà saper garantire il rispetto delle regole nel pagamento di tributi e sanzioni, sapendo distinguere tra situazioni di "morosità incolpevole" o meno. Le prime da seguire attraverso i Servizi Sociali o sperimentando anche forme innovative quali il baratto amministrativo; le altre, da perseguire.
Altre forme di riscossione"creativa" non sono date.
Sacrosante, quindi, le richieste di spiegazione e chiarimento formulate dai contribuenti biassonesi, alle quali i nostri Amministratori debbono una immediata e circostanziata risposta.

1 commento:

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