Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

domenica 22 settembre 2019

Maltrattamenti animali, Biassono alla guida della mobilitazione in Brianza

L’amministrazione comunale di Biassono ha fatto della lotta alla sporcizia urbana, di origine canina o umana, un caposaldo del suo operato; proprio per questo, potrebbe oggi giocare un ruolo chiave nel risolvere la peggior problematica denunciata in Brianza, onorando al contempo una delle nostre concittadine più meritevoli. Marta Viganò, giovane dog trainer venuta a mancare nei giorni scorsi per un tragico incidente, non ha soltanto aiutato tante famiglie biassonesi a educare i propri animali di compagnia nelle manifestazioni organizzate in paese. Non si è limitata a sensibilizzare e offrire indicazioni preziose per dotare Biassono della sua prima area cani attrezzata in via Locatelli. Insieme ai suoi colleghi, aveva portato all’attenzione pubblica diversi casi riguardanti la tutela degli animali in Brianza e in Italia. 

Il più grave, oggi, rimane ancora quello che interessa la zona Cascinazza di Monza, le cui prime denunce risalgono addirittura al 1998. 

Cani, cavalli, conigli e ovini ridotti in condizioni “incompatibili con la loro natura” (per usare una perifrasi legale), all’interno di uno spazio di circa mille metri quadrati in via Rosmini 13, a Monza, dove i blitz delle forze dell’ordine avevano anche rilevato la presenza di un macello, nonché di un caseificio abusivo. 

L’operazione era stata condotta lo scorso gennaio, con conseguente denuncia in Procura. Peccato che, come più volte accaduto in passato, il caso sia rimasto sul tavolo, lasciando man forte agli abusi denunciati. Per arrivare a un’immediata risoluzione, sono stati lanciati nuovi appelli di sensibilizzazione sulla stampa locale, senza ottenere alcunché. 


Occorre perciò un intervento istituzionale, supportato da quante più firme possibili, affinché gli animali possano essere finalmente liberati e tutelati. Chiediamo al sindaco di Biassono, che tanta sensibilità ha dimostrato sino ad oggi verso queste tematiche di degrado urbano e civile, di sollecitare la Procura alla soluzione del caso. Al contempo, invitiamo tutti i concittadini ad avviare una nuova petizione di firme, scrivendo al sindaco di Biassono (borgomastro@biassono.org ) e all’Enpa di Monza (maltrattamenti@enpamonza.it), per evitare che il caso finisca impantanato nell’oblio burocratico e che maltrattamenti del tutto inaccettabili continuino ad essere perpetrati. Sarebbe certo il modo più efficace per onorare l’impegno di Marta nella protezione e nella cura degli animali, che tanti biassonesi e amici hanno voluto riconoscerle stringendosi in massa ai suoi funerali. Dall’altra, consapevoli della necessità di nuovi spazi pubblici per la cura dei nostri cani, chiediamo anche che il prossimo parco istituito a Biassono sia intitolato proprio a Marta Viganò, com’è giusto sia per tutti quei biassonesi che col proprio impegno pubblico hanno contribuito a migliorare la nostra comunità.

Copia e incolla questo messaggio alla tua email di mobilitazione:Chiedo che la Procura di Monza presso cui, nel mese di gennaio 2019, è stata depositata la denuncia per maltrattamenti sugli animali presenti in via Rosmini 13, a Monza, si pronunci ufficialmente sul caso, adottando provvedimenti definitivi di tutela dei diritti animali ed eco ambientali”.

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