Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

domenica 14 settembre 2014

SINDACO SEQUESTRATO DA UN COMMANDO DI PITTI?

No. Quella bandiera blu, solcata dalla croce di S. Andrea e finita inspiegabilmente sul fronte del municipio, non è lo stendardo dell'omonima contrada di Biassono. E', e ogni buon cittadino europeo dovrebbe saperlo, la bandiera ufficiale della Scozia. Serve a festeggiare forse un sindaco highlander in  Villa Verri? Ad accogliere qualche delegazione in kilt e cornamusa? Nemmeno. Ben pochi sanno darsene una giustificazione, benché sventoli ormai da alcuni giorni sull'edificio di un'istituzione italiana che non è stata certo conquistata dalla tribù dei Pitti. Leviamo ogni dubbio, visto che qualcuno ha temuto persino il peggio. Si dà il caso, però, che nel Regno Unito sia ormai entrato nel vivo il dibattito sul referendum in virtù del quale, il 18 settembre prossimo, la Scozia potrebbe separarsi dalla Corona britannica dopo quasi 300 anni di matrimonio. Un evento, si augurano i nostri cari amministratori leghisti, destinato ad aprire la strada anche all'indipendenza della Lombardia dall'Italia, per la quale si sono fra l'altro spesi in consiglio comunale con una mozione assai pretenziosa: accostare la storia di una piccola regione d'Italia, i cui confini sono ripetutamente mutati nei secoli, con entità nazionali dall'illustre tradizione autonomista o indipendente. 

Chiedendo dunque scusa agli scozzesi per l'avventato e offensivo parallelismo tracciato dai nostri amministratori, Lista per Biassono si è subito mobilitata affinché al bandiera venga rimossa quanto prima dal municipio: nessun regolamento comunale autorizza infatti una simile presa di posizione, poiché il Comune è innanzitutto la casa pubblica di ciascun biassonese e, in quanto tale, tutelato dalla Costituzione italiana e dalle istituzioni tricolore (agli sbadati amministratori, ricordiamo il DPR n.121 del 7 aprile 2000: "Regolamento recante disciplina dell'uso delle bandiere della Repubblica Italiana e dell'Unione Europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli Enti Pubblici" (G.U. 112 del 16 maggio 2000), il cui articolo 8 testualmente recita: "all'esterno e all'interno degli edifici pubblici si espongono bandiere di Paesi stranieri solo in caso di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalità straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali…."). Un esposto è stato depositato questa mattina presso la caserma dei Carabinieri di Biassono e, se i membri della giunta dovessero nicchiare come già accaduto in passato (quando su Villa Verri inneggiava uno striscione dedicato al leader lumbard decaduto, così come alla teocrazia tibetana), siamo pronti a sottoporre il caso anche alla Presidenza della Repubblica. Chissà che, perso anni or sono un assessore per bravate simili, i leghisti non si vedano decapitati pure del loro sindaco oggi. Nel frattempo, se qualcuno volesse solidarizzare col Movimento maoista birmano, può approfittare della benevolenza dei nostri amministratori e donare il prossimo drappo da stendere su Villa Verri. 

LpB       

8 commenti:

  1. In effetti quella bandiera scozzese credo proprio che, in definitiva, offenda quel grande Paese che è la Scozia, che non merita di essere paragonata alla Lombardia e accostata alle rivendicazioni dei nostri leghisti, visto la sua storia secolare e le sue tradizioni. Ma quella bandiera offende anche i biassonesi che manco sanno cosa voglia significare. Mai come in certi momenti spiace che la "cosa Pubblica" non sia pubblica ma di pochi e per pochi. A questo punto, allora, seconda questa scellerata logica leghista, anche Sesto San Giovanni (per dirne una), delusa per la sua decadenza post-industriale e più in crisi di altre città potrebbe rivendicare la sua autonomia dallo Stato Italiano?
    Se la Scozia, con questo referendum, dovesse (con un po' di coraggio) scegliere l'indipendenza dal Regno Unito, personalmente ne sarei lieto (in passato, la conquista della propria indipendenza costava sangue), ma la Scozia è la Scozia, la Lombardia è la Lombardia. E un'amministrazione comunale minimamente coi piedi per terra e la testa sul collo dovrebbe almeno ponderare certe prese di posizioni. Ma qui siamo alle solite: questa amministrazione oltre ad avere un'idea molto vaga e parziale della storia, non vede differenza tra la sede municipale e quella del partito di maggioranza che ha vinto le lezioni (basta vedere come certi impiegati e funzionari comunali leghisti fanno bella mostra di manifesti della Lega in uffici frequentati da tutti i cittadini). Il municipio è proprio casa loro, neanche un'abbozzo di discussione in Consiglio Comunale. Mai questa amministrazione sarà in grado di rappresentare i cittadini in generale, rappresenterà (secondo me pure male) sempre e sola la parte di cittadini che l'ha eletta, questo sta nel suo DNA.
    e.d.

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  2. A volte, ritornano.
    Era già successo che il Palazzo Municipale venisse usato dai leghisti a mò di pannello elettorale.
    Evidentemente la Lega Nord ha iniziato la campagna referendaria per "l'autodeterminazione del popolo lombardo", che Maroni vuole assolutamente tenere nel 2015.
    I cittadini biassonesi, però, hanno il diritto di pretendere che luoghi quali il Municipio e l'Aula Consiliare rappresentino effettivamente la "casa di tutti", a prescindere da quella che è la maggioranza che, temporaneamente, è chiamata ad amministrarli.
    Ed esporre bandiere, drappi e vessilli che, volta per volta, sono funzionali ai disegni della Lega Nord, costituisce un vulnus al principio di imparzialità e neutralità delle Istituzioni rappresentative biassonesi.
    Potremmo fare appello al residuo senso di responsabilità istituzionale del Sindaco affinché, sia pur tardivamente, il Municipio torni ad essere sede istituzionale super partes ed imparziale.
    Ma, forse, è pretendere troppo.
    Prossima bandiera: Corea del Nord?
    Felice Meregalli

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  3. Ma chiamate i Carabinieri e chiedete loro di rimuovere quella bandiera!

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  4. Possibile che non esista un modo per far rimuovere quella bandiera? La lega nord come al solito utilizza il municipio per scopi di propaganda. Quella bandiera va rimossa è ora di finirla con quelle buffonate,pensassero ai problemi reali di Biassono piuttosto che a questa propaganda insensata viste le enormi differenze tra Padania e Scozia, la prima è forse che la Scozia esiste e la Padania no...

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  5. La sede del comune è un luogo Istituzionale ed in quanto tale non può essere usato per fini diversi.
    Il sindaco Malegori non deve permettere a dei banditi di usare la casa di tutti a loro piacimento.
    Questi atti eversivi vanno puniti severamente.
    Mandiamoli via.

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  6. Come mai le forze dell'ordine non sono intervenute?

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    1. Chiunque, in divisa, ci mette un secondo ad intervenire nei confronti di un povero cristo ma temporeggia e chiede garanzie se si trova di fronte ha qualcuno che ha una medaglia appesa sul petto...
      e.d.

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  7. Allora da domani giro con qualche medaglia appesa,dici che quella della bocciofila vale qualcosa?
    Siamo sempre nel mondo degli assurdi,deboli con i forti e forti con i deboli. W l'italia!

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