Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

venerdì 30 marzo 2018

Bussola per orientarsi nel bilancio 2018 di Biassono


Per comprendere Biassono occorre capire il suo bilancio. Lungo, articolato, ma fitto di dati rivelatori. L'importante è saper leggere fra le righe, oltre che negli appositi capitoli.

Nelle serate di lunedì e martedì scorsi, il Consiglio Comunale di Biassono ha affrontato, ed esaurito, la discussione sul Bilancio di Previsione 2018 e sulle numerose delibere ad esso collegate.

La prima ha riguardato il Regolamento IUC (Imposta Unica Comunale), modificato al capitolo 4 (TARI), relativamente agli articoli 17 - 23 - 27 e 28.

Articolo 17, comma 3: per gli alloggi tenuti a disposizione di soggetti diversi dalle persone fisiche e per quelli dei cittadini residenti all'estero (iscritti AIRE), il numero presunto di occupanti  viene abbassato da 2 ad 1

Articolo 23 comma 1: viene inserita la lettera e) per riduzione tariffa, quota fissa e variabile, del 90% per "immobili tenuti a disposizione e non utilizzati". 
L'uso limitato, discontinuo o il non utilizzo dell'immobile, dovrà essere comprovato dal contribuente mediante l'esibizione delle bollette dei consumi relativi alle utenze di rete attive presso l'immobile.

Viene inoltre richiesta dichiarazione espressa di non voler cedere l'alloggio in locazione o in comodato. Ci sta; ma in tal modo non si incentiva il fenomeno degli alloggi sfitti? Forse sarebbe bastata la dichiarazione dello stato dell'immobile al momento della richiesta ( con l'eventuale successiva locazione che avrebbe fatto decadere dai benefici dell'agevolazione tariffaria).
E' stato infine eliminato il comma 5 che, testualmente, recitava: " le riduzioni tariffarie di cui al comma 1 del presente articolo non sono cumulabili tra di loro". 
  
Si è poi passati a deliberare in ordine alle 

Aliquote e detrazioni IMU anno 2018
Invariate rispetto agli anni precedenti: abitazione principale A1/A8/A/9 : 4,6 per mille con detrazione euro 200 fabbricati ad uso produttivo: 8,4 per mille unità immobiliari concesse in uso gratuito a parenti e familiari: 4,6 per mille aree edificabili: 8,2 per mille
Le entrate, negli anni hanno avuto il seguente andamento:

2015: 1.250.000
2016: 1.660.782
2017: 1.600.000
prev. 2018: 1.620.000

Successivamente, è stata la volta delle 

Aliquote TASI anno 2018
Anch'esse invariate rispetto agli anni precedenti: abitazione principale A1/ A8/ A9: 1,4 per mille fabbricati ad uso produttivo: 1,1 per mille fabbricati concessi in uso gratuito per i quali il contribuente usufruisce di apposito regime agevolato determinato ai fini Imu: 1,4 per mille fabbricati assimilabili alle abitazioni principali posseduti da anziani o disabili ricoverati in Rsa: 
0,0 per mille
aree edificabili: 1,0 per mille
Le entrate, negli ultimi anni, hanno avuto il seguente andamento:

2015: 1.815.000
2016: 564.322
2017: 561.710
prev. 2018: 600.000

Il discorso è sempre lo stesso: aliquote ormai consolidate da anni al livello massimo consentito e particolarmente ingiuste in quanto indifferenziate. Con conseguenze che, in passato, i biassonesi hanno avuto modo di sperimentare: rendite catastali fino a 600 euro che pagavano in più rispetto alla vecchia Imu, e rendite oltre tale soglia che risparmiavano. E più elevata era la rendita, maggiore era il risparmio.

E' stata poi la volta del 

Piano Finanziario e tariffe TARI

Le entrate, negli ultimi anni, hanno avuto il seguente andamento:  

2015: 1.200.615
2016: 1.221.067
2017: 1.229.955
prev. 2018: 1.250.000

Biassono è stata spesso ai primi posti tra i Comuni brianzoli in materia di raccolta differenziata. Ma i suoi cittadini, dell'impegno profuso, non ne hanno mai tratto significativo beneficio in termini di riduzione delle tariffe. In passato le uniche categorie merceologiche che hanno potuto usufruire di sgravi sono state "Studi ed Uffici" ed "Attività Industriali ed Artigiane".

Quest'anno a beneficiarne sono stati:

Banchi di mercato beni durevoli: coefficiente Kc da 4,64 a 1,42; coefficiente Kd da 38,07 a 11,62
Banchi di mercato genere alimentari: coefficiente Kc da 5,16 a 1,42; coefficiente Kd da 42,30 a 11,62.

Lista per Biassono ritiene che chi produce meno rifiuti indifferenziati debba essere premiato e per questo continua e continuerà a richiedere l'adozione di un sistema di tariffazione puntuale, con un tributo calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati residui.
La percentuale di raccolta differenziata, negli anni, ha avuto il seguente andamento:

2012: 70,32%
2013: 71,72%
2014: 71,00%
2015: 72,89%
2016: 72,11%
2017: 72,76%
prev. 2018: 72,13%

Nel Piano Finanziario viene più volte previsto complessivamente "un mantenimento del valore di produzione dei rifiuti non riciclabili in linea con il 2017" (1.388.559 kg contro i 1.374.811 kg dell'anno precedente).

Ciò, a nostro modo di vedere, contrasta con gli OBIETTIVI che si intendono raggiungere nel 2018, tra i quali spiccano:

"AVVIARE iniziative tendenti alla riduzione del rifiuto prodotto" , ed "informare l'utenza e promuovere comportamenti corretti con particolare riferimento ai circuiti di raccolta differenziata dei rifiuti, al fine di migliorare anche la qualità della raccolta differenziata  e incrementare la capacità di intercettazione differenziata".

In generale la tariffa Tari 2018 è così ripartita:

Costi variabili : 42,67%
Costi fissi: 57,33%

Della parte fissa (euro 698.660), il 73,04% è attribuito alle Utenze Domestiche (euro 510.301,26), mentre il restante 26,96% alle Attività (euro 188.358,74).
Della parte variabile (euro 519.996,00), il 68,54% è attribuito alle Utenze Domestiche (euro 356.405,26), mentre il restante 31,46% alle Attività (euro 163.590,74).

Molto impegno ma, come si vede, il cittadino biassonese continua a trarne poco beneficio.

Ha fatto seguito la discussione in ordine alla 

Aliquota Addizionale Comunale all'Irpef
Negli anni Biassono ha sempre mantenuto e consolidato l'aliquota massima (0,8%), unita all'indifferenziazione dell'aliquota in base agli scaglioni di reddito.
Ciò, oltre che ingiusto, è in aperta violazione del principio di progressività dell'imposizione fiscale sancito dall'articolo 53 della Carta costituzionale. Lo scorso anno l'Amministrazione ha innalzato la soglia di esenzione portandola da 7.500 a 9.000 euro. Provvedimento parziale ed insufficiente, ma che andava nel senso sempre auspicato da Lista per Biassono che ha sempre proposto emendamenti volti ad elevare la soglia di esenzione fino a 15.000 euro. Oggi la Giunta modifica l'aliquota, unica ed indifferenziata, dallo 0,80% allo 0,79%; un provvedimento che impegna a Bilancio la miseria di 21.121 euro.  Abbiamo apprezzato lo sforzo; e sperato che ai nostri Amministratori non sia venuta l'ernia! 

Scherzi a parte, rimangono inalterate le criticità già espresse: Don Milani diceva che non c'è ingiustizia più grave che fare parti uguali tra diseguali.

Molte le obiezioni e le critiche che Lista per Biassono ha mosso al 

Piano di Alienazione e Valorizzazione degli immobili di proprietà comunale 

Le principali hanno riguardato: 

- Centro Polifunzionale socio sanitario di Via Mazzini (che viene reso disponibile)
- Complesso immobiliare Villa Bossi ( laddove i progetti di gestione sono ancora “ in via di definizione" (la stessa identica formula usata anche lo scorso anno) 
- gli alloggi di Cascina Ca Nova B (dei 15 cessione, ad oggi ne risultano (s)venduti 10)

Stucchevole la discussione sul Piano Triennale (2018/2020) delle Opere Pubbliche: 
gli argomenti e gli interventi, gira che ti rigira, sono sempre gli stessi; e si trascinano e vengono rimandati, ormai, anno dopo anno:

- Via Pessina
- Centro Storico
- Riqualificazione Via S. Antonio: già prevista per il 2017
- Manutenzione straordinaria Scuola S. Andrea 

Uno sblocco all'immobilismo potrà forse arrivare dal disposto della Legge n.205 del 27/12/2017 che prevede la possibilità di richiedere contributi statali a fondo perduto per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

Il Comune di Biassono ha fatto richiesta per un importo complessivo di euro 1.060.000 per i seguenti interventi:

Riqualificazione Via S. Antonio   150.000
Lavori di asfaltatura e riqualificazione stradale   300.000
Restauro Cappella Cimitero con manutenzione straordinaria   250.000
Manutenzione straordinaria Scuola S. Andrea   300.000
Manutenzione straordinaria area esterna Municipio   60.000
A giorni dovremmo avere il responso in ordine all'accoglimento, totale o parziale, delle richieste inoltrate al Ministero.

Ultimo adempimento prima della discussione del Bilancio, è stato l'esame della Nota di aggiornamento del 

DUP (Documento Unico di Programmazione)

Tra gli “Obiettivi strategici dell'Ente”, è stata abrogata l'intenzione di elaborare i seguenti documenti:

1) il bilancio partecipato, che costituisce una pratica innovatrice della gestione urbana, capace.....di coinvolgere attivamente cittadini nel processo decisionale riguardante la gestione del nostro ente” 

2) il bilancio sociale inteso come risultato di un processo con il quale l'amministrazione  rende conto sulle scelte.......in modo di consentire ai cittadini di conoscere e formulare  un proprio giudizio su come l'amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato. 

Erano parole, presenti quando ne discutemmo a dicembre 2017, che, evidentemente, suonavano grottesche e beffarde alla luce dell'odierna realtà.

Potremmo già ritenerci parzialmente soddisfatti se questa Amministrazione, dopo aver istituito la Commissione Regolamenti, facesse altrettanto con quella Bilancio e Tributi.
Sono poi balzate all'occhio le mancate gestioni delle seguenti missioni:

Missione 07- Turismo: ZERO euro nel triennio 2018/2020
Missione 15-Politiche per il lavoro e la formazione professionale: ZERO euro nel triennio
Missione 18- Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali: ZERO euro nel triennio

Nella “Sezione Operativa” abbiamo evidenziato:

Missione 3, Programma 2 “Sistema integrato di Sicurezza Urbana”: è un Programma molto ambizioso; ci si propone di potenziare gli interventi finalizzati al controllo in materia di sicurezza, contrasto microcriminalità, controllo del territorio e dell'immigrazione, sviluppo della rete di videosorveglianza. Il tutto con un appostamento di euro 2.000 (duemila) all'anno nel triennio! Pochini, ci pare.

Abbiamo chiesto chiarimenti in ordine al Programma 7 della Missione 4 : Diritto allo Studio = euro 0 (zero)

Missione 5, Programma 1 
Valorizzazione dei beni di interesse storico”: zero euro nel 2018,2019 e 2020.

Missione 6, Programma 2 “Giovani”: zero euro nel 2018,2019 e 2020.

Missione 8, “Assetto del territorio ed edilizia abitativa
Si legge che i principali obiettivi strategici che l'Amministrazione si pone sono i seguenti: 
contenere il consumo di suolo e riqualificare i suoli non utilizzati come beni comuni capaci di dare qualità ecologica e ambientale (testuale!).

I concetti sono corretti; le declinazioni sul territorio, evidentemente, sono discutibili: quando si reputa infatti che " il PGT deve diventare occasione per concretizzare una politica che tenga conto delle risorse pubbliche a disposizione e della congettura economica che viviamo: una politica che rinunci al consumo di suolo, ma non al miglioramento della città....", ci pare che strida con l'obiettivo strategico dichiarato.

Missione 9, Programmi 2 
Tutela, valorizzazione e recupero ambientale”: zero euro nel triennio.

Così come il Programma 8 “Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento”.

Missione 10, Programma 2 “Trasporto Pubblico Locale”: zero euro nel triennio

Sulla Missione 11 “Soccorso Civile”, attendiamo di prendere visione della Convenzione in preparazione. Crediamo sia superfluo aggiungere che l'unico utilizzo dei volontari della locale Protezione Civile debba essere quello connesso e concomitante ad emergenze o calamità naturali, e non altro.

Esaurita questa lunga fase propedeutica, si è quindi potuti passare all'esame ed alla discussione del 

Bilancio di Previsione 2018/2020. 

Da parte di Lista per Biassono è stata posta una questione preliminare in tema di emendamenti al Bilancio stesso, difesa e tutela delle prerogative e delle competenze del Consiglio Comunale tutto.

Sappiamo che le prerogative dei Consiglieri in tema di emendamenti al Bilancio si devono esplicare in un arco di tempo limitato. Ma tale arco di tempo, oltre che limitato, deve anche essere ragionevole.
Aver manomesso il Regolamento di Contabilità prevedendo la riduzione da 15 a 7 giorni del termine a disposizione dei Consiglieri, continuiamo a ritenerlo un atto di protervia.
Altro che Bilancio partecipato e sociale! Forse è il caso di ripristinare lo status quo ante e far ritornare il Regolamento di Contabilità in Commissione.

Depositare, poi,  il 13 febbraio lo schema di Bilancio, far scattare il timer dei 7 giorni per gli eventuali emendamenti, e solo dopo oltre un mese poter prendere visione di documentazione essenziale e necessaria alla formulabilità degli emendamenti stessi, ci pare poco rispettoso delle prerogative e delle funzioni di vigilanza e controllo sull'adeguatezza dell'azione politico-amministrativa proprie dei Consiglieri tutti.
Ci riferiamo alle proposte di deliberazione relative all'Addizionale comunale all'Irpef, alla Tari, alla Tasi, all'Imu, alle aliquote ed alle soglie di esenzione, che sono state allegate alla convocazione del Consiglio Comunale del 20 marzo; un mese esatto dopo che il termine per gli emendamenti era scaduto. 

E proprio sugli emendamenti ci sfugge il concetto di "Emendamento Ammissibile ed Emendamento non Ammissibile", cui il Presidente del Consiglio Comunale e la maggioranza si sono ostinatamente aggrappati.

I pareri dei Responsabili dei Servizi sono obbligatori, ma non vincolanti.

Devono quindi essere necessariamente acquisiti ma non vincolano l'organo deliberante.
Un emendamento di un Consigliere comunale deve sempre essere portato in discussione al Consiglio, accompagnato da parere favorevole, contrario o contrarissimo, senza alcuna censura o filtro preventivo.

A meno che non si voglia conferire ai Tecnici l'effettivo potere di deliberazione, degradando Giunta e Consiglio Comunale ad una funzione di mera ratifica di determinazioni amministrative sostanzialmente imputabili ad altri soggetti.
Ancora una volta, Lista per Biassono ha predicato nel deserto! Fatta salva un'unica eccezione, i Consiglieri comunali di Biassono hanno ritenuto più opportuno e conveniente rinunciare alle proprie prerogative ed attenersi pedissequamente alle indicazioni dei Tecnici.

Anche nei casi, numerosi, nei quali tali indicazioni apparivano grossolanamente ed evidentemente contraddittorie, lacunose, general generiche e per nulla documentate nel merito.

Il Presidente e la maggioranza dei Consiglieri hanno quindi deciso di abdicare al proprio ruolo ed imposto la discussione dei soli emendamenti dichiarati ammissibili dal Revisore dei Conti.

Dopodiché hanno prontamente provveduto a bocciarli, uno ad uno a maggioranza.
A cosa serve spostare capitoli di spesa? Se e quando sarà necessario, provvederemo noi con le opportune variazioni, ha laconicamente ripetuto l'Assessore di turno! 

Passando al merito del Bilancio, nella Relazione di inizio mandato periodo 2016-2021 il Sindaco Casiraghi sosteneva che “....per quanto riguarda le politiche fiscali è intenzione di questa Maggioranza contenere, diminuire la pressione fiscale complessiva, pur garantendo il mantenimento e il miglioramento dei servizi....”. In particolare si cercherà, si aggiungeva, “di introdurre maggiori detrazioni e/o aliquote differenziate, soprattutto per le fasce di contribuenti meno abbienti....”.

Sono anni che Lista per Biassono insiste su questo punto: “non c'è atto più ingiusto quanto fare parti uguali fra i disuguali” diceva Don Milani.

Quello delle aliquote indifferenziate, a Biassono, è un vulnus che non può essere la conferma dell'innalzamento a 9.000 euro della soglia di esenzione per l'addizionale comunale, a risolvere.

A Biassono abbiamo da anni un problema di rispetto ed applicazione del principio della progressività dell'imposizione fiscale sancito dall'articolo 53 della Costituzione.
E di certo la riduzione per tutti gli scaglioni di reddito dell'Addizionale comunale all'Irpef dallo 0,80% allo 0,79%, ancorché risibile, non va nella direzione auspicata nella Relazione di inizio mandato del Sindaco Casiraghi di cercare di venire incontro alle “fasce di contribuenti meno abbienti”.

L'altro problema annoso, siamo ormai stanchi di tornarci ogni volta sopra, è quello dei residui attivi di dubbia esigibilità.

Ogni anno le Relazioni della Giunta ai Conti Consuntivi riportavano come un copia incolla, la seguente frase:"...dal 2007 si è provveduto a vincolare una parte sempre più consistente dell'avanzo di amministrazione a titolo di misura compensativa della difficile esigibilità di alcune entrate riferite principalmente alla riscossione di ruoli tributari, di ruoli per sanzioni codice della strada, affitti e recupero spese relative agli immobili di proprietà comunale.......".

Intanto Lista per Biassono denunciava, anno dopo anno, che i residui attivi di dubbia esigibilità aumentavano in maniera esponenziale. Ma nulla si faceva e si è fatto.
Sino alla Relazione al Bilancio Preventivo 2017, che a pag. 14 recitava testualmente: "....allo stesso tempo si prevede anche l'avvio e l'attuazione di una serie di controlli e verifiche sul corretto adempimento degli obblighi fiscali per quanto concerne la fiscalità locale".
Appunto: 2017, si è previsto l'avvio!  
  
L'odierna Relazione della Giunta, triennio 2018/2020, conferma e segnala “l'avvio di una più completa attività di controllo volta al recupero dell'evasione che interesserà le tasse locali con particolare riferimento a Imu, Tasi e Tari, attività avviatata già nell'ultimo periodo dell'esercizio 2017”.

Più avanti la Relazione prosegue: “l'attività di accertamento tributario porterà al recupero di una NOTEVOLE somma derivante dall'evasione” .........”il risultato conseguito in termini di gettito sarà la base per continuare nell'obiettivo dell'Amministrazione Comunale di riduzione della pressione tributaria a carico dei cittadini biassonesi”.
Bene! Se le parole, e la lingua italiana hanno ancora un senso, per l'anno prossimo ci aspettiamo che, a fronte di un NOTEVOLE recupero, i contribuenti biassonesi si troveranno per corrispettivo una riduzione non insignificante, ma NOTEVOLE.
Lo scorso anno avevamo visto che la Tari (previsti quest'anno in entrata 1.250.000 euro) era riscossa per l' 84,16%.

I fitti reali di fabbricati (previsti in entrata 110.000 euro) erano riscossi per il 69,98%
I canoni da operatori di telefonia mobile (previsti in entrata 100.000 euro) erano riscossi per il 75,64%.

Le sanzioni per violazioni al Codice della Strada (previsti in entrata 400.000 euro) erano riscosse per il 56,10%

Le sanzioni per violazioni a Regolamenti ed Ordinanze (previsti in entrata 5.000 euro) erano riscosse per il 43,09%.

Il recupero spese immobili in affitto a terzi (previsti in entrata 82.000 euro) avveniva per il 61,64%.

Per la prima volta nel 2017, come detto, L'Amminisrazione aveva previsto a Bilancio un introito di 200.000 euro derivante dagli accertamenti tributari.
Com'è andata? 

Dalle evidenze in nostro possesso pare che si siano riusciti a recuperare “solo” 45.025 euro. Putost che nient, l'è mei putost, direbbe qualche anziano biassonese.
E' realistico, però, alla luce di questo dato, l'obiettivo dichiarato per il 2018 di recupero tributario pari a 500.000 euro?

E' superfluo dire che su questa partita Lista per Biassono terrà i riflettori accesi. L'Amministrazione che vorremmo deve saper tutelare il diritto di ciascuno di preservare le risorse economiche per i bisogni primari e, nel contempo, garantire il rispetto delle regole nel pagamento di tributi e sanzioni.
Discernendo tra situazioni di morosità incolpevole o meno. Le prime da seguire attraverso i Servizi Sociali o sperimentando anche forme di “baratto amministrativo”.
Le altre, da perseguire.

Canoni, Tariffe, Servizi a domanda individuale sono confermati rispetto al 2017 ( le concessioni cimiteriali, peraltro, avevano subito lo scorso anno un aumento generalizzato del 10% per i residenti; più marcato per i non residenti)   
  
Tra le ENTRATE, segnaliamo che le Sanzioni per violazioni Codice della Strada passano da 250.000 (anni 2016 e 2017) ad una previsione 2018 di euro 400.000.
“Si può ragionevolmente prevedere di introitare un importo di euro 400.000 per ciascuno degli anni del Bilancio di previsione (2018/2020) in considerazione dell'installazione di attrezzature finalizzate al controllo e repressione delle violazioni al Codice della Strada” recita la Delibera di Giunta n. 20 del 12.02.2018.

Scritta così, al cittadino medio rimarrà sempre il dubbio se tali attrezzature abbiano effettivamente il compito di garantire la “sicurezza stradale”, piuttosto che altro.

Convenzioni operatori telefonia: -10.000 (da 110.000 a 100.000 euro)

Canone utilizzo aree comunali per manif. sportive: - 5.000 (da 45.000 a 40.000 euro)

Canone gestione Villa Monguzzi: - 6.000 (da 6.000 a 0)???

Alienazione aree già concesse in diritto di superficie: previsto 0 euro in entrata (ma pare ci siano 100.343,94 euro ancora da recuperare, e questo è inspiegabile) 

Contributi da privati per convenzioni urbanistiche: 2.724.320,00!!!! Cifra assolutamente aleatoria, visti i chiari di luna che incombono sul PGT.

Segnaliamo infine l'andamento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità: 312.162,25 (2018); 396.218,01 (2019); 442.831,89(2020). Ammontava a 279.118,31 nel 2017 e 240.383,00 nel 2016. 

Inutile ribadire che, a fronte del nostro impegno e dei nostri emendamenti, il bilancio non è stato cambiato di una virgola, mantenendo tutti i limiti già evidenziati in passato. Impossibile votare a favore.


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EMENDAMENTI DEL GRUPPO CONSILIARE LISTA PER BIASSONO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018


Emendamento n. 1
Si propone l'azzeramento della previsione di spesa “spese per informatore comunale”, e l'incremento di quella “servizi culturali – attività culturali ragazzi”.

SPESE
Descrizione programma: spese per informatore comunale
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 8 – statistica e sistemi informativi
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 5.000 euro

Descrizione programma: servizi culturali – attività culturali ragazzi
Missione: - 5 – tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
Programma: - 2 – attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 5.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.2
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per liti, arbitraggi, consulenze e risarcimenti”, e l'incremento di quella “Biblioteca – Acquisto di libri”.

SPESE
Descrizione programma : spese per liti, arbitraggi,consulenze e risarcimenti
Missione: - 1 - servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 2 – Segreteria Generale
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 2.500 euro

Descrizione programma: Biblioteca – acquisto di libri
Missione: - 5 – tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
Programma: - 2 – attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 2.500 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.3
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per la riscossione delle entrate comunali”, e l'incremento di quella “Biblioteca – iniziative nel campo culturale”.

SPESE
Descrizione programma: spese per la riscossione delle entrate comunali
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 4 – gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali
Titolo: - 1 – spese correnti
Variazione: - 1.500 euro

Descrizione programma: Biblioteca- iniziative nel campo culturale
Missione: - 5 – tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
Programma: - 2 – attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Titolo: - 1 -spesa corrente
Variazione: + 1.500 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.4
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per manutenzione hardware e software”, e l'incremento di quella “ manutenzione ordinaria parchi, giardini e aree esterne”

SPESE
Descrizione programma: spese per manutenzione hardware e software
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 6 – ufficio tecnico
Titolo: - 1 – spesa  corrente
Variazione: - 5.000 euro

Descrizione programma: manutenzione ordinaria parchi, giardini e aree esterne
Missione: - 9 – sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
Programma: - 5 – aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 5.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero  

Emendamento n.5
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per studi progettazioni preliminari collaudi e consulenze redazione atti notarili, tecniche ecc.”, e l'incremento di quella “rette ricovero anziani in istituti”

SPESE
Descrizione programma: spese per studi progettazioni preliminari collaudi, consulenze redazione atti notarili, tecniche ecc.
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 6 – ufficio tecnico
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 10.000 euro

Descrizione programma: rette ricovero anziani in istituto
Missione: - 12 – diritti sociali, politiche sociali e famiglia
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 10.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.6
Si propone la riduzione della previsione di spesa “spese per studi progettazioni preliminari collaudi e consulenze tecniche”, e l'incremento di quella “parchi e giardini- prestazioni di servizio diverse”.

SPESE
Descrizione programma: spese per studi progettazioni preliminari collaudi e consulenze tecniche
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 6 – ufficio tecnico
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 5.000 euro

Descrizione programma: parchi e giardini – prestazioni di servizio diverse
Missione: - 9 – sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
Programma: - 5 – aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 5.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.7
Si propone la riduzione della previsione di spesa “organi istituzionali: altre prestazioni di servizio diverse”, e l'incremento di quella “disinfestazione territorio”.

SPESE
Descrizione programma: organi istituzionali: altre prestazioni di servizio diverse
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 1 – organi istituzionali
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 1.500 euro

Descrizione programma: disinfestazione territorio
Missione: 9 – sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
Programma: - 5 – aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 1.500
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.8
Si propone la riduzione della previsione di spesa “ gettoni di presenza ai consiglieri”,  e l'incremento di quella “contributi ad enti ed associazioni culturali”.

SPESE
Descrizione programma: gettoni di presenza ai consiglieri
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 1 – organi istituzionali
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 1.500 euro

Descrizione programma: contributi ad enti ed associazioni culturali
Missione: - 5 – tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
Programma: - 2 – attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: + 1.500 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n. 9
Si propone l'applicazione dell'aliquota dello 0,75 per l'addizionale comunale all'Irpef

ENTRATE
Descrizione tipologia: addizionale comunale all'irpef
Titolo: - 1 – entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa
Tipologia: - 101 – imposte, tasse e proventi assimilati
Variazione: - 84.497,50

Il pareggio finanziario del Bilancio è garantito dalla seguente corrispondente variazione

SPESE
Descrizione programma: indennità di carica al Sindaco ed Assessori
Missione: - 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma: - 1 – organi istituzionali
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 68.628,60

Descrizione programma: Polizia Municipale- prestazioni di servizio diverse
Missione: - 3 – ordine pubblico e sicurezza
Programma: - 1 – Polizia Locale e Amministrativa
Titolo: - 1 – spesa corrente
Variazione: - 15.868,90
TOTALE A PAREGGIO: zero

Emendamento n.10
Si propone la riduzione della previsione di entrata  “proventi trasporto alunni”,  e l'incremento di quella “canone utilizzo aree proprietà comunale per manifestazioni sportive”.

ENTRATE
Descrizione tipologia: proventi trasporto alunni
Titolo: - 3 - entrate extra-tributarie
Tipologia: - 100 – vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni
Variazione: - 5.000 euro

Descrizione tipologia: canone utilizzo aree proprietà comunale per manifestazioni sportive
Titolo: - 3 – entrate extra-tributarie
Tipologia: - 100 – vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni
Variazione: + 5.000 euro
TOTALE A PAREGGIO: zero
N.B.
L'approvazione del suddetto emendamento comporterà anche una corrispondente modifica della Deliberazione della Giunta Comunale n.19 del 12.02.2018 per le partite di competenza.


  

venerdì 23 marzo 2018

Consiglio comunale 26.03.2018: Mozione di Lista per Biassono per l'istituzione di un Roseto della Pace


Il 2018 è l’anno in cui si concluderanno le iniziative di commemorazione della Prima Guerra Mondiale, conflitto che tante vittime ha mietuto anche a Biassono e della cui sorte i nostri concittadini possono apprendere esclusivamente attraverso le memorie familiari, il Monumento dei Caduti di Piazza Italia, o documentandosi sui testi di storia locale. Al fine di rafforzare la cultura della pace e la consapevolezza delle radici da cui la nostra comunità trae linfa, cogliendo anche alcune opportunità manifestasi negli ultimi mesi, il Comune di Biassono può oggi dotarsi di strumenti di educazione civica in grado di offrire un approccio più diretto e coinvolgente a questi temi.

1)    Preso atto del contributo offerto da Biassono all’installazione lungo il Lambro della targa commemorativa di Roberto Albanese, promotore brianzolo del pacifismo e della coscienza ecologica del nostro territorio, oltre che ideatore del Roseto della Pace di Monza per il ricordo delle vittime locali dei bombardamenti della Prima Guerra Mondiale;

2)    Considerato l’invito del sindaco di Sovico Alfredo Colombo, che in occasione della cerimonia di scoprimento della targa per Roberto Albanese - svoltasi il 21 ottobre 2017 - aveva suggerito di dare continuità alla sua opera di sensibilizzazione mediante la creazione di nuovi Roseti della Pace;

3)    Posto che nel 2018 si commemorano tutte le vittime della Prima Guerra Mondiale, fra cui la nostra concittadina Anna Maria Galliani, nata in paese il 25 marzo 1876, coniugata al vigile urbano monzese Giuseppe Galbiati e deceduta sotto il bombardamento austriaco di Monza il14 febbraio 1916;

4)    Puntando a rafforzare la collaborazione fra l’amministrazione comunale e gli studenti dell’Istituto comprensivo di Biassono, impegnati dallo scorso gennaio in un innovativo progetto di cura delle piante grazie alla collaborazione con l’Associazione florovivaisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza;

5)    Tenuto conto della possibilità di unire in un unico progetto finalità di formazione pubblica, valorizzazione estetica e sviluppo dell’attrattività delle risorse territoriali biassonesi, colmando in tal modo un’importante lacuna storica evidenziata nella documentazione in allegato;


6)    Vista la presenza a Biassono di numerose associazioni locali che sono impegnate nella preservazione della memoria civica, quali ad esempio il Gral, il Gruppo Alpini, l’Anpi, l’Associazione culturale Gaetano Osculati o Emergency; 

Lista per Biassono impegna il Sindaco, l’Assessore alla Cultura, la Giunta e il Consiglio Comunale tutto ad avviare un percorso di allestimento di un Roseto della Pace nei giardini di Villa Verri
con i seguenti obiettivi:

a)    individuare il sito più idoneo per piantumare rose che ricordino i caduti, le vittime e gli eroi della nostra comunità, collegandolo ad un percorso artistico-didattico che dai giardini inviti a visitare anche la Sala della Memoria dei grandi personaggi biassonesi;

b)    favorire la graduale piantumazione delle rose, ognuna delle quali disponga di un supporto recante inciso il nome e i dettagli motivanti la preservazione della memoria pubblica o, eventualmente, una mappa segnaletica che ad ognuna delle piantumazioni faccia corrispondere le informazioni suddette;

c)    dedicare la prima rosa del roseto alla concittadina Anna Maria Galliani, vittima oggi dimenticata del bombardamento austriaco di Monza durante la Prima Guerra Mondiale;

d)    coinvolgere gli studenti delle scuole biassonesi, gli anziani e i florovivaisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza nelle opere di piantumazione, allestimento e cura continuativa del Roseto della Pace, primo eventuale progetto di valorizzazione storico-botanica della flora dei giardini di Villa Verri, nonché efficace esempio di garden-therapy;


e)    pubblicizzare il Roseto della Pace non solo come spazio commemorativo, ma anche come attrattiva culturale-turistica del nostro territorio, puntando a collegarsi alla rete di Roseti e Giardini botanici presenti nel territorio di Monza e Brianza;

f)      organizzare periodicamente iniziative culturali o manifestazioni pubbliche che permettano di apprezzare la bellezza, la fioritura e la funzione didattico-commemorativa del Roseto, eventualmente attraverso letture di poesie, estratti di saggi o racconti, fotografie, saggi musicali all’aperto;

g)    valutare la possibilità di creare un’ibridazione originale di rosa che permetta di ospitare a Biassono un’unicità floreale simbolo di pace, come avvenuto ai tempi della visita del Kaiser Guglielmo II in Brianza.

SEGUE ALLEGATO 1







domenica 11 marzo 2018

Analisi voto ed elezioni politiche 2018 a Biassono “Niente di nuovo sul fronte settentrionale”


Confrontare i dati elettorali in una prospettiva storica è in Italia un’operazione piuttosto difficile, dato il continuo cambiare dei sistemi elettorali. Più agevole il confronto a livello locale, in particolare sui dati di un Comune medio piccolo come Biassono. Il nostro paese è poi fortemente rappresentativo delle tendenze elettorali del Nord e riflette, abbastanza fedelmente, gli equilibri di quel vasto bacino elettorale che va dal Piemonte al Friuli, escludendo le grandi città, le zone alpine valdostane, sudtirolesi e le propaggini delle (ex) regioni rosse. In pratica, il cuore del centrodestra che elegge qui ad ogni tornata e con qualsiasi sistema elettorale il grosso dei suoi parlamentari. Di seguito qualche breve considerazione analizzando i dati del voto alla Camera dei deputati, quello tradizionalmente più politico e di portata generale, procedendo per “aree politico-elettorali” in una prospettiva storica. I dati sono riferiti principalmente al voto di coalizione, o maggioritario quando applicabile. Fonte per i dati elettorali: http://elezionistorico.interno.gov.it

Area di centro-destra
A Biassono, nel corso degli anni, al variare dell’offerta politica qualsiasi cosa si collocasse a destra, o meglio, al centro-destra dell’asse politico, ha sempre ottenuto un risultato elettorale superiore al 50% dei voti, anzi tendenzialmente più verso i due terzi dei voti che la metà.

Il voto dello scorso 4 marzo 2018, dove la coalizione di centro destra ha raggiunto il 51,12 %, riavvicina il centro destra alla sua serie storica dopo il risultato più basso, il 41,4 %, ottenuto nelle politiche del 2013 a causa del fallimento dell’ultimo governo Berlusconi e per l’avvento del Grillismo.  Negli anni precedenti, la serie storica è piuttosto impressionante: 63% nel 1994 (avvento e vittoria di Berlusconi); 69,4%  nel 1996 (prima vittoria di Prodi) sommando i voti del Polo (31,51%) e Lega (30,80%) presentatisi separatamente; 58,4% nel 2001 (seconda vittoria di Berlusconi); 65,44% nel 2006 (seconda vittoria di Prodi); 63,7% nel 2008 (terza vittoria di Berlusconi). 

Da rilevare, per inciso, che i dati più alti sono ottenuti in corrispondenza delle vittorie del centro-sinistra. Insomma, la supremazia del centro-destra attraversa gli anni, alla faccia della fine delle ideologie, del crollo del muro, dei Grillo e degli Juncker. Cospargendosi il capo di cenere per l’inopinato confronto tra i Padri della Repubblica De Gasperi-Nenni-Togliatti e i nostri Salvini- Berlusconi-Renzi, verrebbe quasi da dire che, in qualche modo, questi risultati siano tutti lontani nipoti delle Politiche del 1948, dove la Democrazia Cristiana ottenne il 64,92% ed il Fronte Democratico Popolare delle sinistre unite il 29,45%.

Focus Lega

Elettoralmente, il dato della Lega del 201831,64%, è molto più alto del flop del 2013, 17,6%, ma non si discosta dai picchi storici del 2008 (31,3%)1996 (31,51%) e quello, sicuramente storico, nel decretare la fine della Prima Repubblica del 1992 (29,4%). Certo la Lega lepenista di Salvini non è quella di Bossi, così come quella indipendentista del 1996 non era quella ultragovernativa del 2008 ma, di fatto, lei è sempre lì e riesce sempre a risorgere anche dopo esser stata data per spacciata. Sa sempre trasformarsi camaleonticamente, trovando consenso sul territorio. Il successo di questa volta è diverso e, in una prospettiva storica, potenzialmente dirompente: per la prima volta assume la leadership del centro-destra. Il voto del centro-destra di Biassono e del Nord (Italia) sembra ricollegarsi ora alle recenti tendenze elettorali austroungariche, più che a quelle del Nord (Europa).



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Movimento 5 Stelle
Nelle politiche del 2018 il Movimento 5 Stelle non ha sfondato a Biassono, riproponendo il risultato del 2013 (19,7% contro 18%) e piazzandosi alle spalle di centro-destra e centro-sinistra. Il dato riflette quello di tutto il Nord, escluse le ex zone rosse, con risultati peggiori del 2013 in Piemonte, Veneto e Friuli, ma leggermente migliori in Lombardia. Nel 2013 aveva eroso il (vasto) bacino elettorale del centro-destra, nel 2018 probabilmente quello (molto più limitato) del centro-sinistra. In queste erosioni multiple ci siamo persi anche un pezzo di moderati che avevano votato Scelta Civica nel 2013. E non erano pochi: 11,74% a Biassono, finiti forse in buona parte nel PD. Cosa che fa pensare a un apporto più consistente di quanto si possa immaginare di voti di sinistra ai pentastellati anche a Biassono. Non esistono antecedenti storici al Movimento, a parte forse il “Fronte dell’Uomo Qualunque” dell’immediato dopoguerra, ma non si riscontrano voti nelle elezioni biassonesi.





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Area di centro-sinistra
Non ci sono state sorprese. L’annunciato suicidio politico dell’area di centro-sinistra si è consumato su entrambi i versanti del trattino, sia al centro che a sinistra, anche quella senza trattino, annichilendo l’intera area nel mediocre confronto post referendario tra renziani ed antirenziani, lasciando libero il campo a Lega e 5 Stelle. Come si è visto dal crollo del PD nelle (ex) zone rosse. 

Elettoralmente parlando, comunque, a Biassono e nel Nord le cose non sono andate bene ma neanche malissimo. SI potrebbe dire che sono andate male come al solito, a parte Milano, dove le cose sono andate bene. Il 26,1% ottenuto nel 2018, sommando i voti della coalizione di centro-sinistra e quelli di LEU (presentatisi però separatamente), è sulla stessa lunghezza d’onda del risultato del 2013 (25,37%) e di quello del 2008 (28,2%). Certo deve far riflettere che il PD e i partiti collegati siano costantemente sotto i voti del centro-sinistra prima del PD. Nei suoi primi 10 anni di vita, PD e alleati alle politiche a Biassono hanno avuto il 25,71 nel 2008 con Veltroni, il 24,33 nel 2013 con Bersani ed il 23,5 nel 2018 con Renzi. L’Ulivo, nel 1996, aveva avuto il 30,8% (uninominale), il 34,29% nel 2001 (uninominale) e l’Unione nel 2006 (voto di coalizione) il 34,56%

Questi ultimi risultati sono storicamente i migliori della sinistra a Biassono, vicini al 40% dello storico 1976, ma politicamente più significativi in quanto ottenuti da forze coalizzate. Anche se con una ben diversa organizzazione politica, come si è visto dopo… Se allarghiamo all’insieme dell’area di centro-sinistra e sinistra si può dire che dalla fondazione del PD si sia perso dall’area un terzo del già non abbondante elettorato. Certo, ci sono dinamiche europee simili che vanno molto al di là del PD, ma è altrettanto certo che in nessun Paese europeo l’area è messa così male come in Italia, sia sul versante moderato che su quello più a sinistra. La storia, anche quando è spietata, ci ricorda però che le cose possono cambiare in fretta: basta guardare la situazione dei partiti di sinistra all’indomani del 1992, elettoralmente peggiore di quella di oggi. E di cose poi, nel bene e nel male, ne sono successe tra il 1992 e il 1996. Vedremo.

Il 1992 appunto: forse l’elezione in cui il Nord, così ben rappresentato dagli elettori biassonesi, è stato più decisivo. Poi, non mettendo mai in discussione la supremazia del centro-destra nelle sue pur molto diverse connotazioni, ogni elezione è stata decisa dall’elettorato del Centro e del Sud, che ha presentato fluttuazioni molto ampie ad ogni elezione. E così è stato anche il 4 marzo 2018 che, per diversi aspetti, ricorda il 1992. Incerto, anche pericoloso, ma interessante. Insomma “All quiet on the northern front”. Come a Ypres, nel 1916.    

Cesare Rovelli



martedì 27 febbraio 2018

Check Up Brianza 2018: come sta il nostro territorio?


Biassono e la Brianza non stanno bene. Il primo Check Up ambientale proposto giovedì 22 febbraio da Lista per Biassono, in collaborazione con Legambiente Lombardia, Salviamo il Paesaggio, Coordinamento ambientale dell’Osservatorio del PTCP di Monza e Brianza, ma anche LabMonza e Lissone Bene Comune, ha prodotto in Villa Verri un referto inquietante: nel nostro territorio si muore e ci si ammala sempre più d’inquinamento

Estrapolati dall’analisi delle Attività di prevenzione collettiva e di promozione della salute dell’ATS Brianza, due dati appaiono particolarmente emblematici: 3.500 morti all’anno sono causate da tumori, mentre altre 3.000 dipendono dalla degenerazione dei disturbi al sistema circolatorio. L’apparato più colpito è però quello polmonare, a causa della persistente presenza di smog nell’aria. Nel 2017 Monza è infatti rimasta per ben 164 giorni oltre i livelli di sicurezza del PM10 (in media 5 mesi in rosso su 12), coinvolgendo a catena i Comuni saldati al suo territorio. Perché il problema di fondo è proprio di carattere urbanistico: un’eccessiva antropizzazione, insieme all’elevata presenza di attività produttive a rilevante impatto, ci stanno soffocando. Monza e Brianza si piazza infatti al 109° posto su 110 in Italia per “densità demografica”, oltre che all’89° per concentrazione di biossido d’azoto, pagando lo scotto di trasporti su strada e di combustioni non industriali ormai ben lontani dagli indici di sostenibilità ambientale. 


Grazie alla presentazione di Luca D’Achille, collaboratore di Salviamo il Paesaggio, è stato possibile tastare il polso del territorio, ma anche prendere atto dei pesanti impatti ecosistemici prodotti: con quasi il 41% di suolo consumato, la nostra Provincia subisce danni per circa 5/6 milioni di euro all’anno, di cui 4 milioni di perdite di produzione agricola fra il 2012 e il 2016 (dati Ispra) e 700mila euro di perdita per la variazione di infiltrazione del suolo

La Brianza - ha osservato Damiano Di Simine, responsabile scientifico ed ex presidente di Legambiente Lombardia - si è ormai trasformata in un’anomala terra di mezzo: è stata fagocitata dall’espansione metropolitana di Milano senza sviluppare gli indispensabili servizi di un’urbanizzazione evoluta; al contempo non è riuscita a conservare quell’habitat naturale necessario per garantire una vita sana e armonica. Siamo arrivati a un punto di non ritorno: non possiamo più parlare neppure di rallentamento del consumo di territorio. O questo viene completamente bloccato, concentrando sforzi e investimenti nell’edilizia di recupero e nel green housing, così come nello sviluppo di una mobilità dolce, nelle opere di riforestazione e rafforzamento dei corridoi ecologici, oppure la Brianza diverrà del tutto invivibile”. 


Perno di questa cruciale battaglia ecologica è appunto il Comune di Biassono, che prorogando nelle settimane scorse le previsioni di sviluppo del Piano di Governo del Territorio, sta offrendo la sponda alla scomparsa degli ultimi spazi verdi provinciali compresi fra Macherio, Lissone, Vedano al Lambro e Monza. L’incontro organizzato in Villa Verri ha voluto perciò saldare l’alleanza fra le principali forze ambientaliste del territorio, scese in campo fianco a fianco lo scorso giugno per promuovere un referendum consultivo contro l’ulteriore cementificazione del nostro Comune, rilanciando anche il ricorso al Tar contro il PGT di Biassono. 

Alberto Colombo, portavoce dell’Osservatorio ambientalista del PTCP di Monza e Brianza, è stato chiaro: col definitivo tramonto del progetto Pedemontana, abbandonato dalle banche, inadeguato a risolvere i problemi di mobilità (altrimenti affrontabili con un potenziamento della rete ferroviaria e una maggior integrazione dei trasporti pubblici), sotto la minaccia di liberare nell’aria quantitativi di diossina rimasti sepolti a seguito dell’incidente Icmesa del 1976, occorre un totale ripensamento delle politiche territoriali. Un’apertura sincera verso quelle nuove risorse della mobilità elettrica, delle piste ciclabili integrate, del blocco di nuove operazioni speculative edilizie, su cui si sono direttamente spesi anche l’ex assessore all’urbanistica di Monza Claudio Colombo e il consigliere comunale della città di Teodolinda Alessandro Gerosa (giunto a Biassono proprio in bicicletta). 

Oggi esistono strumenti e nuove forme di business che rendono infatti conveniente, oltre che ambientalmente sostenibile, investire in politiche verdi: alcuni degli esempi più stimolanti sono giunti da Giovanni Angioletti, ex assessore all’ambiente di Lissone (Comune che ha consumato nel tempo il 71,28% del proprio territorio). Proprio come fatto da Monza sotto la giunta di Roberto Scanagatti, anche l’amministrazione comunale di Concetta Monguzzi ha vincolato nel marzo 2017 ben 160 ettari dei proprio terreni verdi al confine con Biassono, integrandoli nel Parco Locale d’Interesse Sovracomunale del Grugnotorto-Villoresi. Un provvedimento che non solo difende i terreni liberi, ma li integra in un progetto di rivalutazione strategica. I rischi odierni, infatti, consistono nel progressivo frazionamento dei lotti verdi e agricoli per via dell’espansione edilizia, rendendoli di fatto inutilizzabili per qualsiasi finalità ambientale, sino a decretarne l’inevitabile cementificazione. E’ fra l’altro significativo che molti degli attuali possessori di lotti verdi abbandonati, in Brianza, non siano affatto privati cittadini o aziende agricole, ma imprese immobiliari. Altra risorsa di notevole impatto ecologico è stata il lancio dei sacchi per la raccolta differenziata dotati di chip, grazie ai quali gli indici di differenziazione hanno registrato un boom positivo dopo anni di stasi: segno che i provvedimenti calibrati sull’interesse individuale del cittadino rappresentano oggi la miglior garanzia del loro successo. 

Il gruppo di lavoro raccolto a Biassono ha compiuto solo un primo passo: l’obiettivo futuro consisterà nel rafforzare la reciproca collaborazione e nel fare-rete con nuove forze locali, permettendo così di sviluppare una visione più consapevole delle politiche territoriali. Oltre a voler trasformare il Check Up in un appuntamento periodico, ovviando a silenzi spesso complici delle amministrazioni comunali in merito alla salute pubblica, il fronte ambientalista produrrà anche analisi e progetti per il miglioramento della qualità della vita in Brianza. Perché natura e salute sono diritti di tutti e a tutti è oggi chiesto un impegno in prima persona. 

venerdì 2 febbraio 2018

BIASSONO NON E' (ANCORA) UN PAESE PER GIOVANI


Cari giovani biassonesi, mettetevi il cuore in pace. Come ha ben messo in luce la discussione sulla mozione di Lista per Biassono presentata in consiglio comunale lunedì 29 gennaio (vedi in basso alla fine del post), la giunta leghista vi vuole bene, vi ritiene una grande risorsa per il paese, ma non ha spazi per voi. Anzi, forse li ha, ma siete voi a non cercare bene. Perché chi cerca trova, basta bussare alle porte giuste. Evidentemente le continue richieste di utilizzo di spazi pubblici sottoposte a seguito del successo del Talent Garden, l’iniziativa promossa dall’Associazione culturale Gaetano Osculati per valorizzare i giovani talenti locali, presentavano inusitati vizi di forma. In primis, il fatto di esser state presentate all’associazione stessa: chi in cerca di una sala prove per suonare con gli amici, chi di uno spazio per mettere in scena opere teatrali, chi per realizzare prodotti d’artigianato, grafici, o coordinare iniziative. In seconda battuta, per essere arrivate sui banchi consiliari attraverso una mozione, il cui intento era di offrire proprio a queste richieste un confronto pubblico che fosse il più ampio possibile. Il documento di LpB è stato giudicato “generico” e “senza un preciso progetto”: peccato che, in gioco, non fosse affatto l’approvazione di un’iniziativa pubblica, come deve aver pensato l’assessore alla Cultura Paola Gregato, bensì una strategia politica da adottare a livello amministrativo. Forse i due piani non sono ancora chiari alla nostra giunta, o forse ogni scusa è buona per non doversi far carico di nuove (e dovute) responsabilità. A Biassono sembra inammissibile anche la semplice idea di mettere a disposizione dei giovani uno spazio comune, dove possano trovarsi regolarmente non solo per socializzare e sottrarsi ai problemi della strada, ma soprattutto per praticare attività creative e ricreative. 


Questo, in definitiva, era il nocciolo della questione: può un Comune far finta di nulla e, di fronte a ragazzi pronti a mettere a disposizione le proprie capacità per il nostro territorio, rispondere “cercate altrove”? 

Tante, oggi, sono le spinte a favore di una “politica per i giovani” e Villa Monguzzi, nonostante il mancato supporto della giunta, sta cercando di darsi una nuova identità: sono stati avviati corsi di perfezionamento dell’inglese per studenti, si sta valutando un progetto di collaborazione fra giovani ed anziani per la trascrizione delle memorie orali usando il laboratorio informatico, il 19 febbraio partirà un ciclo d’incontri gratuiti di didattica cinematografica, permettendo di confrontarsi criticamente su tematiche fondamentali per l’educazione e la formazione personali. 

Proprio la compagnia di ragazzi raccoltisi attorno alle ultime due edizioni del Talent Garden, poi, sta utilizzando i locali delle villa per le prove di un nuovo spettacolo teatrale che andrà in scena a marzo. Manca, purtroppo, una regia di fondo che permetta di fare sistema, andando al di là dei singoli progetti in corso, per strutturare un polo attrattivo e capace di lavorare in modo autonomo, continuativo. Le diverse associazioni che promuovono queste iniziative sono infatti costrette a incastrarsi in calendari spesso conflittuali, non conoscono i progetti reciproci, devono giostrarsi fra più referenti nella richiesta di autorizzazioni per usufruire degli spazi pubblici. Il problema è chiaro e uno solo: l’amministrazione comunale è assente non tanto in termini di patrocinio, ma di coordinamento e valorizzazione. 

Nei giorni scorsi, ad esempio, è nata la nuova associazione culturale “Pensieri al contrario”, che si propone di affiancare figure professionali a bambini, ragazzi e genitori: tra le tante attività pubblicizzate, metterà a disposizione uno sportello psicologico, organizzerà percorsi di orientamento post-scolastico, coaching lavorativo e sostegno alle madri lavoratrici, ma il suo percorso è stato avviato andando a colmare proprio un vuoto amministrativo. Analogamente gli studenti dell’istituto comprensivo scolastico di Biassono hanno lanciato proposte di grande valore comunitario, senza puntare però al coinvolgimento della cittadinanza attiva (come prevedeva invece una mozione simile di LpB): nella fattispecie, il riordino e l’integrazione dei giardini Capra rispetto agli spazi verdi della scuola media “P. Verri”, utilizzando un passaggio che potrebbe unirli facilmente. Grazie all’Associazione Florovivaisti di Milano, Lodi e Monza e Brianza, il 7 febbraio la sala civica di Villa Verri ospiterà invece un incontro per conoscere i benefici psichici e fisici delle piante negli ambienti al chiuso, fra cui le scuole, proprio come suggerivamo in un progetto presentato sulle pagine del nostro blog la scorsa estate, ma anche nei 16 punti per una Biassono più ecologica. In questo caso, fortunatamente, l’amministrazione comunale ha offerto almeno il patrocinio. 

Bocciata la mozione di LpB, resta inevasa ancora la domanda. Non sarebbe tutto più semplice e immediato, ma soprattutto in grado di estendere i benefici di queste iniziative all’intero paese, se Biassono disponesse di un centro per le attività e le politiche giovanili? 

MOZIONE DI LISTA PER BIASSONO
PER L’INDIVIDUAZIONE DI UNO SPAZIO COMUNALE D’AGGREGAZIONE GIOVANILE

L’evento “Talent Garden” in Villa Verri, lanciato nel giugno 2016 e riproposto con cadenza annuale sotto il patrocinio del Comune di Biassono, non ha riscosso solo un notevole successo in termini di partecipazione di pubblico e cooperazione organizzativa, ma ha evidenziato anche alcune criticità del mondo giovanile cui l’amministrazione comunale ha il dovere di trovare soluzioni efficaci. L’iniziativa avvicina giovani locali che hanno modo di mettere al servizio della comunità il proprio talento creativo e artistico, lavorando insieme allo sviluppo di progetti originali. Benché gli organizzatori sostengano senza difficoltà le spese materiali per la realizzazione finale del “Talent Garden” - inteso sia come spettacolo di formazione pubblica, sia come vetrina d’avvicinamento per i giovani al mondo professionale - l’assenza di uno spazio di ritrovo fisso costringe ogni anno a dover trovare accordi temporanei con strutture del territorio. L’esempio offerto dal Talent Garden ha però indotto diversi giovani locali a sottoporre periodiche richieste di uno spazio libero all’interno del quale avviare attività continuative di carattere artistico, creativo, d’intrattenimento o semplicemente d’aggregazione fra coetanei.
  1. 1)  Rilevato che, all’interno di uno spazio di lavoro condiviso, i contatti diretti fra giovani talenti riescono a generare nuove idee e realizzazioni materiali in tempi ben più rapidi che privatamente, potendo avvantaggiarsi di un confronto domanda-risposta immediato e conseguente verifica di fattibilità sul campo;

  2. 2)  Tenuto conto che, qualora esistesse la possibilità di lavorare in modo continuativo all’interno di uno spazio fisso, alcuni dei progetti già realizzati o valutati degni di realizzazione potrebbero portare al lancio di prodotti professionali d’interesse pubblico e privato sotto patrocino comunale;

  3. 3)  Preso atto che, al di là delle strutture religiose oratoriali e del consiglio comunale dei giovani, il nostro Comune non dispone ancora di uno spazio d’aggregazione pensato primariamente per la fascia d’età 12-26 anni, spingendo spesso le compagnie a ritrovi improvvisati per strada o nelle piazze, se non addirittura favorendo l’isolamento di alcuni individui in ambito privato;

  4. 4)  Constatato che un luogo di ritrovo fisso permetterebbe di aggregare risorse oggi disperse sul territorio, creando possibilità d’incontro con generazioni più mature e un canale diretto per conoscere o collaborare più facilmente col mondo associativo locale;

  5. 5)  Stante l’utilità pubblica di disporre di uno spazio aggregatore di talenti dal quale anche le aziende o le imprese locali potrebbero attingere in termini di risorse d’organico o idee per eventuali collaborazioni professionali;
    Lista per Biassono impegna
il Sindaco, l’Assessore alla Cultura e alle Attività Produttive, così come il Consiglio comunale tutto:
  1. 1)  all’individuazione di uno spazio comunale che possa essere destinato alle suddette finalità, prevedendo eventualmente la possibilità di un affitto simbolico per eventuali coperture di spese vive;

  2. 2)  a una verifica sull’utilizzo efficace degli attuali spazi presenti in Villa Monguzzi, valutando la possibilità di una riorganizzazione che prenda in considerazione le esigenze emerse sul territorio e i vantaggi di un’eventuale collaborazione fra lo spazio giovani e l’Università del Tempo Libero;

  3. 3)  al lancio di un’iniziativa di co-arredo del nuovo spazio attraverso pubbliche donazioni al Comune, qualora si volesse dotare tale spazio di servizi minimi in linea con le finalità d’aggregazione;
  1. 4)  al lancio di un bando pubblico rivolto ad aziende o privati, in caso di mancata disponibilità comunale in tempi brevi, per l’individuazione di uno spazio creativo d’aggregazione per giovani, il cui utilizzo andrà regolamentato su principi di reciproco vantaggio economico e sociale;

  2. 5)  alla pubblicizzazione attraverso i canali comunali della disponibilità del nuovo spazio, una volta individuato ed eventualmente arredato, affinché sia possibile intercettare il maggior numero di potenziali interessati.