Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

mercoledì 5 febbraio 2014

SBOTTA&RISPOSTA/2: ADDIO BORSA DI STUDIO

Studente top in università, ma non per la giuntaA seguito della modifica leghista del regolamento comunale per l'assegnazione delle borse di studio, una studente di Biassono già costantemente insignita del premio è rimasta esclusa dalla graduatoria di quest'anno: oggi occorre infatti una media voto di 9/10 (contro quella precedente di 7/10), mentre non sono previste borse di studio per gli anni scolastici e accademici di transizione (cioè quelli più onerosi e impegnativi). Lista per Biassono, che aveva denunciato immediatamente i rischi del nuovo regolamento in fase d'approvazione (chiedendo di emendare il testo), ancora una volta non è stata ascoltata.




4 commenti:

  1. 1.000.000.000 di € la spesa di un anno per i 22.000 detenuti stranieri ( 35% del totale)
    L' aumento della spesa statale ampiamente sostenuta dalle tasse lombarde, comporta tagli a livello locale.
    Anche alle borse di studio, introdotte per la prima volta a Biassono dalla Lega Nord. Firmato: Un cittadino Biassonese

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  2. Non capisco perché, in questa situazione di crisi generalizzata, riportare proprio la voce spesa annuale per i 22.000 detenuti stranieri di 1 MILIONE di euro, io potrei dire che l'afflusso dei lavoratori stranieri, oltre a creare problemi di integrazione, ha rimpinguato la nostra previdenza e ha contribuito ad assicurare le nostre pensioni (do un dato anch'io, anche se del 2009: entrate contributi previdenziali lavoratori stranieri 11,7 miliardi, uscite 10,5 miliardi, ergo: 1 MILIARDO e passa nelle nostre casse previdenziali).
    Qui non abbiamo davanti un mega problema (né tantomeno un problema di colore della pelle) ma solo una questione di buon senso. La nostra amministrazione doveva solo fare una semplice scelta prioritaria, per esempio parte di quella entrata SIAS per l'affitto dei parcheggi in occasione del Gran Premio prevista per la manutenzione dei giardini, vista la difficoltà delle famiglie con i figli che studiano poteva essere devoluta per le borse di studio.
    Forse UNA VOLTA questa Lega era vicina alla gente (quando ha pensato alle borse di studio per gli studenti), ora vorrebbe solo rimanerci vicino, ma non ce la fa proprio, bisognerebbe prenderne atto.
    Daniele

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  3. Capisco che i leghisti doc debbano giustificare anche l'ingiustificabile.
    L'onestà intellettuale dovrebbe però contraddistinguere ogni intervento.
    Sostenere che le Borse di Studio sono state introdotte a Biassono per la prima dalla Lega Nord è una pura e semplice falsità!
    Le Borse di Studio c'erano da molto prima che la Lega governasse il nostro Comune.
    Prima venivano consegnate in Sala Civica in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.
    La Lega le ha "spostate" tra mucche ed asini in occasione della Fiera di San Martino.
    Forse dava fastidio far sentire agli studenti biassonesi gli interventi di ex partigiani e/o rappresentanti dell'Anpi?
    Felice Meregalli

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  4. Al di là o meno dei fondi a disposizione, che sono sicuramente soggetti ai flussi di bilancio (ma su cui una visione strategica può sempre incidere), mi preme aggiungere che l'accortezza di una giunta si nota anche dall'uso che si fa delle risorse a disposizione: se i soldi sono pochi, vanno impiegati meglio e penalizzare proprio gli studenti degli anni più critici è una scelta d'investimento sbagliata. Più lungimirante sarebbe stato rimodulare diversamente il numero delle borse di studio in funzione degli anni scolastici premiati. Senza contare che l'innalzamento della soglia di voto dimostra una totale ignoranza dei sistemi di valutazione fra scuole pubbliche e private, fra istituti professionali e licei, in sostanza un mancato riconoscimento delle forti disparità presenti nella scuola italiana. Si è mai visto un liceo serio conferire una media dell'8 o del 9 a un proprio alunno?

    Aristotele

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