Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

sabato 24 novembre 2012

SPECIALE SCUOLA S. ANDREA: Guarda bene, fratellino...guarda bene! La scuola c'è, ma non si vede


Questo potrebbe essere lo sguardo di vostro figlio quando scoprirà che la scuola elementare di S.Andrea verrà demolita; e che voi, genitori, non avete fatto nulla per evitarlo, neanche una piega.

Giorgio Gaberscik, in arte Giorgio Gaber, ricordava in musica che: "la libertà non è star sopra a un albero e neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero”.

Gaber l’aveva capito: la Libertà è partecipazione.

Tutti conoscono questa canzone, ma siccome partecipare costa poi fatica, o almeno un po’, è molto più semplice non abbandonare il più amato degli elettrodomestici, la televisione, e rimaner sopra l'albero nostro lasciando scorrere “sotto” di tutto e di più.

L’hanno capito bene i signori della Lega Nord che, quatti quatti, lemme, lemme, hanno fatto passare la Pedemontana senza scomodarsi più di tanto per spiegare quale sarà l’impatto dell’autostrada che attraverserà Biassono; peggio ancora hanno fatto con il PGT, da noi rinominato PCT, ovvero, non più Piano di Governo ma Piano di Cementificazione del Territorio: un vero e proprio incubo, che nei prossimi anni  ci soffocherà sotto un 1.000.000 (un milione!) di metri cubi di nuove costruzioni. Bocche cucite e avanti tutta!

Tanto - avranno pensato i nostri amministratori - i biassonesi continueranno a piazzarsi davanti al solito elettrodomestico, lasciandoci fare senza troppe complicazioni e senza fare troppe domande.

Siamo arrivati al capolinea.

L’autostrada Pedemonatana ci costerà enormi sacrifici durante il periodo di realizzazione e ancor più quando entrerà in funzione. Il PCT porterà a livelli di cementificazione peggiori di Napoli. Con la distruzione della Scuola S.Andrea, il cerchio si chiude.

Un autorevole architetto ha detto che a Biassono “si è Costruito tanto ma non si è fatta Architettura”; negli ultimi anni l’importante era infatti edificare e non si è badato allo sviluppo armonico del paese, né al benessere dei suoi abitanti.

Tra non molto dovremo scendere dall’albero su cui ci siamo appollaiati, anche perché la Lega lo sta tagliando per reclamare nuovi spazi alla cementificazione; forse allora capiremo che invece di star sopra l’albero, per poi “cadere dal pero”, avremmo potuto tutti opporci a questi sedicenti barbari sognanti. No, scusate: barbari veri, che riescono a sognare solo mettendo le mani in pasta fra mattoni e cemento.

Fabrizio Baccenetti 










L'INDIFFERENZA: BRUTTA BESTIA

Lunedì sera, 19 novembre, si è svolto presso la sala civica di Biassono un incontro-dibattito in merito alla demolizione della scuola elementare S.Andrea: obiettivo incluso nel programma del nuovo PGT, recentemente approvato in solitaria dalla giunta comunale leghista. 
Dopo un'ampia operazione di sensibilizzazione alla cittadinanza, tramite un intenso volantinaggio, la sala civica non era "sold out", anzi. Quasi 800 volantini distributi davanti alle tre scuole di Biassono, in piazza della Chiesa all'uscita dalla messa domenicale, nelle cassette del quartiere S. Andrea: risultato, circa 70 persone in sala civica. 

E' vero: per schiodare le persone da casa oggi bisogna invitare George Clooney o Nicole Minetti. 

Onestamente, però, mi aspettavo di più. Più partecipazione da parte dei genitori, ma anche e soprattutto degli insegnanti, che hanno disertato quasi in toto la serata. 
Caspita, si parlava della demolizione di una scuola, di un edificio al servizio della comunità; a quanto pare, la cittadinanza era presa da altro (o...disinteressata, o peggio, indifferente).

Come spesso succede, quando vengono organizzati incontri con i cittadini, si guarda al massimo chi sono i promotori, e si partecipa solo se si condivide il colore politico. Almeno funzionava così sino a qualche anno fa. Ora neppure più quello. Destra, sinistra, centro, su o giù, stessa cosa: chi se ne frega!

Ecco, è questo che non capisco, il perché non siamo capaci di essere più obiettivi e di guardare oltre il nostro orticello.  Se una cosa viene proposta per il bene della comunità, non ha importanza chi la propone e la promuove: occorre condividerla, proprio perché "noi" siamo la comunità. Non gli altri.

Forse sto sognando, ma non mi rassegno. I pigri apprezzino almeno una sintesi dell'incontro (risultato alla fine di vivo interesse!).

Dopo una breve introduzione al tema del capogruppo di Lista per Biassono, Alberto Caspani, è stata la volta dell'architetto Paolo Favole, ideatore della scuola: accanto al plastico della "sua" opera, ha innanzitutto evidenziato le ragioni di un progetto davvero innovativo, e aggiungerei coraggioso, per un piccolo paese com'era Biassono negli anni 70.  In particolare si è soffermato su come, con uno studio accurato e mirato, oltre che con l'ausilio di pedagoghi, si sia raggiunto un livello di concezione degli spazi esterni ed interni in totale sintonia con l'ambiente circostante.

Hanno fatto seguito gli interventi dell'architetto Giorgio Beretta, che ha ben illustrato come recuperare la struttura per renderla anche una realtà "produttiva", nonché dell'insegnante Vittoria Sangiorgio, che ha portato la testimonianza della sua prima esperienza nella scuola. Acute, infine, le domande dei genitori presenti, tutti pronti ad abbracciare la causa della difesa dell'edificio.

Sono stata però delusa per la mancata partecipazione della controparte, che avrebbe sicuramente vivacizzato l'incontro, ma, soprattutto, avrebbe spiegato l'inspiegabile: le ragioni, se di ragioni si può davvero parlare in questo caso, che hanno portato alla drastica decisione di abbattere un edificio scolastico relativamente giovane (forse il primo caso in Italia?) e perché mai non sia stata effettuata in questi anni la cura del nostro patrimonio pubblico.

Vorresti saperne di più? E allora attivati, partecipa, non subire passivamente!

Monica Patuzzi
una mamma











COME RECUPERARE LA SCUOLA DI S. ANDREA?

QUALCHE DATO PER UN CONFRONTO
(a cura dell'arch. Giorgio Beretta)

Scuola di Cepina - Valdidentro :

·      Nei 3 mesi di chiusura estiva ultimati i lavori

·      1 ml di Euro il costo della riqualificazione

·      200.000 Euro il costo per la sicurezza sismica

·      500.000 Euro altri costi tecnici necessari

·      1,7 ml di  Euro il costo totale dell’intervento

·      Risparmiati 60.000 lt gasolio/anno

·      150 Tn di emissioni di CO2 in meno

·      100.000 Euro/anno di risparmio energetico

·      13 anni ammortamento dei costi sostenuti

      Scuola Biassono M. Luther. King
Superficie complessiva interessata dall’Ambito di Trasformazione 2 (5 aree)
pari a  41.950 mq di cui:

·      via Locatelli E ( destinazione servizi)     =  16.200 mq+
·      via Locatelli AB(attività economiche)     =  12.200 mq+
·      via Mazzini C (resid.le ex croce bianca)  =   5.550 mq+
·      via M. L.King D (resid.le ex scuola)         =   8.000 mq=

 Tot 41.950 mq

 Circa 8 ml di euro il valore di aree e immobili pubblici ceduti dall’Amministrazione di cui:

·       circa 3ml per l’area edificabile di M.L. King
(slp di residenza edificabile = 6.000 mq = 18.000 mc x 150 Euro/mc = 2.700.000,00 + pertinenze = euro 3.000.000,00);

·      Circa  2ml per l’area di via Mazzini (Croce Bianca) (slp di residenza edificabile = 4.000 mq = 12.000 mc x 150 Euro/mc = 1.800.000 euro + pertinenze = Euro 2.000.000,00 cui va sommato 1.000.000,00 circa dell’immobile esistente oggi sede della Croce Bianca e dei Servizi Comunali Socio-sanitari;

·       circa 2ml per le due aree di via Locatelli
(slp di attività economiche edificabili = 9.500 mq = x 200 Euro/mq = 1.900.000,00 + pertinenze = euro 2.00.000,00; per un totale appunto di circa 8.000.000,00 di euro = valore pubblico ceduto dalla PA in favore di operatori immobiliari (?) in cambio di:

·      Circa 5ml di euro il costo totale di costruzione del nuovo polo scolastico comprensivo del costo dell’area di via Locatelli da acquisire (16.200mq x 80 euro/mq=1.300.000,00) e supponendo di costruire le stesse quantità alienate (Scuole elementari di P.zza Italia + elementari M.L. King per circa 2000 mq x 2000 euro/mq= 4.000.000 di euro) per un totale di circa 5.300.000 di valore max restituito alla collettività. Quindi sarebbero almeno 2.700.000,00 di euro i soldi che si regalerebbero alla “speculazione immobiliare” (8.000.000 - 5.300.000=2,7 ml)

ALTRO CHE
OPERAZIONE A COSTO ZERO!

Quanto costerebbe allora il recupero e la riqualificazione energetica della vecchia scuola di via M.L.KING adottando lo standard “Passive House”, utilizzato per il recupero della scuola di Cepina?

I costi per un intervento di efficientamento energetico realizzato con gli standard P.H (cioè con la totale autosufficienza energetica) non dovrebbero superare circa 700 euro/mq per un totale stimabile approssimativamente in 1,5 ml di euro ammortizzabili in meno di un decennio e restituendo alla collettività un bene comune entrato nella memoria collettiva e nella storia del nostro paese.

Per non contare la conservazione di un patrimonio immobiliare considerevole che verrebbe risparmiato dalla svendita, nonché la possibilità di destinare l’area di via Locatelli alla localizzazione di Istituti Scolastici di livello Superiore (come i licei e gli Istituti tecnico-professionali), in modo tale da non costringere i nostri ragazzi al pendolarismo scolastico gravato per generazioni sugli studenti biassonesi (basterebbe mettere a disposizione del Provveditorato Scolastico l’area acquisibile al demanio anche con esproprio per pubblica utilità).

Inoltre, sarebbe meglio che le aree di via Locatelli, destinate a ospitare nuove attività produttive, mantenessero l’originaria destinazione a standard (al servizio degli insediamenti produttivi esistenti, come già destinati dal PRG, onde ospitare servizi e infrastrutture d’interesse collettivo quali:

·      attività sportive e ricreative del dopolavoro e il benessere psico-fisico dei lavoratori,
·      Centro Servizi alle Imprese a sostegno della loro competitività,
·      Attività di ristorazione interaziendale ecc.

Progetti sicuramente ambiziosi, ma non per questo da accantonare per far posto a nuovi capannoni e per i quali, annualmente, vi sono Bandi Regionali di finanziamento destinati ad accrescere l’attrattività  insediativa, la modernizzazione e l’infrastrutturazione di questi ambiti produttivi.

GRAZIE PER L’ATTENZIONE! 




















1 commento:

  1. Ma perchè non chiamate il Gabibbo di striscia la notizia? Visto come funzionano le cose in Italia, magari si riuscirebbe ad evitare l'abbattimento della scuola

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