Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

venerdì 23 maggio 2014

TASSE ALL'ORIZZONTE!

Occhio al portafoglio! A breve si dovrà tornare a metterci mano, per lo meno con l'auspicio di pagare le tasse senza inutili acrobazie, senza doversi affidare all'aiuto di un consulente e, soprattutto, di poterlo fare conoscendo per tempo aliquote, detrazioni, scadenze da rispettare, modalità e le regole per i versamenti.

Peccato che le imposte locali, dopo la "lungimirante" decisione di "abolire" l'IMU, siano diventate un complicato rompicapo.

Oggi, infatti, l'imposta unica comunale contempla tre tributi comunali sulla casa: rimane l'IMU su seconde case e prime di lusso; arriva la TASI che, di fatto, sostituisce la parte di Tares sui servizi indivisibili; c'é la TARI che sostituisce la vecchia tassa rifiuti.

La TASI riguarda sia il possessore che l'utilizzatore dell'immobile.
Quindi la pagano anche gli inquilini che, a seconda dei Regolamenti comunali, dovranno versare tra il 10 ed il 30 per cento dell'ammontare complessivo della Tasi.

Il Regolamento varato martedì sera dalla maggioranza prevede che, a Biassono, gli inquilini contribuiranno nella misura massima del 30 per cento.

Il Consiglio Comunale ha invece deliberato che:

1) l'aliquota Tasi per l'Abitazione Principale e assimilati e relative Pertinenze "sarà determinata con successiva apposita deliberazione, entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del Bilancio di Previsione".

2) venga azzerata l'aliquota di base (1 per mille) per tutti i fabbricati DIVERSI dalle Abitazioni Principali e assimilati e relative Pertinenze e per le aree edificabili.

Pericolo scampato per questa seconda tipologia di immobili?
Assolutamente no, in quanto la Giunta si è riservata, "qualora ritenuto necessario, entro il termine di approvazione del Bilancio di Previsione per l'anno 2014, l'assunzione di eventuali deliberati a integrazione/rettifica/modifica di quanto stabilito con il presente atto".

Allo stato, e salvo rinvii, il termine ultimo per l'approvazione del Bilancio di Previsione 2014 è fissato al 31 luglio.

E sino a quella data, dopo il salasso dello scorso anno, sarà opportuno che i biassonesi tutti stiano vigili ed attenti.

Inutile aggiungere, infine, che Regolamento, aliquote e altro sono approdati in Consiglio Comunale senza il preventivo esame e parere della competente Commissione Bilancio e Tributi, ma soprattutto in virtù di una convocazione lampo che ben poco spazio ha lasciato all'analisi dei provvedimenti da parte dei gruppi di minoranze. D'altra parte, la Lega Nord ha più volte fatto intendere che l'opinione altrui è del tutto irrilevante.


Felice Meregalli

1 commento:

  1. Fabrizio Baccenetti23 maggio 2014 08:54

    Certo che se la nostra giunta continua a perdere le cause legali contro i dipendenti, l'ultima con Lavelli ci costerà 8368,39 euro per non avergli corrisposto dei compensi dovuti di circa 4100,00 euro ( ci sono costati il doppio ), le tasse dovranno aumentare.
    Il tutto alla faccia dello slogan malegoriano delle ultime elezioni: " PER ALTRI 5 ANNI DI BUONA AMMINISTRAZIONE".
    Un fenomeno!

    Fabrizio

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