Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

lunedì 9 luglio 2012

FILOSOFIA ANTI-TAI CHI: CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NULLA

Mezz'ora, o poco più. Tanto è durata la dimostrazione di tai-chi nei giardini comunali di Villa Verri, organizzata sabato 7 luglio da Lista per Biassono. 
Messi in allarme dai plastici esercizi dei partecipanti, due solerti poliziotti del Comune sono subito accorsi, con pistole alla cintura, per disperdere i manifestanti, rei di attentare alla sicurezza dei frequentatori dei giardini comunali. Dalla carrellata di foto (a cura della gentile Matilde Castagna), potete infatti notare l'aspetto bellicoso e spericolato dei novelli appassionati di tai-chi: una disciplina - hanno spiegato i maestri dell'International Tai Chi Chuan Association Italia (sezione di Milano e Monza; www.taichimilanoemonza.it, http://www.itcca.it) - universalmente nota per trasmettere pace e serenità d'animo, aiutare quanti hanno dolori di schiena o di postura, ideale per favorire la libera aggregazione e il piacere di stare insieme. Tutti aspetti che la Lega Nord evidentemente teme e a quali sa rispondere solo con l'arroganza di chi considera sua proprietà gli spazi e i servizi pubblici. Un'arroganza che ricorda in modo inquietante i regimi dispotici e dittatoriali...

La parola al nostro blogger Fabrizio Baccenetti, che del caso s'è fatto un'idea ben precisa... 




La Lega sta cambiando: via il Trota, Belsito e i loro amici; ridimensionato il Senatur, al quale hanno creato la carica di presidente/fondatore per tenerlo lontano dalla stanza dei bottoni; con Maroni divenuto segretario, ci saranno dei cambiamenti radicali. Un bel terremoto organizzativo.

Insomma, il partito sta mutando pelle e si sta dando una nuova immagine in quasi tutto il Paese.
A Biassono, invece, i nostri leghisti/gattopardi - come nel romanzo di Tomasi di Lampedusa - sono sempre uguali, poco rispettosi della democrazia e siccome non hanno progettualità che non sia legata ai mattoni e al cemento, pretendono che tutti i loro concittadini stiano bravi e non disturbino il manovratore. Per nessun motivo, neanche facendo ginnastica nei giardinetti pubblici.
Ben venga allora l’adagio del Gattopardo: “cambiare tutto per non cambiare nulla”.

L’abbiamo sperimentato sulla nostra pelle sabato scorso, quando ci è sembrato di rivivere in chiave moderna la canzone di De Andrè, il Pescatore: “vennero in sella due gendarmi, vennero in sella con le armi”… infatti sono arrivati due poliziotti municipali - con tanto di cinturone e pistola – per comunicarci che la lezione di TAI-CHI nei giardini di Villa Verri non era più autorizzata. 






Le motivazioni del rifiuto, di cui abbiamo appreso la mattina stessa di sabato 7 luglio, sembrano uscite dal copione degli artisti dello Zelig. Sentite questa:

“l’evento, che punta a promuovere discipline tai chi su base volontaria e su libera aggregazione,  svolgendosi in maniera generica e rivolgendosi a un numero imprecisato di persone in luoghi non opportunamente circoscritti, verrebbe a compromettere la sicurezza e l’incolumità di adulti e soprattutto di bambini che frequentano il parco comunale di Villa Verri.

La normativa vigente, a cui i relativi Regolamenti comunali si ispirano, prevede, infatti, che un’eventuale occupazione, qualora concessa, sia tale da non determinare una compressione del diritto di godimento  generalizzato da parte della collettività; comprenderà che i giardini pubblici de quo non dotati di sufficiente sviluppo di viali poco si prestano ad accogliere diverse attività che non siano quelle per cui la stessa struttura è destinata ab origine”. 

Chiaro no? Ma non è tutto: il bello arriva adesso…






Inoltre, nel giorno e negli orari da Lei proposti, gran parte dello spazio prospiciente l’immobile propriamente detto, con i corridoi centrali e laterali di uscita ed entrata rispettivamente verso Via Cesana e Villa e Via San Martino sono riservati a tutti coloro - particolarmente numerosi nel periodo estivo - che il sabato mattina sono soliti recarsi all’Ufficio anagrafe e alla Biblioteca civica.

Senza considerare poi lo svolgimento di matrimoni civili che periodicamente ci vedono impegnati a disciplinare (sic!) un maggior afflusso di persone che - forse sarà per l’emozione  del  lieto evento - vanno attentamente seguiti per evitare il loro inconsapevole accesso in  ambienti non protetti o comunque interdetti”.






Si desume che lo scrivente, oltre ad uno spiccato senso dell’umorismo, non abbia ancora digerito il latino del liceo e ami ogni tanto buttare qua e là qualche citazione dotta, che fa sempre impressione, un po’ alla Totò nel film I due marescialli, quando spacciandosi per prete finge di leggere il breviario in latino ripetendo …” autobus, autobus, linoleum, linoleum, ora pro nobis”.

Diciamolo, altro che Cabaret! L’autore o gli autori meritano il premio speciale della giuria.
Dopo questo documento, la comicità tutta subirà un tracollo disastroso: ma ci pensate? Se un funzionario comunale riesce a produrre questo testo, che si vuol porre a livello del miglior Totò, per la comicità nostrana è davvero la fine.

Fabrizio Baccenetti





Ultime news dalla blogger Vittoria Sangiorgio

ALLARME ROSSO! Un’invasione di praticanti Tai Chi  provenienti dalla Cina invade l’Europa e l’Italia cercando di diffondere questa pericolosa disciplina che traumatizza i bambini e mette in pericolo la sicurezza dei cittadini… Ma per fortuna il sindaco di Biassono si schiera in prima linea al contrattacco! 





Mentre nel resto del Paese…le città, ad una ad una, soccombono alla potenza dell’energia Yin eYang. Ecco l’elenco ancora provvisorio della disfatta:


Anche quest'anno con l'arrivo dell'estate e la chiusura delle palestre la nostra amata pratica si rivolge all'esterno, tra alberi e prati nei parchi delle città dove insegniamo Tai Chi, Chi Kung e il Metodo Biospirali. Tante belle opportunità anche per chi vuole avvicinarsi e provare l'Arte della morbidezza, la meditazione e i movimenti a spirale proposti dai nostri istruttori.Qui di seguito terremo un elenco aggiornato dei vari incontri e iniziative che si terranno in questa estate 2012.
Giugno - Luglio – Settembre






Tai Chi nei Parchi a Bologna Estate 2012 Scuola Ttang

Inizio: Martedì 15 Maggio, ore 23:49
Fine: Sabato 26 Maggio, ore 23:49
Luogo: Via Longo 10, Bologna





Parco Sempione,  Milano.   Dal 28 giugno al 13 settembre, ogni giovedì, iniziative per il tempo libero nei parchi di Milano. Tai Chi a cura di On Air Group





Corsi di benessere nei parchi - estate 2012

MODENA  Dettaglio costo: Gratuito
Corsi di tai chi chuan (taiji quan - taichi quan) 
Associazione "Il Pozzo-Jing"Coni - Comitato provinciale di Modena - Comune di Modena
Dove e quando c/o Parco Amendola tutti i martedì di giugno, luglio e settembre dalle 19.00 c/o Parco Città Londrine (di fianco parco Ferrari) tutti i giovedì di giugno, luglio e settembre dalle 19.00






COMUNE DI ROVERETO: ritorna Ben-essere e natura 2012

Dal 04 giugno 2012 al 10 agosto 2012


Esercizi di yoga, tai-chi, stretching energetico e ginnastica che si alternano lungo tutta la settimana sia la mattina che la sera presso i giardini Italia di via Dante e i Giardini Perlasca di C.so Bettini: pillole di benessere in questa vita frenetica.I partecipanti saranno accompagnati dagli insegnanti Luigina Speri, Roberto Paredes Xochipa, Valeria Negri e Alessio Peroni, ormai conosciuti da chi ha voluto provare queste discipline sia nei corsi dell'Università dell'Età Libera che da chi ha goduto di questi momenti rilassanti nelle scorse estati. L'iniziativa è offerta a tutta la cittadinanza e vuole semplicemente consentire di "vivere" un angolo di natura della nostra città in un modo inedito, facendo esercizi fisici volti alla salute e al riequilibrio delle energie.E' una iniziativa libera, aperta a tutti, che può essere provata una volta sola o frequentata costantemente, unico vincolo sarà la collaborazione del... tempo atmosferico per consentire l'attività all'aria aperta.Non è necessario essere esperti, l'importante è voler provare, anche solo una volta oppure per tutta la durata dell'iniziativa.La partecipazione è libera e gratuita ed è sufficiente presentarsi presso i giardini Italia con abiti comodi e un plaid/tappetino.






COMUNE DI BRESCIA: SPORT NEI PARCHI 2012: TAI CHI - giugno e luglio 2012 


Vieni a provare dalle  19.00 alle 20.00:  lunedì e mercoledì al Parco Castelli (Mompiano);  martedì e giovedì al Parco Tarello (Brescia 2). La partecipazione ai corsi è gratuita:è sufficiente presentarsi (dieci minuti prima dell'inizio delle lezioni) con copia del certificato medico. VI ASPETTIAMO…





 SI SALVI CHI PUO’!!!




Un po' di cronistoria...





Al di là del fatto di non aver ricevuto alcuna comunicazione sull'annullamento della nostra richiesta (in mail non abbiamo trovato alcun documento, a casa del richiedente non è stata recapitata alcuna lettera, non siamo stati avvertiti telefonicamente dal responsabile comunale, come esplicitamente a lui chiesto - in caso di mancato permesso - quando ci siamo confrontati nei giorni scorsi), gli aspetti più grotteschi del diniego all'esibizione di Tai Chi emergono dal contenuto stesso del testo steso dal Comune (per mano del funzionario Luigi Pertile). 


Teniamo conto che, posto si sia verificato un problema d'invio mail (ma, proprio per l'inaffidabilità del web, sarebbe stato necessario recapitare un documento scritto), Lista per Biassono aveva depositato la propria richiesta il 30 giugno per un evento previsto il 7 luglio. La risposta del Comune è stata emessa il 5 luglio, dopo aver però incassato il via libera sia dalla Polizia municipale che dallo stesso dottor Pertile nel momento in cui ci siamo confrontati oralmente il 30 giugno. 






Le motivazioni del diniego sono generiche, giuridicamente infondate e del tutto non veritiere.

Ci viene rinfacciato di "compromettere la sicurezza e l'incolumità di adulti e bambini", quando ovunque si riconosce che la disciplina del Tai Chi viene praticata per rilassare la mente e il corpo, stando oltretutto fermi sul posto d'esercizio. 


Non a caso sono sempre più numerosi i Comuni che organizzano corsi gratuiti e in spazi all'aperto per offrire ai propri cittadini un'occasione di svago e di benessere. Questo era appunto il nostro obiettivo, volendo offrire una vetrina pubblica su una disciplina ancora poco conosciuta a Biassono, nel tentativo di costituire un gruppo volontario che il prossimo autunno organizzasse corsi liberi per tutte le età. 






Ci viene rinfacciato di aver proposto un evento "in maniera generica e rivolta a un numero imprecisato di persone in luoghi non opportunamente circoscritti": peccato che questo tipo di attività sia basato sul concetto di promozione e sulla libera aggregazione in spazi per il godimento pubblico. 






Ci viene rinfacciato di ostacolare la deambulazione per gli stretti viali dei giardini, quando in realtà eravamo tutti raccolti sopra un prato dove nessuno viene mai a sdraiarsi o giocare. Non a caso, bimbi e genitori occupano solo la zona dove sono installati i giochi, mentre gli altri passanti se ne stanno comodamente sulle panchine lungo i viali.


Si dice che quei viali siano per lo più riservati ai numerosi cittadini che il sabato mattina visitano la biblioteca e l'ufficio anagrafe: forse il dottor Pertile ha preso un granchio, visto che il viale d'accesso al Comune era completamente sgombro, così come l'area nei pressi della biblioteca. La nostra richiesta faceva infatti riferimento allo spazio alberato dei giardini, posto a buona distanza dalle altre due aree indicate. 






Si rinfaccia che i giardini accolgano in questo periodo numerosi sposi e invitati nuziali che vanno attentamente disciplinati, perché si muovono per i giardini in zone non protette, mettendosi inconsapevolmente in pericolo (!): non abbiamo visto alcun matrimonio in Villa Verri sabato mattina e, anche se ci fosse stato, gli invitati sono soliti occupare gli spazi a fronte di Villa Verri o vicino alla ghiacciaia interrata del museo civico. 






Infine, viene ventilata l'infrazione di un'ipotetica norma di regolamento comunale che non è però indicata nel testo del diniego comunale. Ci siamo riletti tutti i regolamenti comunali che possano disciplinare l'eventuale uso dei giardini pubblici. Non abbiamo trovato nessun caso applicabile alla nostra manifestazione. 







Il riferimento 'alla compressione del diritto di godimento generalizzato da parte della collettività', contenuto nella lettera del dottor Pertile, se non costituisse un completo fuor d'opera, sarebbe oltremodo preoccupante.

A parte il generico e infondato riferimento ad una 'normativa vigente' cui i regolamenti comunali si ispirerebbero per impedire la riferita compressione del diritto collettivo, non esiste alcuna di tali norme lecite in grado di sacrificare diritti di rango costituzionale, quali quelli di associazione ed espressione, e qualora tale 'normativa' esistesse sarebbe inevitabilmente in contrasto con i più elementari principi di civile convivenza.







Poiché i giardini di Villa Verri rappresentano uno spazio pubblico aperto all'indiscriminato godimento di chiunque, e poiché l'attività - immotivatamente ritenuta pericolosa - è pienamente lecita ed espressione dell'esercizio di fondamentali diritti di espressione della libertà individuale intesa in senso lato, abbiamo deciso d'invitare il dottor Pertile a voler procedere all'immediata revoca del provvedimento, affinché si eviti l'imbarazzo di dover sottoporre la questione al sindacato della competente autorità.






Rimarcarchiamo lo sbigottimento dei membri dell'International Tai Chi Chuan Association Italia (sezione di Milano e Monza), che già collaborano con numerose amministrazioni comunali e mai si sono imbattuti in un caso simile. A loro detta i Comuni sono sempre felici di ospitare manifestazioni a costo zero e che favoriscano l'aggregazione dei cittadini. 

A Biassono, al contrario, i nostri amministratori ne sembrano terrorizzati! 














19 commenti:

  1. Insomma, anche Voi che mettete in serio pericolo la sicurezza dei cittadini di Biassono...

    Anzichè mandare i due solerti gendarmi, perchè il ns Sig. Borgomastro non si è presentato di persona per verificare quali incombenti disordini gravavano sulla ns cittadina?

    Ma in che mani siamo finiti?

    L'iniziativa è stata lodevole ed originale. Da ripetersi... la prossima volta ci sarò anch'io!!

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  2. Forse Lista per Biassono ha sbagliato disciplina sportiva.
    Avrebbe dovuto organizzare gare di tiro alla fune o di taglio del tronco; solo allora, forse, avrebbe avuto il benestare dell'Amministrazione Comunale.
    La vicenda sarebbe, in sè ridicola, se non fosse che ci sono aspetti di assoluto arbitrio che fanno inquietare.
    Mi vergogno di essere biassonese.
    Cosa deve ancora succedere perchè un biassonese medio si indigni?

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    1. Le questioni a mio avviso sono due:
      1° Sindaco e Giunta, al corrente della vicenda hanno impartito, al pari dei famosi bravi di Manzoniana memoria, un preciso mandato al Pertile il quale, come un novello Don Abbondio, trovandosi come vaso di coccio tra vasi di ferro, ha fatto buon viso a cattivo gioco che specie quando c'è di mezzo la carriera si rivela il modo più profiquo, anche se servile, di garantirsela o almeno di non danneggiarla troppo.
      2° Sindaco e Giunta, dichiarandosi ignari dei fatti, scaricano sul povero Pertile la responsabilità, addebitandogli un eccesso di zelo nell'interpretare i desiderata degli amministratori leghisti il quale, Pertile,con un' impareggiabile destrezza linguistica di rara e raffinata qualità arabo-levantina, invocando inesistenti normative e adducendo con leziosi bizantinismi motivazioni a dir poco surreali e del tutto avulse dalla realtà come i matrimoni, la sicurezza dei viali e della Bibblioteca distante cento metri dai giardini e compagnia cantando, in puro stile partenopeo procedeva a redigere l'infausto dinego dopo aver sicuramente sudato sette camice. D'altra parte, diceva lo stesso Don Abbondio, il coraggio uno non se lo può dare, e figuriamoci se il Pertile poteva darselo raddrizzando la schiena e con ritrovata fierezza longobarda rifiutandosi di eseguire un ordine dall'alto.
      Totò avrebbe detto allora che "Tertium non datur", quindi delle due l'una: o l'eccesso di zelo del Pertile e la servile esecuzione di una precisa disposizione del Sindaco del tutto priva di legittimazione giuridico ordinamentale violando la stessa i più elementari principi costituzionali e il semplice buon senso.
      Ai lettori di questo blog l'ardua sentenza!Personalmente come esponente del rete del Movimento cinque stelle, proporrei, in entrabi i casi primo un bel "vaffa", secondo la "Colonna infame" con l'esposizione del colpevole/i al pubblico ludibrio.

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  3. Giancarlo Milani9 luglio 2012 05:37

    L'intera condotta dell'amministrazione di Biassono non mi stupisce. A me sembra evidente che si tratti dell'intervento tardivo di qualche ottuso esponente leghista (ce n'è tanti, di ottusi) che ha voluto fare uno sgarbo alla Lista Per Biassono.
    Se invece l'ha fatto per ignoranza (anche questo è molto probabile per chi li conosce) allora è anche peggio.
    D'altra parte se la maggioranza dei cittadini di Biassono preferisce essere amministrata dalla Lega......Purtroppo i cittadini Biassonesi "non leghisti" ne devono sopportare le conseguenze.
    E' la Democrazia bellezza!

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  4. Ero al bar con i miei bimbi, mezzora prima che iniziasse l'evento.
    E c'era un esponente dell'amministrazione li seduto a prendere un caffè con altri, e raccontava che era stato richiesto il permesso di praticare il tai chi, ma che l'amministrazione aveva ritenuto di dare risposta negativa xchè, cito circa testualmente "siamo pur sempre in un giardino pubblico e se qualcuno si fa male ne potrebbe dover rispondere l'amministrazione che ha concesso il permesso". E' evidente la mancanza di fondamento logico (e credo anche giuridico) della risposta, però la mia osservazione è: perchè a fronte di un diniego continuare x forza con il muro contro muro e politicizzare a tutti i costi l'evento decidendo di esporre ugualmente le bandiere? Voglio dire, se ci si fosse presentati come un gruppo di amici che si sono dati appuntamento in un luogo pubblico, nessuno avrebbe potuto più interrompere la dimostrazione, o comunque se qualcuno l'avesse fatto era a titolo strettamente personale, e non per far rispettare un diniego.
    Si perchè, diciamolo, quel che ha indispettito l'amministrazione è che un altro gruppo politico se n'è fregato del divieto leghista, e si è presentato ai giardini pubblici con tanto di proprio logo appeso tra gli alberi.
    E allora, perchè non dare la tara ai poveri leghisti, arrivando al vero scopo (godersi in santa pace sta benedetta mezzora di tai chi) e poi magari in seguito anche divertirsi a sbeffeggiare su un blog o su qualunque media si voglia una povera amministrazione che agisce nel primario rispetto dei bimbi che il sabato mattina correndo potrebbero spaccarsi il naso finendo di corsa contro il ginocchio del maestro di tai chi?
    Concludo: quel che non mi è piaciuto tanto è l'esposizione del simbolo a tutti costi, e questo nella mia percezione ha fatto un po' passare in secondo piano quella che dovrebbe essere la vera finalità di una iniziativa politica: fare cose buone per la collettività, a prescindere dal non poterle pubblicizzare ogni tanto.

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    1. Nessun muro contro muro e nessuna esposizione del simbolo "a tutti i costi".
      Il fatto è, come si evince dal dettagliato resoconto, che il diniego ci è stato notificato alle ore 10,55 di sabato mattina (come risulta dalla relata di notifica redatta dalla Polizia Locale a nostre mani).
      Questi i fatti.
      Tutti gli altri sono pretesti più o meno di comodo.
      Felice Meregalli

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  5. Caro lettore, è esattamente quello che abbiamo pensato anche noi, nel momento in cui abbiamo visto intervenire la polizia. Posto che, quando si organizza un'iniziativa, è d'obbligo manifestare chi sia l'organizzatore, Lista per Biassono si era detta anche disponibile a rimuovere le proprie bandiere, pur di continuare una serie di esercizi che stavano incuriosendo sia giovani che anziani. La polizia non ha concesso attenuanti, ribadendo che non sarebbe cambiato nulla. Il "pericolo" sarebbe stato altrettanto in agguato.

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  6. Due cose:
    a)se tanto mi dà tanto, a Biassono deve per sempre essere bandita ogni tipo di manifestazione. Potenzialmente può sempre dare adito a pericoli ed incidenti e, quindi, il Comune ne può sempre essere ritenuto responsabile per il solo fatto che si svolge sul suo territorio. Meglio quindi, per il futuro, non fare nulla.
    b) ci troviamo di fronte ad un'Amministrazione che ha portato i "suoi simboli" ovunque. Sulle nuove opere pubbliche; in Biblioteca (attraverso giornali e riviste targate); in Municipio (ce li ricordiamo ancora tutti gli stendardi appesi all'esterno dell'aula consiliare; nell'RSA; nella toponomastica stessa del Paese.
    Ed adesso fanno scandalo due bandiere di Lista per Biassono appese ad un albero?

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  7. Sono un elettore leghista, un tempo fiero di esserlo, ma ora non più che vi segue da tempo. Dopo la 'paglacciata' con i tamburi e i trampolieri e la risposta data dal sindaco ad una bella iniziativa come quella, mi sono convinto che la prossima volta, alle elezioni amministrative, voterò la vostra lista. E così faranno mia moglie, mio figlio e mia nuora che è stata la prima a farmi riflettere sulle vostre proposte. Spero che come noi molti altri elettori biassonesi cambino idea.
    Questa storia del divieto di fare ginnastica poi italianamente si colloca fra Don Abbondio e Totò!
    Ma dove credono di essere in Bulgaria nel 1960!
    Per quello che so io, ma non sono un esperto,non credo che si possa vietare a un libero cittadino di andare in un giardino pubblico a fare ginnastica, ovviamente nel pieno rispetto delle persone e del posto.
    Ma mi faccio una domanda anche se conosco già la risposta: cosa aspettano le opposizioni a ribellarsi assieme e spingerli a dimettersi. Credo che dovrò aspettare le prossime elezioni ma comincio ad everne piene le tasche anch'io di tanta prepotenza.
    Mi sembra che se sono arrivati a questo punto non sanno più cosa dire e cosa fare!
    Il povero, per modo di dire, impiegato che ha scritto il divieto anche se ciò gli fosse stato richiesto dal sindaco in persona come è probabile, doveva spiegare che quello che voleva era contro la legge e rifiutarsi di scrivere sciocchezze.
    Continuate così.

    G.M.

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  8. Gentili amici

    mi piacerebbe ospitare una vostra dimostrazione di questa antichissima e civilissima arte nei giardini di Villa Borromeo d'Adda ad Arcore. Contattatemi se volete. Raffaele Mantegazza, Assessore alla Cultura, Comune di Arcore. (ass.cultura@comune.arcore.mb.it)

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  9. Ahahahahaha rido... E di gusto anche,pensavano di mettercela nel ... a noi,e invece su internet e sui siti della zona la Lega Nord di Biassono non sta facendo affatto una bella figura... Che buffo il destino,credevano di farcela a noi ma il loro sputo di invidia e barbaria gli si è rivoltato contro.
    Sono proprio contento. Adesso voglio vedere in che modo si giustificheranno...

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  10. L'unico Verdetto è Vendicarsi... Vendetta... E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi...

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  11. Ho letto e riletto la comunicazione del diniego, che è meglio ribadire non conoscevamo prima di sabato mattina, e non riesco a comprendere cosa abbia indotto il solerte ed ossequioso funzionario comunale a spingersi così in là nel tentare di giustificare sino al ridicolo un comportamento tanto illiberale.
    Posso ovviamente solo ipotizzare che, sensibile all'approvazione del Sig. Piero Malegori, attuale sindaco, e compagnia cantante, egli si sia dimostrato così accondiscendente e premuroso nei confronti di costoro da adottare, assumendosene la paternità, un provvedimento che non gli appartiene se non in senso formale.
    Mi spiego meglio.
    Faccio fatica a comprendere come un giurista possa parlare di 'normativa vigente' e di 'regolamenti comunali' a cui essa si ispira, senza preoccuparsi di richiamare le fonti normative se non deve fare un piacere a qualcuno.
    E' infatti buona norma, appunto, fra i giuristi non lesinare i richiami normativi, da un lato per prevenire infondate obiezioni e, dall'altro, perchè, specialmente se si è pubblici amministratori, è giusto che i destinatari del provvedimento possano rendersi conto delle ragioni addotte a sostegno della decisione.
    Faccio notare che non stiamo parlando di un comportamento, quest'ultimo, di eccellenza fra i pubblici amministratori, bensì della assoluta normalità che rientra fra i doveri di chi è investito di pubbliche funzioni.
    Ma tant'è!
    Il Nostro ha sbrigativamente liquidato il richiamo alle fonti perchè, semplicemente, non esistono.
    Ma, come anticipavo, nell'inutile tentativo di giustificare l'ingiustificabile ha sfiorato il ridicolo.
    Riferisco, infatti, a beneficio di tutti coloro che non conoscono il provvedimento di cui parliamo, che le ragioni del divieto risiedono nel fatto: a) che il tai-chi, poichè non è prevedibile il numero di partecipanti, può 'compromettere la sicurezza e l'incolumità di adulti e soprattutto di bambini'; b) 'che i giardini pubblici de quo(ndr:de quibus)non dotati di sufficiente sviluppo di viali poco si prestano ad accogliere attività che non siano quelle per cui la stessa struttura è destinata ab origine'; c)che sabato 7 luglio 2012, come tutti i sabato mattina, i viali di accesso ed uscita dalla Villa Verri 'sono riservati a tutti coloro - particolarmente numerosi nel periodo estivo - che sono soliti recarsi all'Ufficio anagrafe e alla Biblioteca civica'; d)e dulcis in fundo ....'senza considerare poi lo svolgimento di matrimoni civili che periodicammente ci vedono impegnati a disciplinare (sic!) un maggior afflusso di persone che - forse sarà per l'emozione del lieto evento - vanno attentamente seguiti per evitare il loro inconsapevole accesso in ambienti non protetti o comunque interdetti'.
    Anche se vi viene difficile crederci è proprio questo il contenuto del provvedimento di divieto.
    Come dicevo esso è ingiustificato e ingiustificabile.
    Mi augurerei, a questo punto, che l'amministrazione, facendo buon uso del proprio potere di autotutela, provveda a revocare questo provvedimento ingiusto ammettendo l'errore e trasmettendo un segnale di sano buon senso.
    Mala tempora currunt!
    Michele Memola

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  12. Manuela biasioli9 luglio 2012 15:03

    Abito a Veduggio e ho aderito alle iniziative proposte dalla lista per Biassono perché le ho trovate interessanti e perché sono convinta che in questo momento di profonda crisi gli essere umani pensanti abbiamo bisogno di ritrovarsi, di condividere, di fare gruppo. Sabato mattina ero a Villa Verri. Basita. Semplicemente basita. Di fronte alla lenta ed elegante gestualità del Tai chi ho avvertito come stridente la comparsa dei gendarmi e ho pensato che ancora una volta mi ritrovavo a vivere una realtà tanto meschina da superare il peggio che ognuno di noi poteva immaginare rispetto all'operato leghista. Peccati. Si sono messi in ridicolo e hanno perso una buona occasione per tacere. Ma e' risaputo, al loro peggio non c'è mai fine. Manuela Biasioli

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  13. Che dire di più? Le iniziative di aggregazione e di cultura del Comune di Biassono sono minime...ci superano di gran lunga molti comuni di zona, anche più piccoli e meno danarosi di noi. Proponiamone altre, di tutti i tipi e da tutte le parti, pubblicizziamole, partecipiamo numerosi...e infine...cambiamo chi ci amministra da tanti anni in preda all'immobilismo più totale!

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  14. Ma scusate, a Biassono, oltre alla Lega che amministra ed a Lista per Biassono che fa opposizione non esistono forze politiche organizzate e democratiche ? E ancora, quest'ultime non hanno nulla da dire in proposito ? se non lo hanno ancora capito qui si sta parlando di lesione di diritti Costituzionali. E' ancora troppo poco dove dobbiamo arrivare perché si diano una mossa ?

    una cittadina democratica.

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    1. Purtroppo PD e il Centro a Biassono fanno poco o nulla,anzi per essere precisi non fanno proprio nulla se non votare a sfavore di LpB oppure non si presentano proprio in consiglio (Vedi ultimo consiglio comunale...). Questa purtroppo è la situazione, una situazione ai limiti dell'assurdo dove la Lega si sente in diritto di poter fare le proprio barbarie senza essere contrastata da nessuno e devo l'opposizione è quasi del tutto assente se non per LpB

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  16. Salve. Siamo una associazione che pratica Taiji Quan ormai da parecchi anni , dal mese di maggio a quello di ottobre , presso il parco comunale di Rovereto , dove la partecipazione è libera e gratuita .
    La nostra attività , due giorni alla settimana al mattino , è stata da sempre sostenuta con pubblicità dal competente assessorato del nostro comune anche nel cambio di colore delle giunte che lo hanno guidato. Annualmente poi organizziamo la giornata mondiale del Taiji Quan e Qi Gong che viene sempre patrocinata dallo stesso ente.
    Questo sta a significare che le autorità pubbliche condividono l’importanza della pratica di questa disciplina.
    Leggendo quanto è successo a Biassono possiamo dire con orgoglio che a Rovereto siamo usciti da tempo dal medio evo .
    Inviamo queste righe a sostegno della vostra attività e ci rendiamo disponibili a partecipare ad una vostra manifestazione qualora riusciste ad organizzarla presso il vostro parco.
    Un cordiale saluto e un augurio di Buona Pratica.



    Associazione “ Il Taiji Quan nei Parchi a Rovereto “ .

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