Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

martedì 12 luglio 2016

CONCESSIONE ASILO CASTELLO: che futuro?

Concessione asilo Castello: ci siamo. Ora è tutto nero su bianco. Uno degli ultimissimi atti della passata Giunta Malegori era stato infatti quello d'indire una gara ad evidenza pubblica per la concessione a terzi del bene immobile di proprietà comunale, ormai comunemente noto come Asilo Castello. Si trattava del tentativo in extremis, dopo i tre precedenti andati deserti, di non presentarsi al corpo elettorale con un pugno di mosche in mano ed una struttura pubblica, ultimata nel giugno 2012, ancora abbandonata ed inutilizzata.

In coerenza e continuità con gli indirizzi della passata amministrazione, uno dei primi provvedimenti (deliberazione n.76 del 28.06.2016) della Giunta Casiraghi ha riguardato la stipula dell'atto di concessione con la Società BBE (Brianza Bilingual Education), migliore offerente, tra due, della gara pubblica.

Ci pare utile evidenziarne, per sommi capi, i punti principali.

DURATA DELLA CONCESSIONE:

a) la concessione avrà la durata di anni 3 ed è escluso il suo rinnovo tacito.
b) la stessa potrà eventualmente essere rinnovata per un periodo non inferiore a 6 anni rinnovabili su istanza di parte, entro e non oltre 8 mesi prima della cessazione.
c) il concessionario si riserva al termine delle scadenze contrattuali proporre al Comune di Biassono, per una più proficua e diversa valorizzazione dell'immobile, offerta di acquisto dello stesso sul quale potrà in ogni caso esercitare diritto di prelazione.

CANONE DI CONCESSIONE:

a) il concessionario corrisponderà al Comune, oltre ad IVA di legge, quattro rate trimestrali uguali per un totale annuo di euro 15.650,00.
b) in caso di ritardato pagamento si applicheranno gli interessi moratori.
c) il mancato pagamento di due rate di canone comporta la decadenza della concessione.

GARANZIA:

A garanzia del rispetto delle clausole e condizioni contrattuali il concessionario si impegna a consegnare, prima della sottoscrizione, una polizza fideiussoria per un importo di euro 7.825,00 (pari a due rate trimestrali).

ONERI A CARICO DEL COMUNE:

a) interventi di manutenzione straordinaria dell'edificio e degli impianti per tuta la durata della concessione
b) copertura assicurativa sull'immobile.

ONERI A CARICO DEL CONCESSIONARIO:

a) spese di custodia e pulizia
b) utenze (telefoniche, acqua, energia elettrica, riscaldamento e condizionamento d'aria)
c) interventi di piccola ed ordinaria manutenzione
d) spese per acquisto di materiale e di strutture ludico-didatiche, sanitario, per mezzi, materiali e personale impiegato nel servizio.

DESTINAZIONE D'USO DEI LOCALI:

a) il concessionario si impegna ad utilizzare l'immobile affidato in concessione prioritariamente per la realizzazione di un asilo nido d'infanzia e una scuola dell'infanzia paritaria nonché altri servizi e interventi rivolti alla collettività, con riferimento esclusivo al sostegno della genitorialità.
b) il concessionario potrà convenzionarsi con il Comune di Biassono ai sensi della "Convenzione a disciplina dei rapporti tra il Comune di Biassono e le Scuole dell'infanzia biassonesi per il triennio scolastico 2016 - 2019 ( in sostanza, beneficerà dei seguenti contributi comunali: euro 10.000 per ogni Sezione da una a quattro; euro 16.000 per ogni Sezione da cinque a sette; euro 21.000 per ogni Sezione dall'ottava)  
c) il concessionario si impegna ad applicare per i minori residenti nel Comune di Biassono uno sconto delle rette mensili per i servizi erogati pari al 5%
d) il concessionario, in caso di raggiungimento della massima capienza, dovrà dare priorità ai minori residenti nel Comune di Biassono
e) al Comune di Biassono è riservato l'utilizzo esclusivo di alcune aree poste al piano interrato e destinate a deposito e ricovero di beni mobili di proprietà comunale (vi si potrà accedere autonomamente mediante rampa veicolare posta nel parcheggio interno al fine di non interferire con le attività svolte dal concessionario e non vi potrà depositare materie esplodenti, merci infiammabili o in qualsiasi modo pericolose per la salute e l'incolumità delle persone e l'integrità dell'immobile concesso).
f) il cambiamento della destinazione d'uso originariamente convenuta, anche se parziale, in assenza di autorizzazione scritta concessa dalla civica amministrazione proprietaria, comporta la decadenza, di diritto, del contratto. Il Concedente, in seguito ad eventuale modifica della destinazione d'uso, potrà adeguare il canone di concessione, in relazione alla tipologia della nuova attività da svolgere.
g) al termine della concessione tutte le attrezzature, inclusi gli ulteriori materiali, arredi e strutture ludico didattiche, eventualmente acquistate nel corso del periodo di concessione, ritorneranno nella proprietà del concessionario.


Il giudizio di Lista per Biassono sull'intera vicenda è noto; riservandoci di tornare in maniera più approfondita in argomento, crediamo tuttavia ci siano tutti i presupposti affinché i cittadini di Biassono debbano seguire con attenzione e cautela gli sviluppi della situazione.       

1 commento:

  1. La Convenzione è un pò inquietante: dice tutto ed il contrario di tutto. Dice che durerà 3 anni ma poi, ad istanza di parte, può essere rinnovata per non meno di altri 6 anni. Sul canone e sui contributi comunali, sappiamo benissimo chi farà l'affare. Dice che non si potrà cambiare destinazione d'uso, ma poi, se autorizzata dal Comune, l'eventuale modifica della destinazione d'uso potrà dare origine ad adeguamento del canone. Dice che l'immobile sarà utilizzato prioritariamente per.........; dove prioritariamente non significa esclusivamente. E' prevista addirittura l'offerta d'acquisto con diritto di prelazione "per una più proficua e diversa valorizzazione dell'immobile". Sarà, ma non ci vedo nulla di chiaro. Felice Meregalli

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