Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

giovedì 28 aprile 2011

CASE DELL'ACQUA A BIASSONO


Una volta la gente andava a piedi al pozzo a prendere l'acqua. Ed era gratis.
Oggi si va in auto al supermercato e la si paga fino a mille volte di più di quella che esce dal rubinetto.
Non bere acqua di casa significa rinunciare ad una risorsa preziosa, economica e sana, perchè controllata con rigorose norme sanitarie.
E poi l'acqua di rubinetto rispetta l'ambiente, non produce rifiuti plastici ed è a “chilometri zero”, non viaggia per centinaia di chilometri su inquinanti camion, evita il consumo di combustibili fossili, l'emissione di CO2 e di polveri sottili.
Ogni Sindaco, ogni amministrazione ed ogni consiglio comunale animati da buon senso ed amore vero per la città dovrebbe perciò promuovere investimenti ed iniziative per difendere l'acqua pubblica, fare gli interessi dei cittadini amministrati e salvaguardare l'ambiente.
Uno dei modi è sicuramente quello di installare “case dell'acqua” e distributori di acqua pubblica nelle scuole e nei luoghi pubblici.

PERCHE' SI' ALLE CASE DELL'ACQUA:
-     una famiglia di quattro persone risparmierebbe per dissetarsi circa 320 euro all'anno, oltre i costi di trasporto e smaltimento delle bottiglie
-     ogni giorno una singola “Casa” può servire circa 400 cittadini. Se ciascuno riempie 6 bottiglie ad ogni prelievo, ci saranno 876.000 bottiglie in meno nella spazzatura. Ciò significa 87 camion in meno sulle strade per il loro trasporto. Si evita di produrre e smaltire 27 tonnellate di Pet e, di conseguenza, si risparmiano 54 tonnellate di petrolio. Non si immettono nell'atmosfera 54 tonnellate di CO2, 607 Kg di ossidi di zolfo, 438 Kg di monossido di carbonio, 94 Kg di idrocarburi. Si risparmiano 8.600 euro l'anno per lo smaltimento della plastica.

PERCHE' NO ALL'ACQUA IN BOTTIGLIA:
-     il business delle acque minerali imbottigliate fa viaggiare in Italia ogni anno 480 mila camion per il trasporto di 12 miliardi di litri d'acqua, pari ad un consumo pro capite di circa 200 litri annui
-     il trasporto su gomma produce 10 Kg di anidride carbonica ogni 100 litri d'acqua trasportati per 100 Km
-     per imbottigliare l'oro blu vengono utilizzate 365.000 tonnellate di Pet, pari ad un consumo di 639.000 tonnellate di petrolio
-     si immettono in atmosfera 950.000 tonnellate di CO2
-     lo smaltimento di 365.000 tonnellate di bottiglie costa alla collettività circa 130 milioni di euro
-     le Regioni incassano cifre irrisorie per le concessioni delle acque minerali (in Lombardia 0,52 centesimi per 1.000 litri), mentre il giro d'affari delle multinazionali dell'acqua è di oltre 5 miliardi di euro.

Lista per Biassono ritiene importante che l'Amministrazione Comunale operi delle scelte concrete su questo tema e propone:
-     l'incentivazione dell'uso dell'acqua pubblica nelle mense scolastiche e negli spazi pubblici, attraverso l'installazione di erogatori e di case dell'acqua
-     l'avvio di cicli formativi ed informativi nelle scuole e tra i cittadini per diffondere le conoscenze sul ciclo dell'acqua, i cicli naturali, la tutela del suolo

La gente ha capito che l'acqua, così come il suolo ed il sottosuolo, sono beni essenziali da salvaguardare e che la difesa dei beni comuni è alla base del rispetto per gli altri e per l'ambiente.
  

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