Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

domenica 20 marzo 2016

AREA SUD OVEST DI BIASSONO: OCCASIONE MANCATA?


Mentre Milano era impegnata a presentare i progetti più innovativi realizzati nei Paesi scandinavi, attraverso l’affascinante festival BeNordic in corso questo weekend, Lista per Biassono si aggirava per la periferia del nostro Comune onde fotografare i “progressi” dello sviluppo urbanistico locale. Il confronto è stato impietoso. Sollecitati da una lettera anonima fatta pervenire al nostro blog, nella quale venivano stigmatizzate molteplici opere incompiute e ad alto rischio per i residenti al confine con Vedano al Lambro e Lissone, ci siamo resi conto una volta ancora di quanto il nostro territorio sia stato inutilmente violentato e consumato.

Analizzando alcuni modelli urbanistici virtuosi (Nordhavn, Albano, Kalasatama, Green House Augustenborg, Zeb pilot house Larvik, Unicredit Pavillon), ne abbiamo tratto preziose indicazioni per il prossimo mandato elettorale.

Innanzitutto, l’adozione di una carta dei principi che, in linea con quella adottata da Nordic Built, ponga la sostenibilità dello sviluppo come punto imprescindibile per il futuro del nostro Comune e vincoli in modo molto più severo gli attuali regolamenti comunali. 

Ossia: 1) l’ambiente costruito dev’essere fatto innanzitutto per le persone e per promuovere la qualità della vita; 2) ogni nuovo progetto deve oltrepassare i limiti delle performance sostenibili come risultato di un approccio innovativo e di un elevato livello di conoscenza (con riduzione del 50% del consumo energetico in tutti i progetti di ammodernamento, con l’ottenimento, già dal 2018, di un tasso di emissioni pari a zero, con l’aumento del tasso di rinnovamento degli edifici esistenti al 3% entro il 2020, senza mai utilizzare nei nuovi progetti energie provenienti da combustibili fossili); 3) l’ambiente costruito dev’essere sempre in armonia con il contesto urbano e la natura che lo circonda; 4) deve raggiungere il risultato di zero emissioni nel corso del suo ciclo di vita; 5) dev’essere funzionale, avanzato ed esteticamente attraente, basato sulle migliori tradizioni di design; 6) dev’essere solido, duraturo, flessibile e senza tempo, costruito cioè per durare; 7) deve utilizzare risorse locali e adatte alle condizioni del luogo (secondo la valutazione del ciclo di vita, Life Cycle Assessment, in modo tale che i materiali da costruzione siano riciclati nel corso delle ristrutturazioni e delle demolizioni, onde ridurre a zero la produzione dei rifiuti durante le attività); 8) dev’essere realizzato e conservato attraverso partnership basate su una trasparente collaborazione che superi confini e discipline, secondo una sensibilità umanistica; 9) deve far uso di idee modulari e riproducibili globalmente; 10) deve portare al tempo stesso vantaggi alle persone, al business e all’ambiente.

Il Comune virtuoso sviluppa e possiede proprie fonti energetiche, facendo tesoro delle attività industriali già presenti sul territorio (come attesta il recente caso dell’azienda Rovagnati a Villasanta, in grado di produrre riscaldamento ed energia attraverso la tipologia stessa della sua lavorazione industriale). Al contempo, viene suggerita ai Comuni la creazione di una centrale termica che si alimenti attraverso la produzione stessa di rifiuti, (tenuto conto che l’attuale standard di produzione rifiuti dovrebbe essere di 523 kg per abitante all’anno, con tassi di riciclo attorno al 90% - Stoccolma docet). In particolare, lo sforzo per il futuro consiste nel realizzare le cosiddette “pipeline” dei rifiuti differenziati che, partendo direttamente dalle abitazioni e scorrendo nel sottosuolo, prolungano le tubature sino alla centrale di smaltimento (in modo da eliminare il ricorso a mezzi mobili per il porta a porta). Le stesse permettono poi di controllare il proprio regime di consumi mediante un mobile pay-system (carte digitalizzate che registrano i propri regimi di smaltimento);

Articolo pubblicato su Il Giorno

Laddove possibile, i parcheggi vanno sempre spostati sotto terra o all’interno di appositi edifici in stato di abbandono, puntando a liberare il più possibile le strade dalle auto, anche mediante mezzi finanziari volti a disincentivare l’uso dell’auto sul territorio comunale;

La comunità di domani, sposando in toto il principio di mobilità sostenibile, deve porsi come obiettivo “standard” il raggiungimento di ogni servizio utile alla persona in non più di 5 minuti secondo l’unità di misura della bicicletta-cargo;


Il pedone deve essere messo in condizione di spostarsi in sicurezza continua per tutto il territorio comunale, ricorrendo a eventuali passerelle sospese (con funzione panoramica) là dove il reticolo delle strade non permetta di usufruire di sufficiente spazio per la persona;

Lo spazio urbano va sviluppato senza mai interrompere il contatto con la natura e “narrando” costantemente l’evoluzione del territorio, in modo da stimolare durante la fase del cammino la riflessione intimistica (cui gli ultimi studi sanitari riconoscono un’effettiva funzione anti-stress e di creatività mentale). L’obiettivo può essere perseguito con l’installazione di punti d’osservazione ambientale o sospensione delle attività quotidiana, utilizzando cabine multisensoriali in legno, o giardini/parchi per la meditazione urbana, nonché “musealizzando” l’arredo urbano (ad esempio, uso delle rotonde come vetrine di reperti).  

La piantumazione delle querce, specie in grado di vivere sino a 1000 anni, è stata riconosciuta come uno dei metodi migliori per ricreare ecosistemi in grado di equilibrare la diffusione degli insetti in ambiti urbani, dando vita a veri e propri corridoi ecologici continui su tutto il territorio comunale;

I roof-garden, cioè i giardini sui tetti, sono una risorsa per combattere l’innalzamento delle temperature estive, migliorare la qualità dell’aria e dar vita a punti di ritrovo, mentre l’allestimento di orti su balconi di ampie superfici (22 mq di media) permette di sviluppare coltivazioni a km zero e mercati di scambio condominiali;


I Comuni al di sopra dei 10mila abitanti, per soddisfare i livelli di qualità della vita ad essi consoni, necessitano di almeno una struttura con funzionalità ospedaliere o per cure mediche specializzate (idealmente nell’attuale area industriale di Biassono, totalmente sfornita di servizi), così come di dimore per gli studenti che gravitano sugli affollatissimi e troppo cari poli universitari;

L’uso delle certificazioni green deve servire come incentivo al costante miglioramento degli standard di vivibilità, mettendo in competizione le realtà industriali e commerciali locali (oltre alle soglie energetiche e d’inquinamento atmosferico, vanno sempre prese in considerazione anche quelle acustiche negli spazi privati);

Il cittadino va direttamente coinvolto nella progettazione del proprio territorio, al pari del mondo accademico, attraverso la possibilità d’investimenti privati diretti, m soprattutto installando uno o più “innovator’s club” (club dell’innovazione) all’interno delle aziende d’avanguardia del territorio. Queste sedi permettono periodicamente di mettere in contatto professionisti, accademici e cittadini, per vere e proprie co-progettazioni in modo che si costruisca o si riadatti il proprio habitat esattamente come lo si desidera. I club (mai al di sopra delle 200 unità) possono fra l’altro dotarsi di cucine/mense comuni e spazi hobbistici, divenendo al contempo aree di socializzazione e di possibile avviamento professionale, ma favorendo anche un’educazione al risparmio e al riciclo.

Le amministrazioni comunali possono stringere accordi con quelle realtà industriali che cercano spazi per sperimentare le proprie innovazioni tecnologiche e di servizio, dando modo ai privati cittadini di trasformarsi in tester ufficiali (ad esempio, nuove apps, nuove tipologie di pubblico trasporto, nuove attrezzature domestiche…) e ottenere guadagni extra.

L’adozione di una piattaforma unificata dei servizi, punto di riferimento per l’intera comunità, deve permettere di visualizzare ed eventualmente affittare ogni spazio pubblico/privato esistente sul territorio, dando modo all’amministrazione centrale di ottenere entrate su ogni transazione.

I punti di ricarica elettrica, immagazzinamento dati, visione digitalizzata (megaschermi) e per i servizi alla persona (ad esempio, locali pubblici dotati di più lavatrici affittabili contemporaneamente), permettono un’ottimizzazione delle performance con notevoli risparmi di tempo-vita, rivelandosi al contempo spazi di naturale aggregazione sociale.

E ancora, un sogno: una complesso educativo sul modello di Reggiochildren.


Ma ci fermiamo qui, prendendo atto che, per ora, viviamo ancora nella Biassono dei quartieri fantasma e delle colate di cemento.

1 commento:

  1. Quante volte la voce interiore che dice di fare il nostro
    Beh, a scapito di altri, facciamo male. Seguiamo l'impulso
    natura a immagine di Dio, e resistiamo lui: in ascolto di questo
    che ha detto ai nostri sensi, ci disprezzano quello che ha detto ai nostri cuori. L'essere
    Obbedisce ad attivo, il passivo essendo comando. La coscienza è la voce dell'anima;
    le passioni sono le voci del corpo.
    "piccola fornitura di finanziamenti: reciproca assistenza per la famiglia."
    Io mi chiamo CLAUDIO TRANI, un uomo in Cristo con
    i bambini e una donna di nazionalità spagnola e dalle mie azioni mi
    desidera la grazia a quello mio Dio mi ha dato aiuto famiglie in basso
    gesto di un credito di 1.000 a 100.000 euro su una percentuale del 2%. Per favore
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    Grazie! Anche se si tenta, una volta o due volte e non a piedi
    appena fatto l'applicazione con il tempo, credenza e avere una mente
    acquisizione prima della vostra richiesta "Dio rimane Dio contro alle nostre esigenze può
    la Bibbia dice che la felicità è in gloria né nella
    potere, ricchezza, non solo nella pace della
    coscienza e sottomissione a Dio.

    Sia benedetto Dio che ami,

    Signor CLAUDIO TRANI

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