Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

martedì 22 marzo 2016

MA SINDACO NON AVER PAURA....DI TIRARE UN CALCIO DI RIGORE...(da La leva calcistica di Biassono)


Consiglio comunale, cala il sipario. Capigruppo sostituiti, Consiglieri che hanno gettato la spugna e che con estrema difficoltà si è riusciti a surrogare, assessori dimissionari e assessori malpancisti. Ora una squadra di giunta che non sostituisce più neppure i fuoriusciti. E, per la prima volta nella storia della Lega Nord, la necessità di fare ricorso ai riservisti della CDL, Giordano "Antonioni" Colombo e Mauro "Pablito" Rossi.

Per i biassonesi, i problemi e le divisioni che albergano all'interno della locale sezione della Lega Nord non dovrebbero più costituire un mistero.

Ma, soprattutto, l'incapacità da parte di una forza politica che amministra Biassono da vent'anni, di programmare una normale e prevedibile successione.

Se serviva un'evidenza delle attuali divisioni che lacerano il partito di maggioranza relativa, il Consiglio Comunale di martedì 24 marzo ne ha fornito la plastica dimostrazione. A chi sedeva fra il pubblico è stato offerto infatti uno spettacolo surreale.

Tra le altre, era in discussione la proposta di Lista per Biassono d’intitolare il nuovo ponte sul fiume Lambro alla figura e all'opera di Roberto Albanese, anima ecologica e pacifista della Brianza, prematuramente scomparso.

Tutto pareva procedere per il meglio; riconoscimento e apprezzamento incondizionato da parte di tutti i consiglieri intervenuti e mozione che sembrava destinata a riscuotere l'unanimità dei consensi.


Ci ha pensato il consigliere Alessio Anghileri, spalleggiato dagli ascari della CDL, a introdurre, ormai in sede di dichiarazione di voto, distinguo incomprensibili e speciosi che hanno dato la stura a una inverosimile e grottesca situazione di tutti contro tutti. Bene la dedica, ma dovrebbe farla Sovico. Se, e solo se, non la fa Sovico, allora entra in gioco Biassono. Se si dedica l’asta lungo il Lambro, allora è giusto prendere in considerazione anche chi sul nostro territorio provvede alla sua pulizia….e via dicendo, in un susseguirsi di arzigogolii che hanno stremato persino la fatidica Sciura Maria invocata dall’assessore Meregalli. In breve l'oggetto della mozione si è purtroppo trasformato in pretesto per chissà quali regolamenti di conti tutti interni alla Lega Nord.

Con consiglieri che si contraddicevano l'un l'altro; con un capogruppo che era costretto a intervenire "a titolo meramente personale"; con assessori non in linea con il sindaco; con un vicesindaco che votava difformemente rispetto al sindaco e, soprattutto, con un Piero Malegori che non era in grado di governare la situazione ed assisteva impotente allo sfaldamento della sua maggioranza.

Risultato: la mozione di Lista per Biassono veniva approvata con 7 voti a favore (Caspani Alberto, Galbiati Maddalena, Galbiati Gabriele, Beretta Nadia, Casiraghi Luciano, Saini Claudio, Meregalli Silvano) e 6 contrari (Anghileri Alessio, Motta Sergio, Malegori Angelo Piero, Cazzaniga Flavio, Rossi Mauro, Colombo Giordano). Insomma, un risultato da partita finita ai calci di rigore, dove la vittoria per Biassono – in nome del compianto Roberto Albanese - è stata conseguita grazie anche al contributo di qualche ultimo leghista di buon senso.   

Uno "spettacolo", per chi vi ha assistito, davvero desolante e imbarazzante che, di fronte a una mozione ispirata ai valori dell’unione e dell’identità, ha messo invece in risalto - semmai ce ne fosse bisogno - lo stato di assoluta divisione e litigiosità che contraddistingue la Lega Nord attuale.

Una sgangherata recita che è riuscita anche a far passare in secondo piano e in sordina altre "perle" della serata.

Citiamo, per dovere di cronaca, quella che sarebbe la causa e la ragione vera del problema Asilo Nido Castello, patrimonio pubblico abbandonato a se stesso, come ben sanno i cittadini di Biassono, dal giugno 2012: " il vero problema è che è stato ultimato troppo presto"! (così l'assessore alle Opere pubbliche, Silvano Meregalli). Ora si provvederà a riaprire la gara d’assegnazione senza porre alcuna richiesta specifica a favore dell’amministrazione, puntando sempre a mantenerne le finalità educative per la prima infanzia, senza aver preso però in considerazione alcun piano di coordinamento col Provveditorato agli Studi.

Fortuna che, alle prossime elezioni amministrative, i biassonesi potranno avere idee molto più chiare in fase di voto…


MOZIONE DI LISTA PER BIASSONO

FINALIZZATA ALLA DEDICA DEL PONTE SUL FIUME LAMBRO
ALLA FIGURA DI ROBERTO ALBANESE

Venuti a sapere con grande sorpresa e sgomento del decesso in data 31 gennaio 2016, causa embolo, di Roberto Albanese, anima storica del movimento ecologico e pacifista della Brianza e in Europa, ex consigliere regionale lombardo negli anni ’80, fondatore del sito e dell’Istituto di formazione ecologica GreenMan, apprezzato scrittore e attore teatrale brianzolo;

preso atto dell’ampia risonanza che la sua scomparsa ha avuto sul territorio brianzolo, in Italia, all’estero e sulla stampa, con dimostrazioni e tributi provenienti da tutto il mondo associazionistico;

tenuto conto dell’importante contributo alla sensibilizzazione verso i temi ecologici che lo stesso Albanese ha offerto a Biassono, non solo portando all’attenzione del consiglio comunale una mozione votata a unanimità per la tutela dei lavoratori del settore fotovoltaico in cassa integrazione, ma anche per le sue frequenti collaborazioni con l’Associazione culturale “Gaetano Osculati”;

considerato il valore simbolico del suo libro, distribuito gratuitamente a tutte le biblioteche civiche del territorio e presentato anche a Biassono il 5.12.2013, “Con il fiume nel cuore. La quasi leggenda del Lambro”, nel quale è stata ricostruita la storia della Brianza alla luce delle trasformazioni intervenute sul proprio fiume;

preso atto dei numerosi contributi culturali e delle iniziative scolastiche che Roberto Albanese ha realizzato in vita a favore del Consorzio Parco Valle Lambro, essendone uno dei primi promotori e fondatori;

vista la statura etico-morale del personaggio, riconosciutagli trasversalmente da tutti i cittadini con cui Albanese si è rapportato;

alla luce del consenso raccolto fra i familiari, gli amici e i conoscenti più stretti;

tutto ciò premesso,
Lista per Biassono impegna il Sindaco Piero Malegori e il consiglio comunale tutto

a intraprendere ogni atto utile e indispensabile affinché il ponte sul fiume Lambro presente a Biassono in zona Cascine (con accesso da via Madonna delle Nevi), simbolo di unione sociale per la Brianza, nonché di valorizzazione del propria storia e del proprio ambiente, sia dedicato alla figura di Roberto Albanese per ricordare anche alle future generazioni il suo indefesso impegno a tutela del nostro territorio;

a sottoporre il procedimento al Consorzio Parco Valle Lambro e alle amministrazioni comunali limitrofe, affinché l’iniziativa abbia il respiro sociale che le compete;


ad apporre, con l’eventuale concorso e contributo delle altre amministrazioni e delle associazioni con cui Roberto Albanese ha collaborato, una targa commemorativa facilmente visibile sul ponte suddetto.


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