Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

mercoledì 8 giugno 2016

LISTA PER BIASSONO, AVANTI TUTTA! 1015 VOLTE GRAZIE!

Può un lusinghiero risultato elettorale ottenuto da due liste civiche trasformarsi in un autentico disastro politico? E' esattamente quanto è avvenuto a Biassono, dove il numero dei votanti è fra l'altro in preoccupante calo anche alle amministrative (appena il 63% degli aventi diritto, il dato più basso nella storia del paese). 
Lista per Biassono, pur aggredita dalla campagna per il voto utile, conferma e consolida il suo radicamento ed ottiene 1.015 voti, pari al 16,84%. Biassono Civica e il PD raccolgono 2.078 voti, pari al 34,48%. Forza Biassono per Fare arriva al 6.2%, ma non riesce a portare alcun consigliere in Villa Verri. 
Il consenso delle due liste rappresentate ora in consiglio comunale supera il 50% dei voti validi (esattamente il 51,32%).
Sindaco e maggioranza assoluta dei Consiglieri vanno però, ancora una volta, alla Lega Nord che, con 2.556 voti, acquisisce il consenso del 42,41% dei biassonesi.

Tutto ciò premesso, diventa inevitabile andare alla ricerca delle cause che hanno determinato questa paradossale, anche se ampiamente prevedibile, situazione. Mai come questa volta la Lega Nord si presentava alla competizione elettorale lacerata, divisa e in oggettiva difficoltà.

Come ha operato il Movimento che, per vent'anni, ha amministrato Biassono?

Ha cercato, riuscendoci, di sopperire alle possibili emorragie interne e, per la prima volta nella sua storia, ha aperto le fila agli ex consiglieri Cristiano Democratici Liberali.
Si è inoltre avvalsa d'intese a livello provinciale per impedire a "Forza Biassono per Fare!" di usufruire del simbolo di Forza Italia. Non sappiamo, oggi, quanto valga a Biassono questo partito, né è stimabile l'effettivo valore del Partito Democratico, dal momento che Biassono Civica non è riuscita a portare in Villa Verri (per ora) alcun esponente del partito, nonostante i forti condizionamenti delle strategie elettorali biassonesi. 
Il responso delle urne dice però, e chiaramente, che il consenso dei seguaci del Cavaliere di Arcore si è in misura maggiore riversato sulla Lega Nord e non su altri. Così come buona parte del voto di Comunione Liberazione.

Cos'è successo, invece, nello schieramento opposto?

E' capitato che, mentre a parole si lavorava per una lista aperta, plurale ed inclusiva, nei fatti qualcuno ha praticato una vera e propria conventio ad escludendum.
Il PD locale, che già cinque anni or sono aveva inopinatamente decretato l'esaurimento dell'esperienza delle liste civiche, ha posto un veto nei confronti di Lista per Biassono e del suo Capogruppo. Non ci soffermeremo sulla penosa vicenda delle Primarie, condivise, ultra-regolamentate ed infine rimangiate.

Segnaliamo solo il presuntuoso ed arrogante rifiuto opposto anche all'ultimo, estremo,  tentativo operato da Lista per Biassono per cercare di ricucire la situazione (e di cui gli esponenti di Biassono Civica si sono ben visti dal parlare all'elettorato). Qualcuno ha voluto rinunciare, scientemente e preventivamente, al contributo e all'apporto in termini di rappresentatività di Lista per Biassono, privilegiando piuttosto un'ibrida lista-partito che puntasse a divorare i voti delle minoranze. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Lista per Biassono ringrazia i 1.015 biassonesi che hanno creduto alle idee e al progetto amministrativo sostenuto da Alberto Caspani.

Lista per Biassono continuerà a svolgere con coerenza ed impegno, in Consiglio Comunale e sul territorio, l'azione di vigilanza e controllo cui i cittadini di Biassono l'hanno chiamata. Senza fare sconti a nessuno.

25 commenti:

  1. Alberto e' difficile, sui social network, spiegare all'elettorato il motivo del "presuntuoso e arrogante rifiuto", se ne impedisci l'accesso. Quando le risposte stavano descrivendo per intero la verità dei fatti, hai preferito interrompere le comunicazioni! Temevi forse che il suono di un'altra campana potesse incrinare le certezze granitiche inculcate ai tuoi follower?

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  2. Giorgio, gli spazi per commentare sono molteplici, sia su social che qui sul sito. Non ho "impedito" di continuare a commentare sulla mia pagina personale: semplicemente ho revocato la mia amicizia Facebook a te, Fabrizio e Michele, visto gli insulti rivoltimi e che certo non vi hanno fatto onore agli occhi degli altri followers. Per quanto mi riguarda, i rapporti fra noi sono chiusi. Spiegate pure, io non ho nulla da recriminare al mio comportamento e a quello di Lista per Biassono. Alberto Caspani

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    1. .... meno male che gli insulti te li avremmo rivolti io e gli altri.
      Meno male, sennò chissa cosa saresti stato capace di inventare!
      Ti ricordo solo che, per averti detto lealmente che non eri adatto a ricoprire il ruolo di candidato sindaco, fatto notorio nel circoscritto mondo degli attivisti di Lista per Biassono, hai scatenato il pandemonio. Hai dato proprio un bell'esempio di lealtà nei miei e nostri confronti escludendoci dalle decisioni che andavano prese, solo perchè non eravamo d'accordo con te. Mi hai dato del codardo e voltagabbana perchè non ero d'accordo sul fare una mostra elogiativa del periodo staliniano a Biassono prima delle elezioni. Hai detto che siamo dei ladri di marmellata, dei pugnalatori alle tue spalle, dei bugiardi e traditori, senza risparmiarti mai alcuna contumelia nei nostri confronti. Sei addirittura arrivato ad accusarmi di scriverti di nascosto su questo blog per insultarti, senza neppure renderti conto della corbelleria. Come se col mio comportamento non ti avessi mai dimostrato il contrario o quasi avessi timore del confronto con te. E nonostante ti sia stato richiesto, non ti sei mai preso la briga di scusarti nè pubblicamente, come avresti dovuto, nè tantomeno in privato.
      Tuttavia, come ben sai, nessuno ti ha mai risposto fino a quando non hai superato il limite.
      Ed ora fai pure la verginella offesa!
      Bravo, ma credo che ben presto qualcun altro fra i pochi che rimarranno a partecipare attivamente a Lista per Biassono, si renderà conto che non puoi parlare e fare tutto sempre e solo tu, e gli altri costretti al ruolo di adoranti vestali a suggere il verbo!
      Ad altri cinque anni in questo ruolo credo che pochi si costringeranno e prima o poi sarai tu costretto a prendere atto della realtà: Biassono non è una metropoli di milioni di abitanti e tu non sei Obama o Lula ai quali, dulcis in fundo, ti sei molto modestamente paragonato.
      A presto.
      Michele Memola

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  3. Inoltre, Alberto,visto che non la capisci,quello che chiami "veto" - e che più correttamente definirei gradimento - non era rivolto a Lista per Biassono ma solamemnte a te ritenuto non idoneo a rappr4sentare l'intera unione. Il tuo fazioso comportamento successivo e odierno non fa confermarne l'assennato giudizio.
    Se tu l'avessi capito per tempo e tratte le dovute conseguenze, oggi in Villa Verri avremmo, per il bene della maggioranza dei cittadini che non hanno votato lega, un altro Sindaco!
    Complimenti!

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  4. Io non ti mai insultato Alberto. Ho sempre solo svolto analisi politiche e dei comportamenti individuali. Esprimere giudizi circa l'idoneità o meno di una candidatura non lo ritengo un insulto. Ti ricordo, invece, gli insulti che hai rivolto pubblicamente a noi "vecchi canuti compagni di merende intenti a rubar marmellata, per i quali stiamo ancora aspettando le scuse.
    Infine, dovresti sapere che togliere l'amicizia su fb con un dibattito in corso, ne interrompe la continuazione....potevi almeno aspettare che finisse la parte piu bella del racconto richiesta dagli stessi utenti!

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  5. Che il centro sia 'una forza di gravità permanente' l'aveva detto pure Battiato. Che, da che mondo è mondo, i centristi moderati accusano sempre quelli più in là di inadeguatezza e di estremismo è risaputo (l'esempio Pisapia a Milano non è servito a gran ché). Che l'area 'antica' centro-democristiana a Biassono si sia espressa ancora per la Lega e, quella più lungimirante, per BC alle ultime elezioni è un dato sotto gli occhi di tutti. Quello che non vedo è perché certi 'centristi', prima danno addosso dall'untore estremista-inadeguato e l'emarginano (non solo politicamente), poi fanno le vittime e si ritengono offesi. Forse perché la ciambella non è proprio riuscita col buco? Ma così ragazzi è chiedere troppo alla vita!
    e.d.

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  6. Eusebio, sommo maestro del vittimismo, del quale hai fatto uno stile di vita, se ancora "...non vedi perchè....", "allora esulta per l'ennesima vittoria della Lega per la quale hai contribuito!

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    1. La differenza tra me e te Giorgio, visto che la metti sempre sul personale, l'hai centrata stavolta: per te "io" ho contribuito alla vittoria della Lega, per me "noi" abbiamo...E' una 'differenza' di cui ne vado fiero.
      e.d.

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    2. e.d., ?????

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  7. Prendo atto che i VETI, a Biassono, si chiamano gradimento.
    Prendo atto che, a Biassono, è considerato normale cambiare le regole in corsa.
    Prendo atto che continua la pantomima di scaricare la croce addosso ad Aberto.
    Prendo atto che le urne non hanno, ancora, insegnato niente.
    Prendo atto che nessuno vuole prendere atto che rinunciare in partenza ai voti di Lista per Biassono significava condannarsi ad una sconfitta sicura.
    Prendo atto che volersi accreditare come la forza moderata che guarda al centro e taglia fuori quelli brutti sporchi e cattivi, ancora una volta non ha pagato (abbiamo visto dove è finito il "voto moderato").
    Prendo atto che una Lega Nord divisa e spaccata ha fatto una sola mossa, ma quella vincente.
    Prendo atto che il PD ha posto una pregiudiziale, che ha determinato la situazione attuale.
    Tutto il resto sono inutili e, a questo punto, sterili polemiche.
    P.S. Michele Memola mi deve ancora una risposta in merito ai "patti che avrebbero voluto Caspani escluso dalle Primarie.......". Quali Patti? Stipulati da chi e con chi? Grazie.
    Felice Meregalli

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    1. Come membro di LpB solo due parole vorrei rivolgere al signor Memola: non mi sento affatto una vestale che sugge il verbo di quello che qualcuno ha pure definito un guru di cui Biassono non ha bisogno. Io con le mie idee e le mie proposte posso dire di aver trovato in Alberto una persona capace di ascoltare e accogliere, con le antenne sempre dritte per raccogliere le esigenze dei cittadini.
      Chiara Galdi

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    2. Bene signora Galdi, buon per lei.
      Evidentemente non sono stato chiaro.
      Il coro di adoranti vestali è quello del quale ha bisogno chi qualcun altro, come lei dice, ha definito guru.
      Io, appena ho provato a prendere autonomia di pensiero, semplicemnete, mi sono trovato fuori dal suo cerchio magico.
      Michele Memola

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    3. Caro Felice,
      l'unica presa d'atto che non hai elencato è che Casiraghi sarà sindaco di Biassono per i prossimi cinque o, forse, dieci anni.
      Ti ho già risposto pubblicamente, in altra sede, che abbiamo molto tempo per riflettere.
      Io, nel frattempo, non sventolerei ironiche certezze.
      Mi hai sollecitato, invece, una risposta sui "patti che avrebbero voluto Caspani escluso dalle Primarie......." e mi hai chiesto:"Quali Patti? Stipulati da chi e con chi?".
      Ecco la risposta.
      I patti voluti e raggiunti all'interno di LpB, dopo che diversi suoi componenti avevano chiaramente detto che per trovare un accordo unitario Alberto doveva restar fuori. I patti violati escludendo me, e non solo me, da ogni discussione del perchè e del per come, invece, si riteneva da parte di altri che dovesse parteciparvi. I patti violati decidendo senza l'unanime consenso di LpB, della quale salvo errori facevo parte assieme a diverse altre persone tenute bellamente all'oscuro, che Alberto sarebbe stato il candidato di LpB alle primarie. I patti violati assumendovi il diritto di decidere diversamente anche per chi avrebbe voluto un'altra soluzione.
      Io credo, per concludere, che senza un radicale e profondo mutamento delle nostre abitudini intellettuali, che ci portano a pensare di essere sempre e solo - da soli - nel giusto, sarà molto, molto difficile anche solo poter comunicare.
      Ma, ripeto, di tempo ne abbiamo e fino ad allora godiamoci il nostro Casiraghi che di occasioni per riflettere, temo, ce ne darà parecchie.
      Un salutone.
      Michele Memola

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  8. Felice hai preso atto di molte cose meno di quella essenziale: la tua strategia fallimentare che, con l'ostinazione di chi pensa di aver sempre ragione e gli altri sempre torto, ha reso impossibile l'intesa per un soggetto unitario. Il giorno che vedrò un minimo accenno di autocritica e l'abbandono di posizioni oltranziste e vetero-massimaliste, forse si potrà riprendere un dialogo costruttivo.
    Per ora, visto che celebri soddisfatto il nuovo successo di lpb con un' "avanti tutta", non posso che rivolterti ironicamente il miglior augurio per altri 5 anni di solitudine consigliare!.
    Giorgio Beretta

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  9. Messaggio interno: Felice, sbaglio o Giorgio ti accusa di voler avere sempre ragione e ti chiede qualche accenno di autocritica? A me, che ammetto qualche rigidità anche da parte di LpB per la rottura, mi accusa di vittimismo...
    e.d.

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  10. Ricapitolando:1)Alberto Caspani si mette a disposizione per le Primarie, ma il PD decide che le Primarie non si fanno più perché Caspani non fa un passo indietro 2)Lista per Biassono, per ricomporre la situazione, compie un ultimo, estremo, tentativo che prevede: la candidatura a Sindaco di Diego Colombo; le mani libere del candidato Sindaco nella scelta della squadra di Assessori; la pari dignità nella composizione della lista dei candidati (8 di Biassono Civica ed 8 di Lista per Biassono); la presenza dei due simboli (Biassono Civica e Lista per Biassono) sulla scheda elettorale. Risposta di Biassono Civica: 13 consiglieri a noi e 3 consiglieri a Lista per Biassono. Risposta di Diego Colombo: "preferisco perdere con dignità". Questi i fatti; il resto è fuffa. Personalmente penso che, in democrazia, a nessuno dovrebbe essere chiesto un passo indietro. In democrazia chi se la sente dovrebbe fare un passo avanti e lasciare che siano i cittadini, attraverso le Primarie, a decidere. E dopo tutto questo dobbiamo ancora sentire che la responsabilità è di Alberto Caspani e di Lista per Biassono? Il problema non è consolarsi con quattro consiglieri contro uno. Il problema è che qualcuno, per proprie inconfessabili strategie, ancora una volta ha deciso di porre un veto su di una parte dell'elettorato biassonese e di consegnare il Comune alla più impresentabile della Lega Nord. Ora ci diranno che il nostro è un voto di testimonianza (il 17%!!). E sarà l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti di 1.015 cittadini di Biassono.

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  11. Chiedo scusa; ho dimenticato di firmarmi. Il post precedente l'ho scritto io. Felice Meregalli.

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    1. Diego Colombo9 giugno 2016 04:26

      Ciao Felice.
      Nella tua ricostruzione del tentativo fallito di dare vita (in appello) a una lista unitaria ti sei dimenticato di un dettaglio, non proprio trascurabile. Prima che io proferissi la frase scandalosa "Preferisco perdere con dignità" (affermazione di cui, peraltro, hai il copyright, dal momento che l'hai detta a me a tu per tu, al termine della mia prima riunione a Uniti per Biassono, era il 4 o il 5 ottobre 2015, ricordi?)ti avevo fatto la proposta di tornare al tavolo di Biassono civica (avevamo già presentato pubblicamente simbolo e candidato, mentre Lista per Biassono non l'aveva ancora fatto) per riprendere il cammino interrotto. Avevo anche aggiunto: "Ripartiamo da dove siamo rimasti col programma, con un unico soggetto (le due liste in un solo simbolo le avevi bocciate tu prima di far nascere Uniti per Biassono) e lì discutere di candidati al consiglio comunale, senza ricorrere al manuale Cencelli". La tua risposta è stata: "Devo garantire visibilità a Lista per Biassono". Risposta strana, tanto è vero che avevo ribattuto: "Scusa Felice, tu sei passato dal Pds ai Ds, da Sel a Sinistra italiana (e avevi annuito), qual è il problema se rinunci a una lista civica per un'altra? Non credo che conti il contenitore". Su questo, però, non ci siamo trovati d'accordo e ne ho preso atto.
      Per le primarie, poi, qualcuno dei tuoi, presente agli incontri di Uniti per Biassono ma, forse, un po' distratto, mi ha accusato durante la campagna elettorale di essermi volutamente sottratto per paura di perdere. Tu che sicuramente hai più memoria di loro ricorderai che una settimana prima che uscissero il mio nome e, da parte tua, quello di Alberto come possibili sfidanti, io ho detto pubblicamente (con Gianpaolo e Damiana, siamo stati gli unici tre fuori dal coro) che ero contrario alle primarie. Torna quindi difficile pensare che mi sia sottratto quando non ho mai aderito.
      Non capisco, poi, perché fai riferimento al voto di testimonianza (excusatio non petita). Io prendo atto della mia sconfitta e, se vuoi, della tua mancata vittoria, anche se qualcuno in Lista per Biassono era sicuro della possibilità di farcela anche in solitaria.
      Dopodiché credo che sul fallimento della lista unitaria e della mancata conquista della poltrona di sindaco (su cui personalmente ho qualche dubbio. A Eusebio dovresti spiegare che senza il pelato che prende "voti al centro e anche altrove" a Biassono non si va da nessuna parte) ci siano responsabilità da entrambe le parte. In chi oggi è in Biassono civica per aver dato vita alle primarie prima ancora di avere i candidati (tu, ricordi?, mi dicesti che avresti preferito che ci fosse un solo papabile); Lista per Biassono per essersi irrigidita su un nome non spendibile, come dimostra il risultato elettorale (1015 voti contro 952 di cinque anni fa).
      Scusa se l'ho fatta lunga. Ma puoi capirmi perché è l'ultima volta che intervengo pubblicamente su questa questione che, te le confesso, comincia un po' ad annoiare anche me, oltre probabilmente a quelli che ci leggono. Mi interessa molto di più ragionare su quello che dovrò fare domani, che non su quello che ho fatto ieri. Da politico di lungo corso quale sei, credo che, almeno su questo, tu possa essere d'accordo.

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    2. Non ricordo Diego di aver mai usato l'aggettivo 'pelato' (non proprio delicato)nei tuoi confronti, e se mi è sfuggito ti chiedo scusa. Non è mia abitudine 'puntare' sulla persona con appellativi e aggettivi più o meno prorompenti (me ne sono guardato bene soprattutto in questa campagna elettorale particolarmente nervosa dove lo sport della personalizzazione piuttosto che la discussione sulle proposte era uno sport molto praticato). Mi pare solo di aver espresso un concetto, dentro un ragionamento, in uno di queste discussioni sui blog (vado a memoria, forse ti riferisci a quella), il concetto più o meno era: se, con la trattativa giunta ad uno stallo, ci poteva stare che alcuni 'intimi' attorno ad un tavolo chiedessero ad uno alto, biondo e coi capelli lunghi, ma che però non piaceva al centro e non solo, di fare un passo indietro, ci poteva anche stare che altri 'intimi' chiedessero ad uno alto normale, senza capelli ma che piaceva al centro e non solo, di accettare le primarie per evitare la rottura. Era tanto per precisare, ciao,
      eusebio

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    3. Eusebio, non hai bisogno di scusarti. Che non abbia i capelli è un dato di fatto che accetto molto serenamente, dal momento che alla soglia dei 59 anni certe velleità giovanili ho imparato a lasciarle da parte. Il problema che mi lascia, invece, molto perplesso nel tuo ragionamento è pensare di vincere a Biassono senza prendere i voti degli ex leghisti o del non meglio precisato centro. Su questo, credo, bisognerebbe riflettere tutti quanti seriamente e senza remore, perché altrimenti il rischio di fare testimonianza - anche tra cinque anni - non risparmierà né Lista per Biassono né Biassono civica.
      Ciao.

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    4. Quei gradimenti e non al 'centro e non solo' erano giudizi di 'intimi' intorno ad un tavolo, meglio: di una parte di 'intimi', non miei, per questo noi si chiedeva di dirimere la questione con le primarie... Non ci piove sull'importanza del 'centro' e sul bisogno di riflettere tutti quanti. Ciao,
      eusebio

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  12. Scusate, ... ma vi rendete conto ?
    A mio piccolo, personale e a questo punto inutile parere, forse la sconfitta è del tutto meritata. Mi è bastato leggere questo pubblico lancio di accuse per convincermene.
    Indubbiamente a Biassono c'era l'occasione di porre fine al ventennio leghista. L'obiettivo comune, delle due liste civiche era quello di cambiare l'amministrazione del nostro paese, nei modi e nelle persone.
    Mi sembra che su questo, almeno LpB e BC fossero d'accordo. Ho ascoltato - prima delle elezioni - le motivazioni di entrambi i candidati sindaco che mi spiegassero e mi spiegassero il perché di una rottura che mi era apparsa fin da subito lacerante e non priva di incognite. Continuo a non capire come sia potuto accadere.
    E dopo aver visto i risultati delle elezioni lo capisco ancora meno, e sono ancora più incavolato con tutti.... Per la prima volta a Biassono i voti "non-lega" sono superiori ai voti a favore della lega (circa 3100 contro circa 2600). Lo so... mi direte, in politica 1+1 non fa sempre 2, e posso anche darvi ragione. Ma qui bastava che 1+1 facesse molto meno di 2.
    Non siete stati in grado (sia LpB che BC) di superare i reciproci personalismi e i reciproci veti incrociati, ciascuno pensando probabilmente di essere più illuminato e saggio dell'altro. Certamente, ciascuno aveva le sue ragioni, le sue spiegazioni, le sue incrollabili e decennali certezze. Ciascuna lista aveva i suoi programmi che, permettetemi, una volta depurati dai sogni, mi sono sembrati molto simili. Ciascuna lista presentava tra i suoi candidati persone nuove (e alcune anche meno nuove di cui, francamente, non ne vedevo il bisogno e la necessità).
    Nessuna lista, però, è stata così lungimirante e innovativa da capire che divisi si sarebbe andati ad una sconfitta quasi sicura. Avete davvero cercato una sintesi ? Ai miei occhi non del tutto...
    E adesso ? Volete continuare così ? Fate voi, ma poi non lamentatevi dei sindaci che vengono democraticamente eletti, anche con la vostra complicità e responsabilità.

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  13. Salve Alessandro, mi permetto di rispondere puntualmente su un paio di questioni sollevate da lei.
    Una volta depurati da ciò che lei definisce sogni, tutti e quattro i programmi sono, a mio modesto modo di vedere, molto molto simili, non solo quelli di BC e LpB. Avrò la coda di paglia, ma credo di intuire a cosa si riferisce usando la parola "sogni". Suppongo che sia ciò che altri hanno definito "fumoso". Chiudiamo i tombini, sistemiamo i passaggi pedonali e cose del genere, continuando a pensare all'ordinario. Questi non sono sogni. Queste sono cose che ogni amministratore dovrebbe fare senza neanche scriverle nel programma, altrimenti potrebbe essere denunciato per malagestione. Mi scusi, ma non vedo differenze sostanziali che ad affrontare l'ordinario lo faccia qualunque forza politica. Perché non la Lega? I programmi relativi all'ordinario sono per me simili in molti molti punti. Peccato che ciò che lei definisce sogni sono forse le cose che fanno da spartiacque tra i Comuni italiani più virtuosi e all'avanguardia e tanti altri Comuni, magari anche ben amministrati, ma che si curano delle opere di ordinaria amministrazione. Ciò che LpB ha provato a proporre è stato un cambiamento di paradigma. La sharing economy (per arrivare fino alla circular economy, ma meglio non menzionare troppi sogni) è un'espressione che sintetizza tante pratiche diverse in diversi ambiti. E che da alcuni sono considerate pratiche tutt'altro che oniriche.
    Solo per conoscenza...
    http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2016-05-11/perche-modello-economia-circolare-farebbe-correre-pil-7percento-e-reddito-famiglie-11percento-europee-151512.shtml?uuid=ADb0YkF

    Sono successe due cose: o noi non siamo stati abbastanza convincenti o la popolazione biassonese non ha voluto provare a cambiare modello. Nel primo caso, è stata causa e incapacità nostra, o almeno mia (preferisco non parlare a nome di tutti, non essendone il rappresentante), nel riuscire a trasmetterlo e spiegarlo. Nel secondo caso, rispettiamo (anzi, rispetto) la scelta dei Biassonesi che si sono espressi con le urne. Il popolo è sovrano. Ma la prego, almeno lei, attento e critico commentatore, di cogliere le sottigliezze presenti nei programmi. A questo programma si è giunti anche grazie ad un percorso di alcuni anni di alcune persone. A scuola mi dicevano che era importante studiare la storia, perché studiare la storia serve per capire meglio il presente... Inoltre, se lei avesse partecipato attivamente all'unione e alla successiva divisione dei mesi scorsi allora avrebbe voce in capitolo più autorevole nel tirare bacchettate a destra e a manca ai due mancati sindaci. Altrimenti la inviterei a limitarsi a commentare ciò che è stato presentato ai cittadini.
    La seconda questione è rapida. Lei scrive "Ciascuna lista presentava tra i suoi candidati persone nuove (e alcune anche meno nuove di cui, francamente, non ne vedevo il bisogno e la necessità). " Mi scusi. Ma non le converrebbe candidarsi in qualche lista provando a mettere il veto dall'interno alla candidatura di chi lei ritiene meno nuovo e anche non necessario? Se vuole rimanere semplice cittadino risparmi a tutti lezioni sull'adeguatezza di alcuni candidati, non essendoci, che io sappia, persone con fedine penali sporche o passato discutibile. Ha il voto ed è liberissimo di non votarli, ma mi sembra un filo presuntuosa la sua posizione, tanto più non avendo elencato nomi, cognomi e ragioni.
    Cordiali saluti.
    Matteo Malosio

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  15. Mi sembra che Alessandro abbia ben sintetizzato l'opinione di chi, semplice cittadino, è dispiaciuto per la mancata "svolta". Presente in aula civica al confronto tra i 4 candidati sindaco, dopo aver constatato la convergenza su molti punti dei programmi, ero sorpreso che i candidati fossero 4 e non 2. L'unica spiegazione che mi ero dato erano i "personalismi", rivelatisi quanto mai dannosi e confermati dai commenti sopra riportati. Ciò che è certo è che hanno perso i cittadini di Biassono, almeno coloro che avevano sperato in un cambiamento non solo di persone, ma soprattutto di "politica". Superato questa comprensibile ma improduttiva discussione tra candidati, mi auguro che sarà possibile vedervi lavorare insieme per attuare, anche come opposizione, i comuni punti dei programmi.

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